



I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


I simboli religiosi c'entrano come i cavoli a merenda con il burqa. I simboli religiosi rappresentano la civiltà nei secoli del popolo "cristiano" cattolico e non . Il burqa rappresenta un simbolo di inciviltà ed arretratezza di popoli che nulla c'azzeccano con il nostro salvo vederla attraverso gli occhi della imbecillità di una certa sinistra che difende a spada tratta tutto ciò che nulla ha a che fare con la "civiltà" . Sarà forse dovuto perchè per quasi cento anni hanno dovuto subire l'influenza di un popolo barbaro come quello sovietico , ed ora vanno a braccetto con i beduini .... tra barbari e beduini nulla cambiarepapelle:
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Ultima modifica di orpheus; 03-08-11 alle 12:14
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi




se il burga fosse una corona i testa o un bracciale non me nefregherebbe nulla, ma siccome nasconde il volto è contrario alle leggi, come il casco.
Per questo non lo usano a Napoli, dove rispettano le leggi fino all'ultima sillaba.
Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
Henry Ford.




Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
Henry Ford.




Oltre al divieto del burqa, ci sono altre 2 urgentissime leggi da varare:
1- divieto di allungamento del collo:
http://www.amicib.org/wp-content/upl...iraffa-uno.jpg
2- divieto di allargamento delle labbra.
http://i40.tinypic.com/fyzfcw.jpg
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Usanze barbare ke si stanno diffondendo a macchia dìolio anche in Europa!
Girando a Palazzolo della Stella (UD; 487 ab.) in un ora ò incontrato soltanto 167 burqa, contro 457 donne-giraffa e 839 donne-con-labbra-a-disco!
E le autorità stanno a guardare!repapelle:
Ultima modifica di ARMINIUS; 04-08-11 alle 14:04


Le reazioni alla legge sul divieto di burqa e niqab si colloca secondo me sulla scia di 2 discorsi:
1 - la tutela della dignità della donna;
2 - la manifestazione pubblica di simboli religiosi.
Sul primo punto è evidente che lo Stato vive sul filo dell'equilibrio tra l'imposizione di un valore e il riconoscimento della libertà individuale.
In questo caso specifico sono un sostenitore della legge, perchè sono convinto che uno Stato non deve essere neutrale rispetto ai valori e perchè vietare il burqa non nega l'esperienza religiosa, in quanto non è un precetto coranico, ma una tradizione culturale nata posteriormente.
Sul secondo punto, questa legge non centra nulla. E meno male, aggiungo io, visto che negare la religione nello spazio pubblico è una forma di limitazione della libertà troppo grande: per cui ben vengano persone che indossano hijab, veli da suore, kippah, abiti arancioni, crocifissi, mezzelune o stelle di David.
We'd all like t'vote for th'best man, but he's never a candidate
(Frank McKinney Hubbard)