2 settembre 2011
“Mentirono sulla solidità dei subprime sui mutui”: e l’amministrazione le porterà in tribunale
L’organismo di controllo del mercato dei mutui, che gestisce, dopo l’acquisizione pubblica del controllo, Fannie Mae e Freddie Mac, si sta preparando a fare causa a moltissime banche d’affari internazionali, accusate, racconta il New York Times, di aver “mentito sulla qualità delle assicurazioni sui mutui che esse costruivano e vendevano al picco della bolla immobiliare, chiedendo miliardi di dollari in compensazione”. Insomma, secondo il governo americano, nomi noti della finanzia internazionale come “Bank of America, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Deutsche Bank”, di aver dato in giro vera e propria carta straccia chiedendo compensi miliardari.
LE BANCHE IN TRIBUNALE – Le accuse della Federal Housing Finance Agency rischiano di essere molto articolate e puntuali.
Le cause sosterranno che le banche, che hanno assemblato i mutui e li hanno messi sul mercato come titoli di credito agli investitori, non sono state in grado di portare a termine la necessaria due diligence, richiesta dalle leggi finanziarie e hanno ignorato le prove che dimostravano come i ricavi dei mutuatari sarebbero stati gonfiati o falsificati. Quando molti contraenti non sono stati in grado di pagare i loro mutui, i titoli collegati ad essi hanno velocemente perso valore.
Questa azione federale, scrive il NYT, “è solo l’ultimo capitolo” dello sforzo americano, pubblico e privato, per recuperare qualcosa di ciò che si è perso nel corso della bolla immobiliare che ha causato la grande crisi economica di due anni fa.
I proprietari privati di titoli collegati ai mutui stanno già tentando di costringere le grandi banche a ricomprare decine di miliardi in titoli collegati ai mutui, ma in questo caso, piuttosto che chiedere alle banche di ricomprare i titoli originali, l’agenzia della finanza sta cercando di ottenere rimborsi per le perdite sui titoli detenuti da Fannie e Freddie.
Insomma, gli Usa, a nome di Fannie Mae e Freddie Mac stanno cercando di ottenere un cospicuo risarcimento danni per il comportamento delle banche, che avrebbero venduto in giro i subprime collegati a mutui del tutto scoperti. Non solo, spiega ancora il NYT, anche “almeno 50″ procuratori generali di diversi stati americani si stanno preparando a concludere vantaggiosi patteggiamenti con le banche in questione.
COME FINIRA’ – Le società finanziarie che saranno portate in tribunale ovviamente non commentano. Pubblicamente, s’intende.
Ma in privato, addetti ai lavori del settore finanziario sostengono che le perdite nei titoli collegati ai mutui sono state causate da una vasta recessione economica che ha colpito il mercato immobiliare, non dall’origine o dalla pacchettizzazione dei mutui in titoli. Inoltre, essi assicurano l’idea che gli investitori come AIG, Fannie e Freddi erano abbastanza sofisticati da sapere che i titoli non erano privi di rischi.
Dunque uno scaricabarile vero e proprio; e ad essere preoccupati, continua il NYT, sono anche gli investitori nel settore bancario, che ora temono la sentenza del giudice e le risultanze di queste cause e azioni legali: se le banche fossero costrette a pagare indietro titoli e danni, ovviamente le loro casse si svuoterebbero, il che condurrebbe a perdite davvero importanti nel settore bancario.
Le autorità bancarie non trascurano inoltre il fatto che ulteriori attacchi legali ai loro danni ritarderebbe solo il recupero nel mercato immobiliare, che rimane moribondo, danneggiando l’economia reale.
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