Esiste? E se sì, secondo voi su che cosa si fonda (o sarebbe auspicabile che si fondasse)?


Esiste? E se sì, secondo voi su che cosa si fonda (o sarebbe auspicabile che si fondasse)?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Più che di identità preferirei parlare di civiltà. La civiltà non si "fonda" arbitrariamente su qualcosa, è la naturale espressione di un sentimento del mondo. Qualcosa che o c'è, o non c'è. Oggi è in declino, probabilmente prossima alla morte, anche se in effetti potrebbe essere tenuta in vita artificialmente grazie alla tecnica.
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


E in che cosa consiste questo sentimento del mondo (intendevi dire weltanschauung?), secondo te?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Non si può parlare di Identità Europea se non si prende in primaria considerazione il cristianesimo. Questo non perché io sia cattolico ma semplicemente perché guardando l’arte, la cultura e la storia si vede che tutta Europa è intrisa di cristianesimo. Non riconoscerlo sarebbe da mentecatti. Poi è ovvio che una Fede per chi ci crede riveste un ruolo infinitamente più grande delle semplici cattedrali e dello studio su un libro delle Crociate.
Identità alternative non ne esistono e l’aver voluto eliminare la religione dalla società ha prodotto il desolante spettacolo odierno. Sicuramente non sarà qualche filosofia o qualche mentalità creata ex novo a dare una forma alla civiltà europea, ed è assolutamente impensabile prescindere da una vera identità, pena la creazione del nulla (anche se è una contraddizione in termini).
In quest’ottica bisognerebbe fare affidamento ad una rinascita cristiana, in particolar modo cattolica e ortodossa, che tenti di riconquistare tutto il continente. Compito difficilissimo ma non impossibile. A questo riferimento si possono vedere i bei esempi polacco, ungherese e russo che stanno facendo della rinascita religiosa una questione non indifferente.
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)


Esisteva, ora non se esiste più, a meno di non considerare gli erasmus o le trombate nei bagni delle discoteche quali comuni denominatori di una nuova civiltà europea.




Il problema fondamentale è che l'Europa occidentale ha prodotto tutto il pattume modernista e liberale. E' stato ed è tutt'ora epicentro da cui si irradiano i disvalori della "società aperta". Così come non si può escludere il cristianesimo cattolico, non si può nemmeno escludere il ruolo estremamente negativo della Chiesa di Roma (soprattutto di organismi come la CEI) nel contribuire all'autodistruzione delle nazioni europee. L'identità non si può cercare nei circoli "tradizionalisti cattolici" e nemmeno in quelli sedicenti neo-pagani, destinati entrambi a perire. Ed è inutile che ognuno di voi tiri fuori il proprio bagaglio culturale, per rivendicare chissà cosa. Per riconquistare noi stessi, dobbiamo guardare ad Oriente, e assorbire gli aspetti positivi in termini di religiosità, cultura e politica, che qui in "Eurolandia" sono stati contaminati dal cancro americano. Gran parte di voi gonfia il petto, ma c'è poco da essere orgogliosi.






Ovviamente dobbiamo ringraziare i camerati ortodossi russi che durante il Concilio Vaticano II esortavano la Chiesa di Roma ad "aprirsi al mondo moderno" e a "non condannare esplicitamente il comunismo", sotto lo sguardo compiacente del Cremlino. Un vero contributo alla lotta contro la disgregazione modernista.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).