All'inizio della guerra di indipendenza americana (1775-1783) Boston rimane occupata dagli Inglesi, ma è isolata perché 20.000 ribelli bloccano l'istmo che la collega al continente.
Nella notte del 16 giugno questi riescono ad occupare con 1500 uomini agli ordini del colonnello William Prescott le colline di Breed's Hill e Bunker Hill, site nella penisola di Charlestown che si trova a nord del porto della città.
Dopo aver bombardato all'alba del 17 giugno le postazioni degli insorti, verso mezzogiorno sbarcano 2200 Inglesi. Prima della battaglia un detto vuole che il colonnello Prescott abbia detto ai suoi soldati di sparare appena vedono il "bianco degli occhi" degli Inglesi. Nel pomeriggio, dopo tre assalti, il generale inglese Howe riesce con i suoi uomini a espugnare la posizione, lasciando però sul terreno il 40% dei propri soldati tra morti e feriti. Dal canto loro, però, gli Americani si ritirano con ordine sul continente. Sconfitti, lasciano tuttavia sul campo pochi uomini, dimostrando di essere un esercito degno di tale nome. Gli Inglesi in ogni colonia sono pochi, anche se addestrati bene, e commettono l'errore di sopravvalutarsi, considerando gli insorti non militarmente addestrati; essi lo sono ma ciò avrà poca importanza.
La guerra proseguirà per altri otto anni: dal Canada caleranno due armate inglesi, agli ordini dei generali William Howe e John Burgoyne, che non riusciranno a riunirsi poiché il 17 ottobre 1777 Burgoyne viene sconfitto dal generale americano Horatio Gates a Saratoga Springs. Successivamente, con l'aiuto dei Francesi gli Americani batteranno definitivamente gli Inglesi il 19 ottobre 1781 a Yorktown. Due anni più tardi verrà riconosciuta l'indipendenza degli Stati Uniti d'America.
testo tratto da it.wikipedia.org




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