Cari frequentatori di POL, dopo due annetti d'assenza torno a frequentare questo forum nel quale, in passato, ho sostenuto posizioni che, francamente, erano da ascrivere ai meri slanci giovanili; posizioni che ho mutato, affinato, corretto, migliorato, alla luce d'una maggiore maturità.
Cogliendo l'occasione, volevo immediatamente approfondire con voi un tema quantomai a cuore di noi Cristiani, che spesso ci divide e ci porta a divisioni furiose; ossia, era mia intenzione parlare di Cattolicesimo e laicità dello Stato.
Ora, la vostra opinione in merito si ascrive al campo di chi sostenga la visione d'uno Stato laico come campo ideale per la predicazione del Cattolicesimo; oppure segue la lunga fila di chi desidererebbe uno Stato confessionale?
Io, oggi come oggi, sostengo che uno Stato all'italiana, nel quale vi sia un'effettiva laicità regolata però dal principio pattizio, tale da far realizzare una collaborazione tra Stato e Chiese per poter permettere un'effettiva divisione tra temporale e spirituale, vanificata in Nazioni come la Francia, nella quale il principio pattizio non trova vigore, sia la scelta migliore.




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