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    Predefinito Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Niente vacanze per i politici?
    La Camera chiude per un mese e mezzo

    Montecitorio, domani l'ultimo giorno. Tra i motivi delle ferie lunghe, un pellegrinaggio in Terra Santa a cui parteciperà un centinaio di deputati dal 3 al 9 settembre. Organizza il parlamentare del Pdl Maurizio Lupi Niente vacanze per i politici? Certo, a parole. Perché l’idea lanciata dal ministro Roberto Calderoli e acclamata da esponenti di diversi schieramenti, data la grave situazione italiana e internazionale, si scontra con il calendario reale. Quello della Camera dei Deputati, che oggi ha fissato la chiusura estiva: dal 3 agosto (domani) fino al 12 settembre. I lavori delle commissioni riprenderanno una settimana prima, il 5. Insomma, un mese abbondante di ferie.

    Lo ha stabilito la conferenza dei capogruppo a Montecitorio, seguendo la prassi degli anni precedenti. Ma fa discutere la motivazione che allunga la chiusura fino a settembre inoltrato: un centinaio di deputati, da destra a sinistra, sarà in pellegrinaggio in Terrasanta dal 3 al 9 settembre. Un’usanza in voga dal 2004.

    Sul caso è già polemica. Il Pd, afferma il capogruppo Dario Franceschini, aveva proposto “di iniziare anche con l’aula il 5 settembre, di anticipare l’inizio dei lavori, perché ci sembrava un segnale doveroso da dare al Paese. Ma la maggioranza non ha voluto”. Ribatte il suo omologo del Pdl, Fabrizio Cicchitto: la decisione è stata frutto di una “valutazione seria”, ma “per rispetto” verso i colleghi pellegrini “abbiamo ritenuto di iniziare le sedute dell’aula la settimana successiva”.

    Quanto al pellegrinaggio, si tratta di un’iniziativa organizzata dal parlamentare ciellino del Pdl Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, e guidata in loco da monsignor Rino Fisichella, cappellano di Montecitorio. Quest’anno parteciperanno oltre “oltre 170 deputati e senatori appartenenti a maggioranza e opposizione, con le loro famiglie”, si legge sul sito della fondazione Costruiamo il Futuro, che fa capo a Lupi.

    Quest’estate sciameranno in Israele molti big: tra gli altri il presidente del Senato Renato Schifani, il segretario del Pdl Angelino Alfano, il sottosegretario Carlo Giovanardi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex ministro Pd Livia Turco. Non mancheranno rappresentanti di Lega, Udc, Italia dei valori. “Tutto al prezzo di 1.500 euro a testa che ciascuno ha pagato per sé di tasca propria”, precisa sul sito lo stesso Lupi.

    Niente vacanze per i politici? La Camera chiude per un mese e mezzo | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano

    Andranno a far visita al Gran Kahal, onore :gluglu:

  2. #2
    Pasdar
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Un pellegrinaggio ai Luighi Santi non fa mai male, via.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  3. #3
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Due nuovi organi politici, due nuovi centri di spesa


    Roberto Zadik - mercoledì, 3 agosto 2011 - 14:43

    In tempo di crisi e di conseguenti tagli alle spese il Parlamento ha approvato due nuovi organi, sollevando polemiche riguardo al delicato tema del risparmio e del contenimento dei costi della politica. Si tratta del Garante per l'infanzia e della Commissione per la promozione e la protezione dei diritti umani; il loro costo complessivo, per i cittadini, sarà 3,2 milioni di euro l'anno.

    Non è mancato chi, all'interno dello stesso Parlamento, ha avanzato critiche sull'opportunità del varo di due nuovi organi — e relativi centri di spesa — in un momento delicato come l'attuale. In particolare, si sono concentrati verso la Commissione i rilievi mossi da Salvatore Valditara, senatore di Futuro e Libertà, (Fli) che ha affermato: "Questo disegno di legge deve essere rivisto soprattutto sul versante dei costi". Oltre a questo, Valditara, parlamentare e docente universitario di Diritto Romano, ha aggiunto "in un momento in cui si chiedono sacrifici agli italiani mi sembra inopportuno pagare 235mila euro un presidente di questa commissione dei diritti umani, i consiglieri 158 mila e 270mila euro per missioni e consulenze".

    Mostrando un minimo di coerenza con le proprie affermazioni, Valditara non ha votato. Ciò non ha tuttavia impedito l'approvazione quasi unanimistica del provvedimento: l'istituzione della Commissione è passata a Palazzo Madama (sede del Senato) con 238 voti favorevoli e nessuno contrario. Ancora più unanime è stato il consenso riguardo al Garante per l'infanzia, che alla Camera ha ottenuto 467 voti, riscuotendo l'adesione di entrambi gli schieramenti, senza alcun tipo di ostacolo: anche a Montecitorio, infatti, nessuno ha votato contro. Riferendosi alla Commissione per i diritti umani, Petro Marcenaro del Pd ha fatto sapere che "con l'istituzione della Commissione rinunciamo a parte della sovranità nazionale. L'autorità risponderà al diritto italiano e a quello internazionale, quale si forma attraverso i documenti e le sentenze delle Nazioni Unite, della Corte europea dei Diritti dell'uomo e della Corte penale internazionale".

    Ma mentre la rinuncia a porzioni di sovranità nazionale rappresenta un possibile terreno di futuri rilievi sul piano giuridico, ben più attinente alla pratica è, si diceva, la questione dei costi. Nel dettaglio, il Garante costerà 1,5 milioni di euro annui, mentre per la Commissione la spesa ammonterà a oltre 1,7 milioni. In più, bisogna tenere conto dei 75mila euro che verranno impiegati per le riunioni di consiglio e le varie consulenze. Insomma un quadro tutt'altro che roseo, che fa a pugni con due aspetti. Uno riguarda la manovra da ottanta miliardi di euro firmata dal ministro Tremonti, criticatissima per aver inciso da subito sulle spese vive dei cittadini e da ultimo, e poco, sui costi della politica. Il varo dei due organi non fa nulla per alleggerire le critiche.

    L'altro aspetto, rilevato dai media, è l'esistenza di numerosi organi di tutela dell'infanzia, sia a livello pubblico sia nell'ambito dei privati. In questo settore, basti la citazione di "Telefono Azzurro", da anni impegnato sul fronte della tutela dell'infanzia da abusi e violenze. Sul piano pubblico, possiamo serenamente ricordare come a Palazzo Chigi esistano e operino una Commissione per l'infanzia e l'adolescenza, l'Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Si può poi proseguire con il Comitato per i minori stranieri, il Centro nazionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza e la Commissione per le adozioni internazionali. Ciò detto, si capisce quanto sia difficile convincersi dell'urgenza di nuove istituzioni pubbliche in questo campo.

  4. #4
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Alla commissione è stato già dato in dotazione l'uso di due F-16.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Un pellegrinaggio ai Luighi Santi non fa mai male, via.
    Ogni anno?Per altro in un momento in cui il paese sta andando allegramente in malora, dai.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    Due nuovi organi politici, due nuovi centri di spesa


    Roberto Zadik - mercoledì, 3 agosto 2011 - 14:43

    In tempo di crisi e di conseguenti tagli alle spese il Parlamento ha approvato due nuovi organi, sollevando polemiche riguardo al delicato tema del risparmio e del contenimento dei costi della politica. Si tratta del Garante per l'infanzia e della Commissione per la promozione e la protezione dei diritti umani; il loro costo complessivo, per i cittadini, sarà 3,2 milioni di euro l'anno.

    Non è mancato chi, all'interno dello stesso Parlamento, ha avanzato critiche sull'opportunità del varo di due nuovi organi — e relativi centri di spesa — in un momento delicato come l'attuale. In particolare, si sono concentrati verso la Commissione i rilievi mossi da Salvatore Valditara, senatore di Futuro e Libertà, (Fli) che ha affermato: "Questo disegno di legge deve essere rivisto soprattutto sul versante dei costi". Oltre a questo, Valditara, parlamentare e docente universitario di Diritto Romano, ha aggiunto "in un momento in cui si chiedono sacrifici agli italiani mi sembra inopportuno pagare 235mila euro un presidente di questa commissione dei diritti umani, i consiglieri 158 mila e 270mila euro per missioni e consulenze".

    Mostrando un minimo di coerenza con le proprie affermazioni, Valditara non ha votato. Ciò non ha tuttavia impedito l'approvazione quasi unanimistica del provvedimento: l'istituzione della Commissione è passata a Palazzo Madama (sede del Senato) con 238 voti favorevoli e nessuno contrario. Ancora più unanime è stato il consenso riguardo al Garante per l'infanzia, che alla Camera ha ottenuto 467 voti, riscuotendo l'adesione di entrambi gli schieramenti, senza alcun tipo di ostacolo: anche a Montecitorio, infatti, nessuno ha votato contro. Riferendosi alla Commissione per i diritti umani, Petro Marcenaro del Pd ha fatto sapere che "con l'istituzione della Commissione rinunciamo a parte della sovranità nazionale. L'autorità risponderà al diritto italiano e a quello internazionale, quale si forma attraverso i documenti e le sentenze delle Nazioni Unite, della Corte europea dei Diritti dell'uomo e della Corte penale internazionale".

    Ma mentre la rinuncia a porzioni di sovranità nazionale rappresenta un possibile terreno di futuri rilievi sul piano giuridico, ben più attinente alla pratica è, si diceva, la questione dei costi. Nel dettaglio, il Garante costerà 1,5 milioni di euro annui, mentre per la Commissione la spesa ammonterà a oltre 1,7 milioni. In più, bisogna tenere conto dei 75mila euro che verranno impiegati per le riunioni di consiglio e le varie consulenze. Insomma un quadro tutt'altro che roseo, che fa a pugni con due aspetti. Uno riguarda la manovra da ottanta miliardi di euro firmata dal ministro Tremonti, criticatissima per aver inciso da subito sulle spese vive dei cittadini e da ultimo, e poco, sui costi della politica. Il varo dei due organi non fa nulla per alleggerire le critiche.

    L'altro aspetto, rilevato dai media, è l'esistenza di numerosi organi di tutela dell'infanzia, sia a livello pubblico sia nell'ambito dei privati. In questo settore, basti la citazione di "Telefono Azzurro", da anni impegnato sul fronte della tutela dell'infanzia da abusi e violenze. Sul piano pubblico, possiamo serenamente ricordare come a Palazzo Chigi esistano e operino una Commissione per l'infanzia e l'adolescenza, l'Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Si può poi proseguire con il Comitato per i minori stranieri, il Centro nazionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza e la Commissione per le adozioni internazionali. Ciò detto, si capisce quanto sia difficile convincersi dell'urgenza di nuove istituzioni pubbliche in questo campo.
    Chiaramente una strategia anti-zog, colpire il nemico dall'interno.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Un pellegrinaggio ai Luighi Santi non fa mai male, via.


    Ecco il Luogo Santo della loro religione
    Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Io in Terra Santa, da parlamentare e quindi da persona fuori dai giochi, a mie spese, ci andrei.
    Una preghiera non può che giovare.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Io in Terra Santa, da parlamentare e quindi da persona fuori dai giochi, a mie spese, ci andrei.
    Una preghiera non può che giovare.
    Non certo mentre il paese sta andando letteralmente a puttane...

  10. #10
    Pasdar
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    Predefinito Rif: Nuova strategia anti-zog dei parlamentari italiani per affrontare la crisi...

    Perché no? Sono parlamentari, non contano nulla, ora.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

 

 
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