Rif: ProgReS nuovo segretario
Bolognesi secondo me sta delirando, in pratica diche che la cultura italiana è una merda ed è il cancro che opprime la pura cultura sarda? Quale sarebbe la cultura sarda? Da per scontato che senza l'Italia la Sardegna sarebbe senz'altro un posto migliore, ma secondo me sbaglia di grosso, la situazione sarebbe la medesima ma solo molto più accentuata. Perchè diciamolo, anche se non vogliamo vederlo, la verità è che noi siamo parte di quell'Italia malata dove corruzione e clientelismo sono il pane di ogni giorno. Si ok, non c'è la criminalità organizzata ma solo perchè siamo così miseri che non saprebbero che farci in Sardegna (ma dove le opportunità ci sono si sono infiltrati), perchè se domani si dovessero mettere a chiedere il pizzo saremmo i primi ad abbassarci i pantaloni, metterci a 90 e dire "prego :) ".
Dalle sue parole sembra che quando l'italiano sia diventato la prima lingua dei sardi l'isola sia stata catapultata in qualche girone dantesco e che i sardi siano stati corrotti.
La letteratura sarda secondo me è sarda anche se scritta in italiano (altrimenti non dovrebbe esistere una letteratura irlandese, austriaca, statunitense ecc). Voglio dire, le opere di Grazia Deledda, Soriga, Fois, Cambosu e via dicendo non sono letteratura sarda e invece i racconti in sardo (magari di dubbio gusto) di Bolognesi lo dovrebbero essere? Perchè?
Penso che la rinascita della lingua sia importante per la costruzione della nazione sarda ma:
1) i sardi non sembrano interessati più di tanto
2) i sardi non hanno il potere ne economico ne istituzionale per farlo
3) siamo ancora alla fase ad ognuno il suo dialetto, la nascita di una letteratura sarda e di una lingua normale che venga sentita più di un dialetto mi sembra quanto mai lontana
Rif: ProgReS nuovo segretario
la doppia nazionalità - sarda e campana - è una vera bestialità. mai sentito nulla di più aberrante. mi pare pure un'idea sbagliata sul piano concettuale, ma lasciamo perdere...
più che altro se andiamo avanti con questo non nazionalismo arriveremo a gente che non si sente sarda ma vuole l'indipendenza. boh?! sono allibito...
Rif: ProgReS nuovo segretario
il non-nazionalismo è una boiata che non comprendono neanche loro (progress), difatti sia nella simbologia scelta che per la loro politica linguistica sono neo-nazionalisti un po' come i ragazzi nel film "l'onda"....cercano di costruire una nuova identità sarda senza voler considerare quella esistente.
bolognesi invece secondo me inconsciamente è fortemente influenzato dalla cultura scolastica italiana (per lui di merda) quando concepisce la nazione sarda con un'unica lingua sarda (logudorese maneggiato) buttando nel cesso secoli di letteratura in sardo che ha prodotto una sorta di codificazione linguistica in campidanese e logudorese oltre alla tradizione orale della poesia improvvisata. la visione una nazione una lingua è un concetto deleterio.
Rif: ProgReS nuovo segretario
Citazione:
Originariamente Scritto da
chistioneri
Penso che la rinascita della lingua sia importante per la costruzione della nazione sarda ma:
1) i sardi non sembrano interessati più di tanto
2) i sardi non hanno il potere ne economico ne istituzionale per farlo
3) siamo ancora alla fase ad ognuno il suo dialetto, la nascita di una letteratura sarda e di una lingua normale che venga sentita più di un dialetto mi sembra quanto mai lontana
Si. Credo anch'io che questo sia il pensiero più diffuso fra i sardi.
Poi leggo qualche fesseria sulle varianti, ma non penso che influisca più di tanto sul sentimento delle persone a Cagliari, Nuoro o Sassari. Al fondo al fondo, il problema delle famiglie è sempre come riempire la pancia. Tutto il resto è contorno. Più o meno interessante, ma contorno.
Rif: ProgReS nuovo segretario
Imbarazzante questa presentazione..! almeno aggiornare contenuti e stile comunicativo al cambio di passo annunciato. A quello che sembrerebbe il nuovo corso di ProgReS.. tornare con i piedi per terra, mettersi alla pari degli altri e smettere l'atteggimento da primi della classe. Sarà così? Speriamo
Politicamente certo più interessante la riflessione di Frantziscu Sanna sulla balcanizzazione. però.. però.. con quale faccia! Questa svolta sancisce il fallimento della politica Seddiana con le scempiaggini settarie che hanno ammorbato l'ambiente per dieci anni! Menti cresciute con quella forma mentis hanno difficoltà a formattare e ripartire come testimonia questo pezzo del neosegretario.. Centinaia di attivisti cresciuti a pane e seddismo, discussioni inutili, l'indipendnentismo politicamente ai margini, inesistente nello scenario istituzionale. Quell'impianto fragilissimo crolla inesorabilmente, pezzo dopo pezzo.. E lui non parla? l'hanno messo in minoranza o è pure lui d'accordo, ma preferisce tacere? Comunque meglio tardi che mai!