Incendi e scontri
nel Cara di Bari
Immigrati bloccano
strade e binari
BARI – Scontri si sono verificati tra un gruppo di immigrati che hanno bloccato da stamani la statale 16 bis e i binari nei pressi del Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Bari e le forze dell’ordine. Alcuni manifestanti sono armati di spranghe e avrebbero attaccato i poliziotti. Sono state danneggiate auto della polizia; ci sono anche feriti, anche tra alcuni passanti, di cui 35 tra le forze dell'ordine.
Gli immigrati che hanno protestato fuori del Cara hanno acceso alcuni fuochi lungo la linea ferroviaria e dislocato massi lungo i binari per bloccare la circolazione dei treni. I blocchi sono stati progressivamente rimossi dalle forze dell’ordine e dal personale delle Ferrovie. Al momento poliziotti, carabinieri e militari della guardia di finanza in assetto anti-sommossa stanno per dare l'assalto a un gruppo di immigrati fermi sui binari.
La Statale 16 è invece stata liberata intorno alle ore 11 con una serie di cariche.
I duecento immigrati dell'area subsahariana (Ghana e Mali soprattutto) ospiti del Cara di Bari hanno deciso stamani di protestare contro le lungaggini burocratiche che ritarderebbero il rilascio dello status di rifugiati. Per questo hanno bloccato strade e binari nei pressi del Centro di accoglienza: la Statale 16 bis in entrambe le direzioni di marcia e i binari adiacenti al Centro di accoglienza per richiedenti asilo.
In seguito alla protesta degli immigrati, la circolazione ferroviaria sulla linea Bari-Foggia è rimasta interrotta fino a quasi mezzogiorno tra le fermate di Bari Zona Industriale e Bari Palese.
Lo stop ha causato la cancellazione di 10 treni regionali e ritardi per sei convogli a lunga percorrenza. Le Ferrovie dello Stato hanno attivato un servizio di bus sostitutivi.
La Polizia stradale, vista l'emergenza, ha deviato il traffico provieniente da Nord (all'altezza di Santo Spirito) sulla vecchia ss16 e verso il quartiere San Paolo (uscita 5). In direzione Sud, invece, uscita obbligata verso l'aeroporto. Si è provveduto anche a indirizzare le vetture verso l'autostrada all'altezza di Bitonto.
La protesta degli immigrati è cominciata all'interno della struttura intorno alle 6,30. Alle ore 8,30 gli ospiti hanno cominciato a bruciare indumenti e materassi. Pronto l'intervento dei vigili del fuoco. Tre squadre sono al momento all'interno del Cara. Ci sono stati tafferugli con lancio di sassi. Un vigile del fuoco è stato portato in ospedale.
La struttura è poi stata controllata dalla Polizia, che ha espulso tutto il personale civile.
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Qualsiasi stato dotato di un minimo di autorità avrebbe spedito subito un paio di reparti della celere a spaccare ossa e calpestare teste, espellendo in seguito tutta questa feccia. Invece ora è probabile che daremo loro pure il permesso di soggiorno...




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