



Ultima modifica di Ada De Santis; 21-08-11 alle 16:15
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Scherzi?
L'unica versione accettabile di Cuba è quella che vorrebbe tutti i cubani poveri ma felici, affamati non dal loro ducetto ma dai cattivi ammeigàni (però, che caso strano, i generi alimentari e quant'altro mancano solo se si tratta di darli al popolo, perchè per i turisti ce ne sono a iosa).
E'come la storia della repressione: anche qualla sarebbe tutta colpa dell'embargo, come se gli USA impedissero di esercitare la democrazia a causa del blocco.
Teoria alla cazzo, poichè sarei curioso di sentire il parere dei difensori del Tio, allorchè qualcuno affermasse che in Italia durante il fascismo non c'era libertà a causa delle sanzioni imposte dalle Nazioni Unite...ostridicolo:
Dici che accetterebbero il paragone, o inizierebbero a tirare fuori le ventose per la consueta arrampicata di specchi???
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.




Cuba contro l'omofobia.
Un evento contro l'omofobia nel Karl Marx Theatre, il luogo simbolo del partito comunista cubano. E' la prima volta che il teatro - sede di molti congressi del Pcc - apre le porte a un evento di questo tipo. Da quando Raul Castro è salito al potere, la politica de L'Avana verso l'omosessualità è cambiata radicalmente: sono state legalizzate le operazione di cambio sesso e il parlamento studia una legge per il riconoscimento delle unioni omosessuali.
Foto Cuba, drag queen nella culla del Partito - 1 di 13 - Repubblica.it
Gioia e dolore hanno il confine incerto...




Ultima modifica di Ada De Santis; 21-08-11 alle 16:40
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Ti racconto un episodio, accaduto lo scorso ottobre, quando sono stato la per due settimane...
In aereo avevo seduti vicino a me due ragazzi di Roma, lei compagna sfegatata, lui semplicemente indifferente ma curioso di osservare la realtà che aveva sentito tanto decantare dalla sua tipa.
Arriviamo all'aeroporto, e inizia la consueta trafila: interrogatorio, foto segnaletica a mezzo cam, mille domande sul motivo per cui sei venuto a Cuba, tue simpatie politiche, eccetera.
Saliamo sul bus che ci porta a Cardenas e lungo la strada vediamo una marea di gente che fa segno all'autista di fermarsi, ma questo tira dritto.
La compagna, indispettita dal comportamento del guidatore, chiede spiegazioni in merito...e la risposta la gela: Questi non hanno i soldi per il biglietto (e te credo: 10/15 € a persona corrispondono in pratica a metà stipendio mensile di un cubano)
Inoltre non possono salire sui pullman ad uso turistico, perciò c'è il caso che aspettino ORE prima che qualcuno dia loro un passaggio.
Prima smerdatina, ma il bello deve ancora arrivare...
Lungo il percorso è tutto un fiorire di slogan e motti impressi sui muri, sulle facciate delle case, eccetera, e la tizia con orgoglio le indica.
Ad un certo punto campeggia un VENCEREMOS!!! a caratteri cubitali, al che le chiedo se non avesse mai visto nulla di simile per scaldarsi come una bimba di fronte alla sua prima Barbie.
Lei risponde di no, e che si sente orgogliosa di leggere simili frasi, indici del carattere del pueblo cubano, e bla bla bla...
E quando le faccio notare che pure dalle nostre parti abbiamo avuto un tizio che faceva scrivere le sue pensate sui muri ( qualcuna resiste ancora oggi) e che tra queste c'era pure un VINCERE!, che richiama alla mente ciò che sta leggendo, la tizia si sgonfia come un salvagente foratoostridicolo:
Il clou si raggiunge in aeroporto, durante il viaggio di ritorno, quando la signorina, con aria dimessa, ammette che "sì, tutto bellissimo, ma credevo fossero più liberi, perchè ho parlato con della gente che...sai, gli ho pure lasciato gran parte dei miei vestiti, tanto per noi cosa vuoi che sia un jeans, mentre loro, poveracci..."
Al che le dico. "Capisci perchè quando vengo a trovare questi amici - visto che sono più di 10 anni che vado a Cuba, parto con le valigie piene di abiti, medicine e altri generi, che viceversa questi non potrebbero mai permettersi, considerando il costo di tale merce, e l'estrema difficoltà a reperirla"?
Ti lascio immaginare la delusione di questa povera idealista, allorchè ha avuto modo di toccare con mano la realtà.
Che non è sicuramente quella descritta dai frequentatori dei centri sociali, gli stessi che cianciano di cose senza averle mai sperimentate di persona.
Ultima modifica di Mauri61; 21-08-11 alle 16:36
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


...Quando si dice meglio tardi che mai, eh?ostridicolo:
Immagino tu sappia che fino a pochissimo tempo fa gay e lesbiche erano perseguitati, e di brutto, dal regime, al punto che il codice penale cubano contemplava il reato di omosessualità.
E naturalmente per il suddetto reato non è che te la cavassi con una denuncia a piede libero, come avviene da noi per reati molto più gravi...
Comunque chissà come sarebbe contento Reynaldo Arenas nel leggere questa notizia: vai a vedere che trattamento gli hanno riservato, i cari compagni, quelli che si battono "por la libertad"...
Ultima modifica di Mauri61; 21-08-11 alle 16:41
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Se leggi qui il mio primo intervento
http://forum.politicainrete.net/fond...ml#post2372921
ho rimproverato all'utente zwirner proprio quello. Invece di dire "Poveretto, speriamo si riprenda, vi ricordate di lui?" cerca la zizzania politica.
Ora, visto che qui si discute di politica anche su discussioni riguardanti la cucina o l'ornitolgia, bastava che aprisse un thread su Cuba senza tanti fronzoli che nominare un poveretto che sta per morire. Sono sicuro che non l'ha fatto apposta per mancargli di rispetto, ma saper accendere un pc non significa saper accendere il proprio cervellino. Basta pensarci un attimo e cercare altre motivazioni per parlare dell'isola caraibica, ti pare? Invece l'ossessione politica di quell'utente gli ha annebbiato completamente la vista. E da parecchio.
Ultima modifica di portiere; 21-08-11 alle 16:45