Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Pasdar
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    Predefinito Come si dice “destra” in francese?

    YouTube in questi giorni ripropone un curioso video sulla campagna elettorale francese per le presidenziali del 2012: si trattò di una campagna unica, senz’altro storica e per certi versi drammatica. Dopo sette anni si ricandidava infatti all’Eliseo il presidente Jacques Chirac, sostenuto dal suo Rassemblement pour la République e da tutto il variegato e complesso mondo del centrodestra francese. Come sette anni prima, il suo principale avversario era il socialista Lionel Jospin, allora primo ministro, e desideroso di far tornare alla guida del paese un esponente socialista dopo i lunghi 14 anni di François Mitterrand.
    Gli altri candidati erano perlopiù di contorno. Emergeva politicamente la figura di François Bayrou, che in un certo senso rappresentava una piccola diaspora del centrodestra. C’erano poi i soliti candidati dell’estrema sinistra e dei fronti ecologisti. E il sempiterno Jean-Marie Le Pen col suo Front National. Una campagna elettorale aspra e combattuta che però ben dava l’idea di una competizione politica nuova, entrata pienamente nel terzo millennio e pronta a porre nuovi temi politici molto spesso sottovalutati dalle forze politiche tradizionali.
    Ma in pochi osservatori pensavano di assistere ad una competizione del tutto anomala, rivelatasi tale a seguito dei risultati del primo turno. Un’elezione ancor più particolare di quella del 1974, dove gran parte dei gollisti (Chirac in primis) portarono i loro voti a Giscard d’Estaing (che vinse poi contro Mitterand anche grazie a quella fantastica frase sul “le monopole du cœur”!) mettendo fuori dai giochi il primo ministro gollista Chaban-Delmas.
    Il calo vertiginoso di Jospin (16%) e il vistoso risultato di Le Pen (17%) portò a quello che un noto quotidiano italiano definì giustamente come “un terremoto politico in Francia”: l’estrema destra contro la destra di Chirac. Nelle due settimane successive accadde di tutto: manifestazioni a Parigi contro il fascismo, focus dei media su Le Pen e sul Front National, dibattiti tv tra i candidati non accettati da Chirac, dichiarazioni di fuoco da parte dei giocatori francesi della nazionale di calcio contro chi molto spesso li bersagliava per “il colore della pelle non omogeneo”, timori comunitari per il rischio di perdere la Francia e una campagna dei socialisti per far votare il centrodestra.
    Sappiamo come finì: una percentuale quasi bulgara per Chirac (82%) evitò il rischio di trovarsi una potenza da oltre 300 testate nucleari guidata da uno dei campioni, e dei pionieri, dell’ultradestra europea. Ma torniamo al nostro video: in questo che era un piccolo ritratto della televisione sul fenomeno delle presidenziali 2002, è possibile intravedere Le Pen che, nel corso di una manifestazione politica e su un palco pieno di finte fiamme tricolori, dichiara una frase che ha destato l’interesse di molti nonchè la necessità di scrivere questo articolo: “Socialement je suis de gauche, économiquement je suis de droite, nationalment je suis de France“. Anche chi non sa una parola di francese ben capisce il significato della frase.
    Questa affermazione può avere però due letture: quella comunicativa e quella politico-dottrinaria. La comunicazione e il messaggio che intendeva lanciare Le Pen, per continuare a fare nuovi proseliti tra l’elettorato, era che il suo partito comunque non era prettamente definibile come “partito fascista” e dunque era in grado di intercettare anche altre fette dell’elettorato (del resto studi di allora ben testimoniarono come nel 17% di Le Pen al primo turno risultavano esserci anche parecchi voti di delusi dalla sinistra e dai socialisti).
    Dal punto di vista politico e della dottrina invece il discorso è molto interessante. Tremendamente interessante. E non tanto perché Le Pen non si è definito di “destra” tout court. Ma perché, piuttosto, ci si sarebbe aspettati il contrario, che Le Pen avesse detto l’esatto contrario. E cioè: socialmente sono di destra, economicamente di sinistra.
    Socialmente di destra perché il Front National è una forza politica di destra sociale capace di cavalcare anche un certo mito destrozzo della comunità e del comunitarismo. Economicamente di sinistra perché, proprio in quanto forza politica d’impronta sociale, intriso di venature anti-capitalistiche ed anti-americane.
    Fin quando non viene a galla il dilemma circa la reale motivazione dottrinaria della frase lepenista. Ecco dunque svelato l’arcano: in Francia, dal punto di vista economico, non c’è solo una peculiare visione della destra e della sinistra (la cosa ci spingerebbe a non trattare l’argomento con la scusa della complessità della vicenda) ma, sempre da questo punto di vista, sostanzialmente possiamo dire che non esiste di fatto il liberismo.
    Su The Post Internazionale abbiamo scritto molto sulla Francia e sulla destra francese in particolare. Abbiamo sottolineato, anche in una dettagliata analisi su alcuni media transalpini, di come allo storico spirito di grandeur si accompagni una concezione del mondo e della società francofona capace di arginare l’omologazione della visione anglofona. Di qui un forte statalismo, una forte componente agraria e contadina e a tratti uno dei paesi più anti-americani del mondo proprio in quanto “set” di una rivoluzione che, seppur moralmente spronata dai padri costituenti americani, ha caratteristiche strutturalmente diverse.
    E quindi, non sussistendo alcun tipo di liberismo, dal punto di vista economico in Francia coesistono due visioni diametralmente oppose: per ‘sinistra’ si intende una concezione della politica economica di impronta assistenziale e a tratti filo-socialista; per ‘destra’ si intende molto più semplicemente un’economia di stampo corporativo. Quella che piace a Len Pen. Ecco perché la sua frase dimostra che i nostri cugini francesi non hanno alcuna dimestichezza con una politica economica di stampo liberista o liberale.
    Non solo alte categorie della politica, ma un certa difformità culturale molto spesso porta le parole ad avere un significato più esclusivo, quasi manicheo. E la stessa linea di demarcazione tra destra e sinistra è capace paradossalmente di trovare un punto d’incontro nella forte predominanza e presenza dello stato.




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  2. #2
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    lsa francia ha dimostrato che e' possibile avere uno statalismo efficiente che funziona..

    l'italia e' la francia mancata....dove il vivere alle spalle dello stato si e' trasformato in malaffare e soffocamento di economia servizi e vita della gente...

    per poter far funzionar eil modello francese ci vuole buona gestione, ottima selezione della classe dirigente, poca corruzione e istituzioni forti che funzionino.

    l'italia avrebbe potuto raggiungere il livello della francia e invece siamo a livello del secondo mondo come stato e un economia vagamente paragonabile a quella del primo mondo, un paradosso insomma

  3. #3
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    più che altro c'è una parte della penisola (la Padania) che è a un livello anche superiore a quello della Francia e un'altra (il sud) che è al livello del Nordafrica

  4. #4
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    La sostanza della Francia è una minoranza che tramite le grandi aziende, il lavoro nelle multinazionali, ignorando la buffonata delle 35 ore, investendo e comportandosi come di fatto in un sistema liberista, compresi gli investimenti all'estero, manda avanti il grande corpo di un Paese, sfama i dipendenti statali, attraverso la tassazione. E lascia la maggioranza nell'illusione che sia lo Stato a farlo, a trastullarsi nel loro socialismo, nell'anti-americanismo, in un'adolescenza ritardata e di Stato.
    Against all odds

  5. #5
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    più che altro c'è una parte della penisola (la Padania) che è a un livello anche superiore a quello della Francia e un'altra (il sud) che è al livello del Nordafrica
    ecco il problema culturale e della liberta' del'informazione e' un altro provblema dell'italia dove puoi convincere il popolo di queste assurdita' per evitare che ci sia una rivoluzione......

    iannis la metti troppo sul facile.....i francesi fanno bene il loro lavoro punto.

    avessimo la meta' della gestione del sana dello stato che hanno loro saremmo gia' in una ottima poizione invece tutti gli indici fanno schifo e lo stato e' sol una risorsa da prosciugare...altro che padania.....mi sa che certa gente veramente non ha mai visto niente di al di fuori della propria fogna
    Ultima modifica di Airbus; 01-08-11 alle 19:41

  6. #6
    Talebano
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    Citazione Originariamente Scritto da Carroccio Visualizza Messaggio
    più che altro c'è una parte della penisola (la Padania) che è a un livello anche superiore a quello della Francia e un'altra (il sud) che è al livello del Nordafrica
    Come no, Formigoni e la Moratti sono efficientissimi, infatti Milano ha 12 linee della metro, come Parigi.
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  7. #7
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    intanto Milano ha 83,5 km di metropolitana contro i 36,6 di Roma, che ha quasi il doppio degli abitanti e i 29,8 di Napoli che ne ha pochi meno, e tutto questo senza essere capitale, e dunque avere il massimo dei finanziamenti statali, come Parigi

  8. #8
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    se paragoni milano e parigi ti sei fuso il cervello......


    madrid ha 5 volte milano cosi' come quasi tutte le citta' europee importanti, milano e' secondo mondo se paragonata all'europa

  9. #9
    Giusnaturalista
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    Anche in Italia non c'è un partito di destra liberale, borghese, individualista, familiarista, conervatore, cattolico. Non esiste proprio. Ma manco liberista. Ma figuriamoci. La tendenza per il futuro è questa: destra e sinistra entrambi statalisti, tassaroli, centralisti, clientelaristi ma con principi culturali ed etici diversi.
    Ultima modifica di John Orr; 02-08-11 alle 19:23
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  10. #10
    Talebano
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    Predefinito Rif: Come si dice “destra” in francese?

    Citazione Originariamente Scritto da Carroccio Visualizza Messaggio
    intanto Milano ha 83,5 km di metropolitana contro i 36,6 di Roma, che ha quasi il doppio degli abitanti e i 29,8 di Napoli che ne ha pochi meno, e tutto questo senza essere capitale, e dunque avere il massimo dei finanziamenti statali, come Parigi
    Chissenefrega di Roma! Stiamo facendo paragoni europei, paragoniamola a Lione allora: 4 linee della metro a Lione, che ha mezzo milione di abitanti. O a Barcellona, la stessa popolazione di Milano con un livello di infrastrutture 10 volte migliore. Intanto Formigoni si sta mangiando l'expo coi suoi compari ciellini cui affida di tutto di più senza gara d'appalto. Aridatece Diocleziano e i leoni del Colosseo!
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


 

 

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