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Discussione: Attacchi di Oslo

  1. #61
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  2. #62
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Infatti lui ne è un valido esempio.
    Dell'inferno.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #63
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Coi fertilizzanti si può fabbricare un esplosivo militare di tale portata?
    Dubito fortemente.
    Non dubitare, si può, naturalmente sapendo dove mettere cervello e mani... :giagia:
    Ultima modifica di Brenno; 26-07-11 alle 13:28
    PADANIA SEMPRE LIBERA DA CADREGARI E PAPPONI DI STATO - SPROFONDI rOMA...!!!ncav:
    No discuteixis mai amb un idiota ... et arrossega al seu nivell i el va copejar amb la seva experiència!!!:giagia:

  4. #64
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Attentato in Norvegia, Breivik: “Non ho agito da solo. Non sono colpevole”
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    http://www.fattidicronaca.it/articol...olpevole/3103/



    Anders Breivik, il responsabile degli attentati in Norvegia, ha ammesso di non aver agito da solo accennando a “due cellule” che avrebbero collaborato con lui. Le autorità norvegesi stanno indagando per capire se l’uomo che venerdì ha trucidato più di novanta giovani nell’isola di Utoya e che ha fatto esplodere bombe nel cuore di Oslo avesse davvero dei complici. Al centro dell’attenzione gli ambienti dell’estrema destra. Un’inchiesta è stata aperta anche in Gran Bretagna dopo i riferimenti al paese nel memoriale di Breivik dove, tra l’altro, c’erano minacce all’Italia e al Vaticano.



    L’assassino di Oslo ha parlato ieri per la prima volta davanti a un giudice. In tribunale è arrivato in buone condizioni, nonostante il tentativo di linciaggio della folla e la sua paura di essere abbattuto dagli agenti subito dopo l’arresto. Timore riferito al suo avvocato difensore.




    Il delirio di Breivik è proseguito in aula dove l’estremista cristiano e di destra ha affermato di non ritenersi colpevole e che la strage era un male necessario per salvare la Norvegia e l’Europa occidentale dalla minaccia musulmana e marxista. Insomma, sostiene di aver agito per il bene del suo paese.

    Commozione ieri nella piazza davanti al municipio di Oslo dove 150mila si sono radunate per ricordare le vittime degli attentati nella “fiaccolata delle rose”. Cortei ci sono stati anche in altre città e molti hanno gettato fiori in mare in omaggio alle vittime dell’isola di Utoya.



    LUI IN TRIBUNALE AFFERMA LA COLLABORAZIONE di due cellule, nient'altro.

    Sul tg 5 questa mattina ne hanno parlato, dicendo, i giornalisti itagliani che la cellula è razzista. Il killer non ha accennato al razzismo della cellula.




    IL PIANO

    cosa c'è scritto nelle 1.500 pagine scritte da Berwick su internet - Lettera43

    IN QUESTO SITO E' POSSIBILE LEGGERE ANCHE IL LIBRO IN PDF.

    Nel delirio di Breivik

    Cosa c'è nelle 1.500 pagine scritte dall'attentatore di Oslo









    (© Ansa) Anders Behring Breivik.
    .

    Un giovane ossessionato e maniaco dei particolari. Questo appare nelle 1.500 pagine messe online una manciata di ore prima di commettere la strage dall'assassino di Utoya. Il risultato è un manuale grondante d'odio, scritto in inglese, per realizzare il quale ci ha messo più di un anno di lavoro (leggi il documento).



    Qui Andrew Berwick, ovvero Anders Behring Breivik, racconta come costruire una rivoluzione europea che porti nel 2083 l'intero continente a liberarsi del multiculturalismo, dell'Islam e delle tante idee sbagliate che secondo l'autore stanno distruggendo le radici europee. Il tutto rendendo «onore alle nuove milizie cristiane», che si rifanno all'Ordine dei Templari.



    LE ORIGINI. Si parte con un attacco alla scuola di Francoforte, per Breivik una delle principali fonti di corruzione intellettuale, con una carrellata dei suoi esponenti, che vanno da Herbert Marcuse a Erich Fromm fino a Theodor Adorno. Gli antichi valori del patriarcato, del cristianesimo, della famiglia, la cancellazione delle differenze fondanti fra uomo e donna, sarebbero stati distrutti da loro e da quelli che l'omicida pensa siano stati i suoi compagni, fra i quali figura anche Antonio Gramsci. Poi si passa all'Islam e ai suoi piani di infiltrazione, con citazioni prese dal Corano, un'analisi delle maggiori scuole sunnite, del concetto di Jihad e accenni di storia medievale, con ripetuti riferimenti alle Crociate.


    I CROCIATI PERNO DEL NUOVO ORDINE. I crociati, nella testa di Anders Behring Breivik, sono la spina dorsale del nuovo ordine. Dopo la lunghissima esposizione sui motivi che hanno contrapposto i cristiani ai musulmani, nel testo si legge: «Eurabia, ovvero l'Europa in mano all'Islam, può esser eliminata solo distruggendo le organizzazioni che l'hanno fatta nascere, l'Unione Europea». Al pari delle Nazioni Unite, anche Bruxelles è vista come uno dei problemi da risolvere. Il centro di una società filo araba, aperta all'immigrazione e che trova appoggio nei media corrotti.


    IL PAPA, UN CODARDO. Fra i corrotti c'è anche Papa Benedetto XVI, definito come un «codardo, incompetente e illegittimo». Uno che ha abbandonato la cristianità e i cristiani europei. Come i suoi immediati predecessori, tutti accomunati secondo Breivik dalla stessa attitudine reverenziale per i musulmani. «Quando le forze conservatrici prenderanno il potere in cinque decadi, dovremo prendere tutte le misure necessarie per sradicare la corruzione dalla Chiesa», scrive Berwick.


    IDEOLOGIA DA BRIVIDI. Ma la parte peggiore non è tanto quella dedicata alla fabbricazione di ordigni, ma la sezione ideologica che Breivik mette a metà del suo memoriale. Quando parla di obiettivi militari da perseguire, scrive per esempio: «Ci sono stati già migliaia di attacchi da parte di europei coraggiosi. Ma la maggior parte non ha avuto alcun effetto ideologico. Per penetrare la censura marxista e multiculturalista dei media, bisogna essere più brutali e mettere in piedi operazioni capaci di provocare molte vittime. È legittimo in questo senso usare armi di distruzione di massa».


    GLI OBIETTIVI DA COLPIRE. I Commilitones Christi Templique Salomonici, l'ordine cavalleresco immaginato da Breivik, secondo l'attentatore si allenano a uccidere, ma non amano la violenza. Devono però usarla per risvegliare gli europei. Seguono, nel testo, indicazioni pratiche su come portare a termine azioni militari, come raccogliere fondi, informazioni, come muoversi senza attirare l'attenzione delle autorità, quali armi usare e come usarle e quale tipo di equipaggiamento scegliere. Fino a teorizzare una guerra provocata da cellule clandestine che comunicano via web. Verso la fine c'è un elenco di obiettivi possibili da colpire, suddivisi per Paese. Per l'Italia si tratta di 16 raffinerie come quella di Milazzo, Trecate, Cremona.


    IL CALCOLO DEL BUDGET. Nelle pagine del manuale dell'attentatore si parla anche di attentati-bomba come quello del centro di Oslo, addirittura con una valutazione del budget necessario per realizzarli.
    «Una cellula di un solo uomo», si legge nel documento, avrà capacità limitate. Ma procurarsi un camion o una barca carica di esplosivo è nelle capacità di qualunque individuo.
    Potrebbero servire uno o due anni per procurarsi senza attirare sospetti il materiale necessario per questa bomba, ma il rapporto risorse/effetti è magnifico». E poi prosegue: «In teoria un'operazione da 50 mila euro ha il potenziale di causare perdite economiche al nemico nell'ordine di 1-3 miliardi».



    CON ME O CONTRO DI ME. I soldati di Breivik sono a favore del nazionalismo, della crociata pan europea, del conservatorismo, del monoculturalismo, del patriarcato e di Israele. Ma Breivik scrive anche che sono contro il nazismo e il fascismo, oltre che dediti a combattere Islam, femminismo, l'Unione Europea e la globalizzazione. Divisione singolare fra buoni e cattivi, meno ovvia però di quel che ci si sarebbe potuto aspettare. C'è anche una sezione dedicata agli schieramenti politici da appoggiare. Una lista divisa per Paesi dove compare anche l'Italia.
    E qui vengono fatti i nomi di movimenti di ieri e di oggi. Cominciando da Alleanza Nazionale e passando per la Lega Nord, fino al Movimento Sociale Fiamma Tricolore, a La Destra, al Fronte Sociale Nazionale, Forza Nuova e Destra Nazionale.


    DETTAGLI DA MANIACO. Anders Behring Breivik spende fiumi di parole per raccontare le caratteristiche di un certo fertilizzante o di un determinato corpetto antiproiettile. Elenca peso, costo, pro e contro. E questo è valido anche per il resto. Dalla descrizione dei gradi dell'ordine cavalleresco e delle onorificenze destinate ai paladini della cristianità, all'individuazione meticolosa dei 'traditori'. Coloro che vanno eliminati perché legati ai media, all'industria o alla politica del 'marxismo multiculturalismo'. Una lunga lista di persone nella sua testa. Parte consistente della società di tanti Paesi europei che va assolutamente sradicata.



    LA FAMIGLIA DI ORIGINE. Nel suo manuale il killer non manca di dedicare alcune pagine anche alla sua famiglia. In primo luogo al padre naturale, un diplomatico che aveva vissuto a Londra, che divorziò dalla madre un anno dopo la sua nascita e si risposò andando a vivere a Parigi. Con lui Breivik dice di aver avuto un «buon rapporto fino ai suoi 15 anni», di essere andato spesso in Francia a trovare lui e la sua nuova moglie, ma di aver poi interrotto i rapporti «perchè a lui non piacevano molto le mie attitudini graffitare».
    Del padre Jens, di cui dice che aveva avuto altri tre figli da un precedente matrimonio, racconta anche che aveva chiesto che il figlio gli fosse affidato, ma che i giudici norvegesi avevano deciso diversamente. Anders rimase così a vivere con la madre, con il suo nuovo marito Tore (un militare) e con la sorella. Della madre e della sorella stigmatizza il comportamento sessuale «troppo libero» e dice che avevano contratto una malattia sessuale.
    Lo scorso aprile, in una sorta di diario quotidiano, riferisce che la madre gli ha trasmesso un virus che alla fine si è rivelato essere solo un forte mal di gola.

    Domenica, 24 Luglio 2011


    QUI POI SEDICENTI PSICOLOGI, GIORNALAI, PARLANO DI DETTAGLI da maniaco. Questo ricorre sempre nella letteratura psichiatrica, che serve per dare una finta spiegazione ai tratti che lo hanno spinto a tale azione.



    Breivik, siano crimini contro l'umanità": solo così sconterà 30 anni
    Martedí 26.07.2011 098


    "Breivik, siano crimini contro l'umanità": solo così sconterà 30 anni - Affaritaliani.it



    Norvegia/ L'identikit del killer, islamofobo e nazionalista

    La strage in Norvegia? Colpa dell'odio anti-Usa. Di G. Pardo



    La polizia norvegese pensa di invocare una nuova disposizione del codice penale per "crimini contro l'umanità " nei confronti di Anders Behring Breivik, che ha ammesso di essere l'autore della strage di venerdì scorso a Oslo. Lo riferisce il procuratore citato da un giornale locale. Introdotta nel codice penale norvegese nel 2008, la norma sui crimini contro l'umanità prevede una pena massima di 30 anni di reclusione. Citato in forma indiretta dal giornale Aftenposten, il procuratore Christian Hatlo ha sottolineato che il ricorso a tale norma è al momento solo un'eventualità. Finora la polizia ha fatto riferimento ad "atti di terrorismo" che prevedono una pena massima di 21 anni.

    NESSUN COMPLICE- La polizia norvegese è ancora convinta che Anders Behring Breivik, l'estremista autore della duplice strage di Oslo e di Utoya in cui venerdi sono morte 76 persone, abbia agito da solo e non si sia appoggiato ad alcuna cellula esterna, come invece da lui sostenuto nell'udienza preliminare di ieri. "Riteniamo che l'accusato abbia una credibilità piuttosto bassa per quanto riguarda questa affermazione, certo nessuno di noi comunque può escludere del tutto che sia vera", ha detto all'agenzia Reuters una fonte vicina alle indagini. Si dubita anche che Brevik sia parte di una 'crociata' anti-Islam e anti-marxista, come da lui sostenuto nel'manifesto di oltre 1.500 pagine che alcuni esperti norvegesi vedono piuttosto come il frutto della fantasia di uno psicopatico che vuole solo confondere le acque.

    "FESTINO A BASE DI VINO E ESCORT"- Un festino a base di buon vino rosso francese ed escort di alto livello. Era la ricompensa molto terrena che Anders Behring Breivik - responsabile della strage di Utoya e dell'autobomba a Oslo che venerdì hanno causato decine e decine di vittime 1 - progettava di concedersi prima della sua plateale azione terroristica. C'è anche questo particolare nel manifesto di 1.500 pagine messo in rete 2 dal fondamentalista cristiano reo-confesso, in cui l'autore argomenta con un fiume di parole la sua chiamata alle armi contro l'Islam, il multiculturalismo e i politici europei liberali, colpevoli aver trasformato l'Europa in "Eurabia", rovinando in particolare la sua Oslo.

    Fra riferimenti storici, ricostruzioni e dettagliate analisi a sostegno della sua tesi sulla necessità di una nuova crociata per riportare l'Europa alle sue origini cristiane oltre alle istruzioni pratiche su come costruire bombe, Breivik si concede anche spazi più personali, che ne rivelano passioni e debolezze. Come l'annotazione su delle fotografie da farsi fare in preparazione per l'attentato, ma dopo una seduta di solarium, "per apparire più fresco". O, appunto, le costose bottiglie di Chateau Kirwan del 1979, comprate ad un'asta 10 anni fa
    e tenute in serbo per il grande momento: "Considerando che la mia operazione martirio si avvicina, ho deciso di portarne una da godermi con la famiglia allargata alla nostra festa annuale per il Natale, a dicembre", scrive Breivik nel memoriale online. L'idea, continua, "era di tenere l'ultima bottiglia per l'ultima celebrazione del martirio - (che non c'è però stato, visto che Breivik non ha opposto alcuna resistenza all'arresto, ndr) - e di godermela con due prostitute d'alto bordo che ho intenzione di chiamare, prima della missione". Chissà se davvero lo ha fatto o ne ha solo fantasticato.

    Documentando il periodo dall'aprile 2002 al 21 luglio 2011, il giorno prima della strage, il memoriale rivela altri particolari che gettano luce sulla sua vita quotidiana, tra l'ossessione per i dettagli e la pianificazione maniacale - messe in atto poi nella sua azione terroristica, studiata per anni - e qualche "cedimento", come la passione per il buon cibo e le caramelle: come quelle che l'autore della strage di ragazzini dice di aver comprato, ad esempio, l'11 luglio per "ricaricare le batterie". Quasi un diario quotidiano online, un rendiconto di piccoli avvenimenti, giorno dopo giorno.

    Nel manifesto si legge poi dell'uso da parte di Breivik di steroidi e di energy drink e del suo desiderio di procurarsi "pillole per l'aggressività"; della rivoltante scoperta di uno scarafaggio fra i suoi dolcetti: "Questa casa è infestata dagli scarafaggi. Proprio adesso stavo prendendo un pezzo di cioccolata dalla mia scorta e ne è saltato fuori uno", documenta preciso.

    Si parla anche dei suoi amici e della sua famiglia. E di una festa cui ha partecipato verso la fine di aprile prima di mettersi al lavoro per preparare la bomba nella fattoria dove conduceva la sua esistenza parallela, lontano da tutti. Quella bomba che sarebbe poi esplosa tre mesi dopo, in un giorno di lucida follia che ha cambiato per sempre la storia della Norvegia, lasciandola attonita.

    POLEMICA SU PAROLE DI BORGHEZIO- Era inevitabile che l'intervento dell'onorevole leghista Mario Borghezio durante la trasmissione La zanzara di Radio24, a proposito dell'assassino terrorista norvegese, suscitasse vive reazioni e polemiche: "Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E' per colpa dell'invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza", ha detto l'europarlamentare della Lega Nord.

    E Borghezio oggi ha rincarato la dose. "Sono intervenuto perché ho avuto l'impressione che questa strage sia servita a qualcosa. Io non penso che lo squilibrato abbia agito con queste finalità, ma chiediamoci: come è possibile che uno così noto alla autorità possa girare così? Se noi facciamo due più due e capiamo che questa strage viene utilizzata per condannare posizioni come quelle di Oriana Fallaci, io non ci sto", ha continuato Borghezio a Radio Ies. "Non sono nella testa nello squilibrato di Oslo, ma i cristiani non devono essere bestie da sacrificare. Dobbiamo difenderli, questo è il mio messaggio. Ovviamente non con quelle modalità, ma vanno difese", ha aggiunto.

    Mentre il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi chiede ufficialmente a Bossi e al ministro dell'Interno Roberto Maroni "di condannare immediatamente le sconcertanti dichiarazioni dell'europarlamentare leghista", definendolo "indegno di una forza che siede nel parlamento italiano e al governo del paese", il Futurista, web magazine diretto da Filippo Rossi, ha commentato le dichiarazioni di Borghezio con un articolo firmato da Eugenio Balsamo in cui si definisce il parlamentare leghista "il pezzo più imbarazzante della nostra politica rappresentata a Strasburgo", dove è membro della commissione per le libertà civili.

    Ma non è solo una questione politica. Tra i blogger del Futurista, Giuliano Compagno fa notare la contrarietà delle dichiarazioni di Borghezio alla legge Mancino del 1993. Il che dovrebbe portare la magistratura ad aprire un fascicolo a suo nome. Perché, sostiene Balsamo, "un paese democratico, ora, attende sviluppi urgenti e decisi".

    Commenti in una nota ("si sta oltrepassando la linea rossa non solo della democrazia, ma anche della civiltà") sono arrivati dai capidelegazione al Parlamento europeo Niccolò Rinaldi (Idv) e David Sassoli (Pd), così come dal ministro per la semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli. Che prende le distanze dall'europarlamentare: "Le considerazioni espresse da Mario Borghezio rispetto alle idee del folle criminale responsabile della terribile strage di Oslo sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni".

    A sferrare la critica più dura è il sito la Valigia Blu 2, dove le parole di ieri di Borghezio sono messe in evidenza in tutta la loro pesantezza e con un'eco mediatica europea con articoli di condanna sul Post, sul Nouvel Observateur e El Paìs. Scrive il sito Valigia Blu: "Grazie a Daniele Sensi, direttore de L'Europeo, sappiamo che nel 2009 la Lega Nord aderì alla reunion delle destre estreme di tutta Europa organizzata dal Blocco identitario francese. Alla due giorni di dibattito anti-islamico e "anti-racaille" la Lega fu rappresentata da Mario Borghezio. In quella sede, ci ricorda Sensi, l’eurodeputato leghista aveva lanciato la proposta di una sorta di scuola di formazione transnazionale per i quadri dei vari movimenti europei facenti riferimento al radicalismo identitario. Borghezio nel suo intervento, ripreso dalle telecamere di una rete della tv elvetica, non parla di una semplice scuola per dirigenti, ma per veri e propri 'soldati' che 'tengano testa fisicamente ai nemici'".

    Come per l'Idv anche in questo l'appello è diretto al senatur: "Bossi ha sempre detto di essere antifascista, ha sempre tuonato contro i fascisti. Ma allora che c'entra tra le sue file un eurodeputato come Mario Borghezio - da giovane aderente, tra l’altro, al gruppo neonazista Ordine nuovo, fondato da Pino Rauti - che il 27 maggio scorso ha speso alate parole di elogio a favore di un boia come Radko Mladic? Sarà il caso di prendere le distanze e di isolare personaggi come Borghezio o no?", scrive il sito rivolgendosi anche a Roberto Maroni: "Le pare normale, accettabile che a Radio Padania, radio ufficiale della Lega Nord (in quanto tale usufruisce probabilmente anche di contributi pubblici), il conduttore possa dire: 'Non c'è più tempo per continuare la trasmissione perché il regista mi dice che deve andare a comprare 6 tonnellate di fertilizzante'? Non è preoccupante se i vostri ascoltatori si chiedono quali siano 'le mani più sporche di sangue: quelle del pazzo di Oslo o quelle di chi lascia entrare i clandestini assassini'? Sarà il caso quanto meno di parlarne? Perché, come ha scritto Ross Douthat sul New York Times: gli estremisti si rafforzano quando un sistema politico fa finta che questi non esistano


    IMMAGINAVO CHE I GIORNALISTI e i politici arrivassero a strumentalizzare le parole di borghezio in questo modo. Ma borghy però, come tutti i lecchisti, prima fanno critiche e dicono poi smentiscono.

    Questi del killer sono i pensieri che la lega negli anni 90, quando era all'opposizione un tempo aveva e che adesso condanna con la solita stoltezza e ipocrisia di sempre.

    La sinistra psicologica, invece porta avanti il suo progetto che è in netta contrapposizione col norvegese killer, quindi è coerente sia nell'ideologia, sia nella prassi. Perciò la loro condanna è realista e vera. Semmai è la destra radicale, che oggi ne prende le distanze poi sui forum e siti o giornali si scandalizza per tali teorie e parla di folle, negando così il coinvolgimento della destra, che invece è proprio tale ideologia di cui loro credono a essere parte del libro-documento.

  5. #65
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Citazione Originariamente Scritto da Brenno Visualizza Messaggio
    Non dubitare, si può, naturalmente sapendo dove mettere cervello e mani... :giagia:
    L'attentato è stato distruttivo come a Beirut.
    Non metto in dubbio ciò che affermi, ma il fatto che si possa creare un esplosivo così potente.
    Soprattutto con dei fertilizzanti che sono stati trovati e fotografati nel giardino a casa sua DOPO l'attentato. Almeno buona parte di quelli acquistati.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    «È giunto il momento di attivare misure più severe contro Israele» per il suo trattamento dei palestinesi, dice Pedersen (leader del movimento giovanile del partito laborista norvegese e mancato bersaglio nella strage): «Il processo di pace non va da nessuna parte, il mondo intero aspetta che Israele si degni di conformarsi, ma non lo fa. Perciò noi della Gioventù Laburista vogliamo un embargo economico unilaterale della Norvegia contro Israele."
    Parole pubblicate sui giornali il 20 luglio, seguite dalla richiesta ufficiale di un embargo strettissimo della Norvegia ad Israele e dall'inizio di una campagna di boicottaggio internazionale per le atrocità di Gaza.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Il 22, venerdì, Anders Behring Breivik fa esplodere un potentissimo ordigno alla libanese presso i palazzi governativi di Oslo, e poco dopo, armato di mitragliatore militare e chili di proiettili, compie il suo massacro sull’isola di Utoya, sterminando quella gioventù laburista così esplicita nella denuncia della doppiezza e crudeltà israeliane.

    Come anti-islamico, Breivik avrebbe potuto fare una strage in una moschea: del resto era proprio venerdì. Invece ha usato il suo armamento bellico per massacrare i membri del partito inviso ad Israele.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #68
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Il primo a sfidare la derisione, e a ventilare nell’eccidio norvegese una risposta israeliana alla decisione filo-palestinese del governo di Oslo, è stato Gilad Atzmon. Chi è Atzmon? Musicista di livello, saggista, nato in Israele, ha scelto di vivere a Londra avendo aperto gli occhi sulla natura anti-umana dello Stato ebraico, e dove cerca di aprire gli occhi a tutti. È stato anche soldato d’Israele, conosce i metodi e i machiavelli del sistema, e dunque ha subito visto nella strage norvegese la mano ebraica.

    «Da ammiratore di Israele qual è, Behring Breivik sembra aver dato ai suoi compatrioti lo stesso trattamento che l’Israeli Defense Force riserva ai palestinesi», ha scritto.

    Gilad Atzmon - Writings - Gilad Atzmon: Was the Massacre in Norway a reaction to
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #69
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    Una perla che ci riguarda, tratta dai suoi ormai famosi appunti.

    "Studiate il Risorgimento italiano (che fu un vasto movimento di rinascita nazionale e non il complotto di una piccola elite, come dicono i libri) e un’alleanza fra la destra aristocratica (il conte di Cavour e re Vittorio Emanuele) e la Sinistra rivoluzionaria (Garibaldi)."

    Parole e musica del nostro duce Il napuli, imbeccato dalla stessa fonte.
    Come prima Ciampi & combricola cadregara varia.
    Ultima modifica di ventunsettembre; 26-07-11 alle 15:34
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #70
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    Predefinito Rif: Attacchi di Oslo

    ANSA.it
    Oslo: Calderoli, Borghezio farnetica
    Sue parole espresse a titolo assolutamente personale
    26 luglio, 13:40

    ROMA, 26 LUG - ''Le considerazioni espresse dall'on. Mario Borghezio rispetto alle idee del folle criminale responsabile della terribile strage di Oslo sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni''. Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.

    Nel mondo attuale ci sono rimaste poche certezze, direi due: gli ebrei e la Lega.
    O è una sola?
    Ultima modifica di ventunsettembre; 26-07-11 alle 15:42
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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