GIRO DI PADANIA. Varata la prima edizione
La grande attesa è finita: è nato stamane, infatti, il 1° Giro di Padania. Con la presentazione ufficiale alla stampa specializzata, il progetto diventa realtà ed il ciclismo si scopre un po’ più ricco.
«Un grande progetto - sottolinea il senatore Michelino Davico, sottosegretario al Ministero degli Interni e straordinaria anima del Giro di Padania - che si concretizza, una nuova corsa a tappe che ha tutto per diventare grande e per conquistarsi in breve tempo uno spazio proprio tra i grandi giri di tutta l’Europa. Mi piace sottolineare, infatti, come la nostra corsa si asia inserita nel calendario internazionale in posizione strategica, ad un paio di settimane dall’appuntamento mondiale di Copenaghen. E proprio pensando alla prova iridata molti corridori potranno cercare la condizione ideale sulle strade di Padania. Il Giro si disputerà dal 6 al 10 settembre, in contemporanea con la settimana finale della Vuelta di Spagna e costituirà quindi una grande occasione per chi non disputrerà quella corsa: penso al vincitore del Tour, Cadel Evans, che hannunciato di non voler andare in Spagna, o magari anche al campione mondiale Thor Hushovd. Per noi sarebbe il massimo se campioni di questo calibro scegliessero di venire a disputare il Giro di Padania affiancando i ciclisti azzurri».
Che corsa vedremo?
«Proprio per l’ambizione di essere una corsa di preparazione al mondiale, abbiamo scelto percorsi piuttosto veloci, anche se non mancherà lo spettacolo su qualche bella salita. Abbiamo studiato un percorso spettacolare, fatto anche di circuiti finali, proprio come prevede l’appuntamento iridato. La presentazione di oggi ci consentirà anche di far conoscere le nostre scelte a corridori e squadre che potranno quindi valutare e, speriamo, confermare, la loro presenza alla nostra prova».
Quale il suo sogno?
«Mi auguro che i corridori capiscano che il Giro di Padania è destinato a diventare una grande corsa e si battano per scrivere il loro nome nell’albo d’oro come primi vincitori. Se poi vincesse un campione nato nelle nostre terre sarebbe il massimo, ma da sportivo sono pronto ad applaudire il migliore, chiunque sia».
Vedremo comunque un Giro completo.
«Un Giro impegnativo da organizzare - ed il mio grazie va sin d’ora a tutti coloro che mi hanno affiancato in questa sfida, anche percfhé i miei impegni istituzionali e di governo mi las ciano davvero poco tempo a disposizione - ma di grande fascino: attraverseremo sei Regioni e toccheremo ben 170 comuni, avremo ogni giorno sedi di tappa e di arrivo diverse, per dare a tutti la massima visibilità. Il Giro di Padania rappresenta infatti anche una straordinaria occasione per valorizzare un territorio che è ricco di storia, di cultura, di bellezze, di prodotti culinari eccellenti, di buon vino e di tanto altro ancora. Attraversemo questa macroregione che universalmente è conosciuta come Padania partendo dal Piemonte per arrivare in Veneto».
Oltre alla corsa dei professionisti, ci sarà poi la cicloturistica Monviso-Venezia.
«Giusto ricordarlo, perché questo appuntamento è parte integrante di un progetto globale che è nato per valorizzare il territorio, per dare maggiore visibilità ai nostri valori, per promuovere strade sempre più sicure, per chiedere piste ciclabili e attenzione sempre più vigile su ragazzi e cicloturisti, che rappresentano un patrimonio da difendere. Purtroppo per problemi organizzativi siamo stati costretti a rinunciare al progetto di percorrere le stesse strade dei professionisti nelle medesime giornate, quindi pedcaleremo dal 15 al 18 settembre, partendo da Pian del Re per arrivare a Venezia. So che ci sono già centinaia di iscritti, presto presenteremo anche la nuova maglietta che indosseranno tutti i partecipanti e le tante altre iniziative che faranno da corona alla pedalata. In quattro giorni toccheremo un centinaio di comuni e avremo la possibilità di incontrare le autorità, la gente normale e quindi di far politica nel senso più ampio e completo del termine, che va oltre la pur importanza militanza leghista. Potremo ascoltare la voce della gente, avvicinarci ai loro problemi, toccare con mano la realtà che a volte può arrivare distorta ai palazzi governativi. Avremo anche momenti di grande importanza istituzionale: a Torino saremo ricevuti dal governatore Cota, a Milano abbiamo chiesto di fare altrettanto con il governatore Formigoni e a Venezia ci aspetterà il governatore Zaia. Pedaleremo insieme a campioni ed ex campioni, imprenditori, esponenti della società civile e politici, cercando di arrivare in mezzo alla gente in maniera più simpatica e magari meno formale del solito. E sarà anche l’occasione per curarci un po’ della nostra salute, il che non guasta mai».
Allora la attende un’estate sui pedali...
«Spero di riuscire a ritagliarmi lo spazio necessario per arrivare preparato all’appuntamento. Ma prima concentriamoci sul Giro di Padania...».
Le tappe
martedì 6 settembre - 1a tappa - Paesana (Cn) - Laigueglia (Sv) km 170
mercoledì 7 settembre - 2a tappa - Loano (Sv) - Vigevano (Pv) km 187
giovedì 8 settembre - 3a tappa - Malpensa Lonate Pozzolo (Va) - Salsomaggiore Terme (Pr) - km 198
venerdì 9 settembre - 4a tappa - Noceto (Pr) - San Valentino di Brentonico (Tn) km 175
sabato 10 settembre - 5a tappa - Rovereto (Tn) - Montecchio Maggiore (Vi) km 170
e già leggo da più parti gli inviti a boicottarlo, evidentemente alla feccia itagliota le migliaia di persone che saranno presenti sulle strade con le bandiere della Padania fanno molta paura




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