





Il sesso è sacro, ma ha perso la sacralità non solo per l'abuso, ma anche inserendo il peccato a tutto campo affinché sia usato esclusivamente per la riproduzione. Il sesso è un veicolo di evoluzione e di crescita spirituale se usato nella maniera opportuna. Confondiamo il dionisismo con l'orgia, e il tantrismo con l'occasione di fare sesso libero. E' la nostra mente che distorce, condizionata da secoli confusione cristiana. Gli antichi avevano le idee chiare, conoscevano i limiti. Il cristianesimo ha inculcato la peccaminosità come un veleno che uccide tutto.


E' per questo che non siamo nell'epoca giusta per un sano dionisiaco... Ovvero: il dionisiaco c'è, ma è velato dal desiderio di non guardarsi dentro, di non riflettere, di "sballarsi", di trasgredire. Velo questo forse ancor più gravoso del senso del peccato inculcato dal cristianesimo (e non solo).
Resurgens


Non credo all'epoca degli antichi o quantomeno in epoca romana vi fosse una concezione completamente diversa dalla nostra. Anche a quei tempi vi era un eccesso di trasgressione fine a se stessa, non possiamo estetizzare orge e baccanali che farebbero impallidire gli odierni dando a tutto una tinta di dionisiaco. Il cristianesimo ha semplicemente riportato ordine nella consapevolezza che gli eccessi sessuali sono dannosi a mente e corpo.
E' fuori luogo attribuire la causa della sessualità deviata del giorno d'oggi ai divieti del cristianesimo. Forse una volta, fino a 50 anni fa l'indiscutibile fascino del proibito... ma adesso chiunque fa quello che gli pare cristianesimo o non cristianesimo.
Sono fenomeni tipici delle società in fase discendente, come 2000 anni fa, anche adesso lo scenario è medesimo.
Il cristianesimo è un'ancora di salvezza.....lasciamolo in pace.


Mi viene da pensare alla concezione del sesso che avevano i pilgrim fathers che approdarono in America,impregnati di morale biblica come manco il più fervente cattolico lo è,quanti danni,nella mente e nel fisico delle persone. Chi si ricorda i processi di Salem o quello splendido libro di Nathaniel Hawthorne "la lettera scarlatta"? La repressione degli istinti ha portato alla follia pura.Ovviamente poi,ognuno è dotato di raziocinio,l'animale uomo deve sempre sapersi controllare.


Nathaniel Hawothorne fra l'altro era proprio il discendente diretto del reverendo dei processi di Salem, mi pare fosse stato il nipote.
"La repressione degli istinti ha portato alla follia pura."
E' vero, ma anche lo scatenamento degli istinti porta a derive ben peggiori.
"L'animale uomo deve sempre sapersi controllare."
Per la stragrande maggioranza sapersi controllare è pura utopia.


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Solo negli ultimo secolo il Vaticano ha salvato almeno l'apparenza (anche se sono successi scandali come il caso Emanuela Orlandi o l'omicidio suicidio delle guardie svizzere) , dato che vari papi, molti cardinali e vescovi non tenevano nascosti i loro appetiti sessuali e i loro comportamenti immorali a tutto campo. E' che ci dimentichiamo della storia, specialmente quella che non fa comodo. La filmografia americana degli anni sessanta-settanta ci ha dato degli imperatori romani debosciati e degenerati, in realtà la grandissima parte degli imperatori romani seguiva delle regole ferree e addirittura passavano il potere non di padre in figlio (come hanno fatto i papi con i figli o i nipoti), ma sceglievano il futuro reggente dell'Impero con criteri di capacità e di moralità.
Un Impero vasto e complesso come quello Romano ESIGEVA degli imperatori senza vizi, quasi degli asceti, protesi alla mantenimento della dilicatissima macchina amministrativa e militare.
E questo vale anche per altri imperi -Egiziani ,Cinesi ecc.
La figura di Nerone è tutta da riscoprire, l cristiani hanno denigrato e alterato questa persona. Come Giuliano Imperatore,nonostante morto giovanissimo, fu un illuminato e la cattiveria cristiana lo chiamò l'apostata, Adriano con MarcoAurelio erano filosofi che professavano attivamente il pensiero stoico. Pensiamo ai Borghese ai Borgia ai Barberini, i Tuscolo, Caetani, Farnese e molti altri che ne combinavano di cotte e di crude!


[QUOTE=sideros;255915].
in realtà la grandissima parte degli imperatori romani seguiva delle regole ferree e addirittura passavano il potere non di padre in figlio (come hanno fatto i papi con i figli o i nipoti), ma sceglievano il futuro reggente dell'Impero con criteri di capacità e di moralità.
QUOTE]
Purtroppo questo sistema ha funzionato per troppo poco tempo, nel secondo secolo dell'era cristiana... In seguito, con i Severi e l'anarchia militare, non so quanto sia stato possibile effettuare la scelta del proprio successore. Diocleziano ci ha provato, ma sappiamo bene com'è finita...
Resurgens


Certamente i cristiani sono uomini, non è che se uno diventa papa o quantaltro nella scala gerarchica della chiesa fino al prete di campagna
automaticamente si trasforma in un essere sovrannaturale scevro da ogni tentazione ed istinto.
Ma fondare su questo eventuali critiche al cristianesimo inteso come genuina scelta di vita...
Sicuramente però la storia del cristianesimo a livello di ascesi astinenza e meditazione supera con i suoi santi, beati, o semplicemente bravi monaci qualsiasi paragone con il mondo romano antico.
PS La filmografia americana degli anni 50-60 di argomento
storico è fuorviante di per sè in qualsiasi epoca sia
ambientato il film quindi non fa testo.