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  1. #1
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    Arrow La prima repressione operaia

    PARTITO DEL SUD - Blog: Il PdSUD ricorda la prima repressione operaia post-unitaria, il 6 agosto 1863 a Pietrarsa...

    In pochi sanno che dopo la "malaunità" del 1861, i primi operai che furono presi a fucilate perchè scioperavano furono quelli delle officine di Pietrarsa (l'odierna Portici) che erano di gran lunga le piu' importanti d'Italia e con piu' mandopera ma furono svantaggiate in ogni modo per favorire l'Ansaldo e la nascita di altre aziende padane...noi del Partito del Sud ricorderemo quei 4 operai.


    Ultima modifica di x_alfo_x; 03-08-11 alle 22:22

  2. #2
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    6 agosto 1863 sotto mezzogiorno, quando guardia nazionale e carabinieri spararono ad altezza d'uomo contro gli operai che protestavano per la ennesima riduzione, della paga oraria e delle ore di lavoro(così stavano distruggendo pietrarsa).
    cronache del tempo, non di polizia o prefettura che minimizzarono, parlano di sei morti e decine di feriti, la prima lotta sindacale italica con annessa repressione che "stranamente" i sindacati non hanno mai celebrato....
    legittimista si ma critico
    "il futuro d'italia è tutto nel mezzogiorno" G. Fortunato 1879

  3. #3
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Complimenti a chi ha organizzato la commemorazione.
    La damnatio memoriae nei confronti di noi meridionali ha spesso avuto anche connotati di classe: i lavoratori, già di serie B, se erano meridionali erano di serie C.

  4. #4
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Complimenti a chi ha organizzato la commemorazione.
    La damnatio memoriae nei confronti di noi meridionali ha spesso avuto anche connotati di classe: i lavoratori, già di serie B, se erano meridionali erano di serie C.
    Nel 1860 al Nord vi era una classe operaia?:gratgratusate la domanda ma per avere una classe operaia vi era bisogno di industrie e non mi sembra che il Piemonte fosse industrializzato.
    Il Piemonte (prima del 1860) comissionava le locomotive a Pietrarsa
    Ultima modifica di largodipalazzo; 04-08-11 alle 16:36

  5. #5
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Citazione Originariamente Scritto da largodipalazzo Visualizza Messaggio
    Nel 1860 al Nord vi era una classe operaia?:gratgratusate la domanda ma per avere una classe operaia vi era bisogno di industrie e non mi sembra che il Piemonte fosse industrializzato.
    Il Piemonte (prima del 1860) comissionava le locomotive a Pietrarsa
    Largo di palazzo non fare piazza del plebiscito ostridicolo:

  6. #6
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Citazione Originariamente Scritto da x_alfo_x Visualizza Messaggio
    Largo di palazzo non fare piazza del plebiscito ostridicolo:
    non corro pericolo sai cosa penso dei piemontesi e della loro dominazione........al limite Foro Murat.....Re Giochino non mi è antipatico ci teneva per Napoli e fece cose non sbagliate,tanto giuste che Re Ferdinando non abrogò.Quindi Foro Murat ma piazza del plebiscito .....da Alfo lo accetto (so che scherzi) ma da aaltri sarebbe a dir poco offensivo

  7. #7
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    sabato 6 agosto 2011
    Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro

    PARTITO DEL SUD - Blog: Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro


    COMUNICATO STAMPA (Ansa)
    Napoli, 5 agosto 2011


    I primi operai uccisi nell’Italia unita



    Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro: sono i primi operai uccisi dalle forze dell’ordine nell’Italia unita


    Gli Stormy Six, un gruppo folk della sinistra operaia e studentesca degli anni 70, ricordava con una canzone, “Sciopero”, la lotta degli operai del Real Opificio di Pietrarsa (Portici, Napoli), la fabbrica delle locomotive del Regno delle Due Sicilie, che fu barbaramente repressa dai bersaglieri sabaudi nell’agosto 1863, due anni dopo la dichiarazione dell’unità d’Italia, causando quattro morti. Questi lavoratori napoletani furono i primi morti fra gli operai in lotta nell’Italia unita. La fabbrica, un gioiello dell’industria napoletana preunitaria, fu smontata per favorire l’Ansaldo e altre aziende del nord Italia. Prima dell’unità d’Italia prestavano la loro opera circa 700 operai facendo dell'Opificio, fondato nel 1840 da Ferdinando II di Borbone, il primo e più importante nucleo industriale italiano oltre mezzo secolo prima che nascesse la Fiat e 44 anni prima della Breda.


    Sabato, 6 agosto 2011, alle 9,30, una delegazione del Partito del Sud e della Segreteria Regionale del Sindacato UILTUCS poserà una corona di fiori sotto la lapide che ricorda l’eccidio di Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Aniello Olivieri e Domenico Del Grosso, i quattro operai barbaramente assassinati dai bersaglieri. La lapide si trova all’interno dell’Opificio che oggi ospita il Museo nazionale ferroviario.


    Per Andrea Balia, Segretario Regionale del Partito del Sud, “La lapide di Pietrarsa, il luogo dell’eccidio dei nostri operai, deve diventare un “luogo della memoria” per i lavoratori napoletani e di tutto il Sud.” Secondo Balia, “il prossimo Primo Maggio, finita la bolgia della celebrazione per i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarebbe doveroso da parte dei sindacati napoletani e di tutto il Sud ricordare il sangue versato dai nostri operai nel 1863 per difendere l’occupazione e l’esistenza delle industrie dell’ex Regno delle Due Sicilie.” Per Balia “è necessario prendere coscienza che i problemi del lavoro e della disoccupazione a Napoli e in tutto il Sud trovano le loro radici non nell’unità d’Italia, ma nel modo cui è stata forgiata”.

  8. #8
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    la memoria è importantissima per avere un identità......quindi ottimo

  9. #9
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Napoli Capitale Visualizza Messaggio
    sabato 6 agosto 2011
    Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro

    PARTITO DEL SUD - Blog: Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro


    COMUNICATO STAMPA (Ansa)
    Napoli, 5 agosto 2011


    I primi operai uccisi nell’Italia unita



    Il Partito del Sud ricorda gli operai di Pietrarsa uccisi il 6 agosto 1863 mentre difendevano il loro lavoro: sono i primi operai uccisi dalle forze dell’ordine nell’Italia unita


    Gli Stormy Six, un gruppo folk della sinistra operaia e studentesca degli anni 70, ricordava con una canzone, “Sciopero”, la lotta degli operai del Real Opificio di Pietrarsa (Portici, Napoli), la fabbrica delle locomotive del Regno delle Due Sicilie, che fu barbaramente repressa dai bersaglieri sabaudi nell’agosto 1863, due anni dopo la dichiarazione dell’unità d’Italia, causando quattro morti. Questi lavoratori napoletani furono i primi morti fra gli operai in lotta nell’Italia unita. La fabbrica, un gioiello dell’industria napoletana preunitaria, fu smontata per favorire l’Ansaldo e altre aziende del nord Italia. Prima dell’unità d’Italia prestavano la loro opera circa 700 operai facendo dell'Opificio, fondato nel 1840 da Ferdinando II di Borbone, il primo e più importante nucleo industriale italiano oltre mezzo secolo prima che nascesse la Fiat e 44 anni prima della Breda.


    Sabato, 6 agosto 2011, alle 9,30, una delegazione del Partito del Sud e della Segreteria Regionale del Sindacato UILTUCS poserà una corona di fiori sotto la lapide che ricorda l’eccidio di Luigi Fabbricini, Aniello Marino, Aniello Olivieri e Domenico Del Grosso, i quattro operai barbaramente assassinati dai bersaglieri. La lapide si trova all’interno dell’Opificio che oggi ospita il Museo nazionale ferroviario.


    Per Andrea Balia, Segretario Regionale del Partito del Sud, “La lapide di Pietrarsa, il luogo dell’eccidio dei nostri operai, deve diventare un “luogo della memoria” per i lavoratori napoletani e di tutto il Sud.” Secondo Balia, “il prossimo Primo Maggio, finita la bolgia della celebrazione per i 150 anni dell’Unità d’Italia, sarebbe doveroso da parte dei sindacati napoletani e di tutto il Sud ricordare il sangue versato dai nostri operai nel 1863 per difendere l’occupazione e l’esistenza delle industrie dell’ex Regno delle Due Sicilie.” Per Balia “è necessario prendere coscienza che i problemi del lavoro e della disoccupazione a Napoli e in tutto il Sud trovano le loro radici non nell’unità d’Italia, ma nel modo cui è stata forgiata”.
    ____________________________________________

    Se in tutto il mondo la pensasse come te ci sarebbero ogni giorno 10.000 onoranze al ricordo dei lavoratori, invece fuori dall'Italia e dalla Sicilia guardano al futuro e si dan da fare,iaociao:
    SU QUESTA PATRIA GIURA E FARAI GIURARE AI TUOI FRATELLI CHE SARETE SEMPRE, OVUNQUE, E PRIMA DI TUTTO ITALIANI !!" [Nazario Sauro]

  10. #10
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    Predefinito Rif: La prima repressione operaia

    Citazione Originariamente Scritto da Warden223 Visualizza Messaggio
    ____________________________________________

    Se in tutto il mondo la pensasse come te ci sarebbero ogni giorno 10.000 onoranze al ricordo dei lavoratori, invece fuori dall'Italia e dalla Sicilia guardano al futuro e si dan da fare,iaociao:
    a sfruttare il prossimo e a derubarlo:giagia:

 

 
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