Chi ha il coraggio di negare l'esistenza delle razze?
cranio di aborigeno australiano e di cro-magnon europeo
abo ed europea
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Chi ha il coraggio di negare l'esistenza delle razze?
cranio di aborigeno australiano e di cro-magnon europeo
abo ed europea
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CLAUDIA CONTE, TI AMO!


E' strano per un aborigeno non avere un accenno di barba... è femmina?








Premesso che i Barbari erano già inseriti nel tessuto economico culturale dell impero , conquistarono si politicamente-militarmente , ma furuno conquistati dalla cultura romana. ops...sarò un caso che ti scrivo con caratteri latini?:gratgrat:
Comunque ci azzecca poco....si parlava di razze e non di culture,,,,,L impero romano era cosi vasto che era multi razziale ma unite da una unica cultura. fu questa la vera grandezza di Roma.


Il punto era banalmente che si può sopraffare un avversario senza immaginarselo "inferiore", anzi la campagna antiebraica dei nazisti muoveva precisamente dalla premessa di una speciale pericolosità di quel popolo e dalla sua presunta capacità di pervenire al dominio planetario.
D'altra parte se invece della notte in cui tutte le vacche sono nere si entrasse nel merito della biodiversità umana si potrebbe rilevare facilmente che una "razza ebraica" non esiste e che l'avversione per ebrei, arabi, rumeni ecc. non può poggiare tanto comodamente su base razziale, dato che gli esempi citati non possono che rientrare tecnicamente nel ramo europoide o caucasoide della specie.
Questo significa che ogni discriminazione procede da confini tracciati culturalmente, dato che nessuna differenziazione tassonomica può dire qualche cosa su chi vada discriminato e chi no, e in che modo trattare chi. E allo stesso modo in cui si possono voler attribuire pari diritti agli uomini indipendentemente da ciò che li distingue, niente impedisce di fissare distanze al di là di di ciò che li accomuna. In altre parole il riconoscimento di differenze intraspecifiche non offre un solo argomento contro un'opzione di valore egualitaria e solidaristica (non a caso i manuali sovietici si occupavano di queste cose con disinvoltura), mentre allo stesso tempo dalla negazione di esse non è deducibile in alcun modo un dovere di assicurare pari trattamento a ciascun bipede implume.
Ultima modifica di Troll; 26-08-11 alle 10:22


Ultima modifica di Vin fresco!; 26-08-11 alle 10:32


E ci risiamo.
Il concetto di razza non è applicabile all'interno dell'Homo sapiens.
I confronti genetici fra le varie popolazioni mostrano che le differenze fra du individui all'interno della stessa popolazione possono essere superiori a quelle fra due individui di popolazioni diverse.
Dato 100 la differenza fra due individui 85 sono differenze individuali ed il restante(5-6 a livello di popolazioni dello stesso continente e 9-10 fra continenti diversi) può essere ascrivibile a differenza geografiche.
Ci troviamo in sintesi in una situazione in cui non troviamo una netta differenzazione a livello genetico fra le popolazioni , situazione ad esempio a scalini ma a gradienti di percentuali.
In questa situazione non è possibile parlare di razze biologiche , termine che sottindende una definizione di sub-specie.
Per chi ne volesse sapere di più qui vi è un bell'articolo riassuntivo , che rimanda a molti altri più specifici.
Genetic Similarities Within and Between Human Populations


Ultima modifica di Troll; 26-08-11 alle 10:50