ARTICOLO DI LUIGI COPERTINO
http://www.identitaeuropea.it/?p=367


Luigi Copertino :

La domanda cruciale, per i cattolici, in questi nostri anni, nei quali non è più, purtroppo, questione di difendere una civiltà cristiana che non c’è più, è infatti la seguente: viene prima la “civiltà cristiana” o la fede? Viene prima la Persona di Cristo o l’Occidente (presunto) cristiano?

Ed ancora: il Cristianesimo, che è innanzitutto la Rivelazione di Dio all’umanità, è capace in termini di mera consequenzialità di generare anche la o le “cristianità” oppure Esso è solo un fattore storico e sociologico che caratterizza una particolare civiltà, tra le tante che esistono, con inoltre la pretesa di imporsi universalmente sulle altre?




Per me sia Luigi Copertino e sia Domenico Savino fanno delle buone analisi filosofiche,ma ambedue non credono a un impegno cristiano nella politica, anzi il secodo ha una visione anarchica del cristianesimo e della religione . Non riescono mai a trovare un accordo tra il trono e l'altare perchè il trono puzza solo di bruciato . E' il regno del peccato e della rapina , quindi bisognerebbe partitire da una ipotetica conversione interiore prima ...... Insomma due ammiratori di Dostoevski dove se il cristiano abbraccia il fucile,anzi ammistra il potere , diventa al tempo stesso un criminale nemico della vera fede ,anzi un capitalista che difende la ricchezza.
Luigi Copertino , poi, si pone domande completamente fuorvianti :
viene prima la civiltà cristiana o la fede ?
Per me viene prima che non bisogna essere cattolici bigotti e paranoici,legati al vero tradizionalismo etc. ma bisogna partire col piede giusto sennò crolla tutto il palazzo che si vuole costruire. Per me la domanda giusta è questa : coincide la morale naturale con la morale cattolica ? e qual 'è la vera morale cattolica universale ? Cosa è la giustizia sul piano natulare ,anzi razionale ? La fede evalgelica non c'entra nulla , se non la cerniera di chiusura ( pe me credente ) a un tal discorso che è prettamente politico e sta fuori dalla visione evangelica della società di fede .

ed ecco che cosa è la legge naturale per
LUIGI COPERTINO :
Abramo, attraverso le esperienze narrate dalla Bibbia, è indotto da Dio alla scoperta della legge naturale (la bellezza, la bontà, la giustizia) iscritta dal Creatore nel cuore degli uomini, di tutti gli uomini: anche dei pagani e degli idolatri, benché costoro non ne hanno, fino all’intervento divino, chiara consapevolezza. In tal modo Abramo, un po’ alla volta, inizia a comprendere che essa, la legge di natura, agisce anche tra i pagani. Ma Abramo è contemporaneamente indotto anche alla scoperta che tale legge di natura, proprio perché viene da Dio, a Lui riconduce, se rettamente praticata


- Quindi La Legge Naturale per questi autori non è per nulla definita tanto che hanno problemi di coscienza e non sanno nememeno loro che pesci pigliare . Se avessero capito una cosa molto semplice a quest 'ora avremmo TUTTI le idee molto più chiare .
La legge naturale detto in due parole è questa : OCCHI PER OCCHIO DENTE PER DENTE . Infatti chi ha pronunciato queste sante parole Dio o Mosè ? Alla base dei dieci comandamenti c'è solo e soltanto un stesso concetto. Quello su espresso.