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    Predefinito Cristiani d'Oriente fomentano l'antisemitismo

    31-08-2011
    Quell’antisemitismo dei cristiani d’oriente
    Di Aymenn Jawad
    Mi diceva di recente mia zia, che sta a Baghdad, che fra gli iracheni è diffusa la convinzione che dietro alle proteste e alle rivolte che attraversano un po’ tutto il Medio Oriente vi siano delle forze esterne. Quale cospirazione esterna, mi chiedevo, potrebbe mai essere responsabile della “primavera araba”? Nessun problema: ci ha pensato George Saliba, vescovo in Libano della Chiesa Ortodossa Siriaca, a darci una risposta semplice semplice. Intervistato dalla tv Al-Dunya lo scorso 24 luglio, Saliba ha dichiarato che “l’ fonte … dietro a tutti questi movimenti, a tutte queste guerre civili, a tutti questi mali” nel mondo arabo non è altro che il sionismo, “profondamente radicato nel giudaismo”. Gli ebrei, spiega il vescovo, sono responsabili del finanziamento e dell’istigazione delle agitazioni, in conformità ai Protocolli dei Savi di Sion”.
    Queste dichiarazioni non costituiscono un caso isolato fra i cristiani del Medio Oriente. La tendenza antisemita è diventata particolarmente evidente all’indomani dell’attacco iracheno lo scorso ottobre alla Chiesa siriaco-cattolica di Nostra Signora della Salvezza a Baghdad, che provocò 58 morti e 67 feriti in quella che è stata la peggiore aggressione alla comunità cristiana irachena dal 2003. Due mesi dopo quella barbarie, ad esempio, il patriarca greco-melchita Gregorio III Laham ha definito gli attacchi terroristici contro i cristiani iracheni come parte “di un complotto sionista contro l’islam”. E ha spiegato: “Tutto questo comportamento non ha nulla a che fare con l’islam … si tratta piuttosto di una cospirazione pianificata dal sionismo … che punta a minare l’islam e metterlo in cattiva luce”. Ha poi aggiunto che la strage “è anche una cospirazione contro gli arabi e il mondo arabo a maggioranza islamica che punta a dipingere arabi e musulmani dei paesi arabi come assassini terroristi e fondamentalisti allo scopo di negare i loro diritti, in particolare i diritti dei palestinesi”. Pur mettendo in guardia dal rischio di un esodo dei cristiani e del formarsi di “una società esclusivamente musulmana”, il patriarca attribuiva il rischio di “estinzione demografica” unicamente al conflitto israelo-palestinese.
    Analogamente, in un’intervista alla NBN TV del 9 novembre 2010, padre Suheil Qasha, sacerdote iracheno, sosteneva che gli ebrei considerano tutti i non ebrei delle bestie, e affermava che “il vero pericolo” per i cristiani del Medio Oriente viene dal sionismo. Continuava poi affermando che coloro che avevano perpetrato l’attacco alla chiesa di Baghdad certamente non erano musulmani, bensì probabilmente gente addestrata e guidata “dal sionismo globale”.
    L’antisemitismo si propaga anche alla Chiesa copta ortodossa che, interessando circa il 10% della popolazione egiziana, costituisce la maggiore denominazione cristiana in Medio Oriente e Nord Africa. Il blogger liberal egiziano Samuel Tadros ha segnalato un certo padre Marcos Aziz Khalil che ha scritto sul quotidiano Nahdet Masr: “Gli ebrei videro che la Chiesa era il loro nemico numero uno e che senza i sacerdoti la Chiesa perde la sua componente più importante. Così il movimento massonico è stato il braccio segreto sionista con cui creare rivoluzioni contro il clero”.
    A questo punto molti senza dubbio tenderanno a spiegare questo antisemitismo con i sentimenti anti-ebraici che vanno per la maggiore fra le popolazioni musulmane della regione. Vivendo in un ambiente del genere, si dirà, è naturale che i cristiani stiano attenti a non denunciare convinzioni profondamente radicate tra i loro vicini musulmani nel timore di provocare persecuzioni. Purtroppo, invece, il cancro dell’odio verso gli ebrei fra i cristiani del Medio Oriente è qualcosa di assai più profondo. In effetti, è molto indicativo il fatto che altre minoranze non-islamiche che hanno patito discriminazioni e violenze per mano degli islamisti – come gli Yazidi, i Mandeani e i Bahai – non hanno mai incolpato gli ebrei o il sionismo delle persecuzioni subite: i loro credo religiosi non sono caratterizzati da dottrine antisemite.
    Il caso della comunità Bahai è particolarmente significativo perché, avendo il suo centro mondiale a Haifa (in Israele), potrebbe essere facilmente esposta ad accuse di collaborazionismo con Israele. Eppure la Casa Universale della Giustizia (la suprema istituzione di governo della religione Bahai) non si è mai lamentata di una cospirazione ebraico/sionista contro le comunità Bahai in Iran e nel resto del Medio Oriente. Al contrario, ha sempre correttamente individuato il nodo del problema nell’applicazione della legge tradizionale islamica sul trattamento dei non musulmani e degli “apostati”, unita agli atteggiamenti suprematisti (razzisti oltranzisti) alimentati dalla promozione della shari’a (legge islamica).
    In definitiva la malattia dell’antisemitismo fra i cristiani del Medio Oriente imperniato sull’accusa di “deicidio” (cioè di aver ucciso Gesù) addossata al popolo ebraico nel suo complesso. Per dirla con le parole del vescovo Saliba, i complotti ebraici “sono del tutto naturali” giacché gli ebrei ripagarono Cristo per i suoi miracoli crocifiggendolo. In particolare, in un’intervista mandata in onda l’8 aprile 2007 papa Shenouda III della Chiesa copta ortodossa biasimò le Chiese occidentali per aver scagionato gli ebrei dalla morte di Cristo. Shenouda III sosteneva che gli ebrei sono “assassini di Cristo” perché “lo dice il Nuovo Testamento”.
    È chiaro che, in generale, le Chiese orientali non hanno ancora superato i funesti temi antisemiti ripudiati dal Vaticano con la Dichiarazione Nostra Aetate promulgata nel 1965, al termine del Concilio Vaticano Secondo. Se si vuole estirpare l’antisemitismo dal Medio Oriente e dal Nord Africa, con tutta evidenza l’onere della riforma teologica non sarà un’incombenza soltanto per i musulmani.

    (Da: Jerusalewm Post, 1.8.11)

    ISRAELE.net - Quell’antisemitismo dei cristiani d’oriente

  2. #2
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    Predefinito Rif: Cristiani d'Oriente fomentano l'antisemitismo

    Buonasera,
    cerco di esprimere la mia opinione in merito. Innanzitutto non ha tanto senso, nel contesto dell'articolo, additare le altre confessioni religiose del Medio Oriente.

    Yezidi: gli "Adoratori del Diavolo" nomignolo appioppato loro da Musulmani e Cristiani; sono una minuscola frazione tribale curda che non si è mai estesa oltre le montagne dell'alto Eufrate. Gli unici contatti non Yezidi che gli adepti di questa comunità potessero avere, erano con i cristiani semiti "Assyri" (i Nestoriani citati anche da Marco Polo) oltre agli altri Curdi però Mussulmani. I rapporti tra queste comunità fluttuavano secondo la convenienza tribale dei rispettivi capi. Ad esempio al tempo dei massacri di inizio 1900 fatti dai Curdi (e Turchi) contro i Cristiani d'Orienti gli sceicchi Yezidi protessero gli Assyri.

    Mandei: i cd. Cristiani di S.Giovanni, in realtà gli ultimi gnostici rimasti sul pianeta, sono un pugno di persone (30/40 mila ?) sopravvissuto in mezzo alle paludi del basso Eufrate (la vecchia Sumeria)...ne esistono ancora ? nella loro storia non hanno avuto nè tempo nè voglia di interessarsi alle altre religioni in quanto erano troppo impegnati a sopravvivere...nei tempi più recenti erano giusto in mezzo alla guerra Iraq/Iran, e alla successiva Desert Storm (regione di Bassora)..... Nessuno parla e si interessa di loro in Occidente (baciapile o mangiapreti che siano).


    Bahai: la più recente delle religioni Medio orientali (1840 ca.), nata da uno scisma all'interno dell'Islam Scita. La loro presenza ad Haifa non è stata dettata da un amore verso il nuovo stato ma dal fatto che l'Impero Ottomano, all'epoca titolare di quei luoghi, vi deportò alcuni dei suoi leader. Di fatto questa religione è nata in un contesto religioso dominato dall'Islam.

    In realtà il giornalista si è dimenticato della religione più antica della zona (a parte la sua ovvio) cioè i Parsi dell'Iran, i fedeli di Zoroastro quelli che una volta venivano chiamati gli adoratori del fuoco. In pratica la religione ufficiale dell'impero Persiano, quello di Dario e Cambise e dei ....."Re Magi". Di loro non è dato sapere come la pensino......

    Veniamo ai Cristiani. Quando l'Islam fece la sua apparizione i Cristiani d'Oriente s'interrogarono sulla sua natura, non riuscivano a capire da dove venisse fuori questa religione che innegabilmente sottraeva del terreno alla Cristianità. Le opinioni variavano a seconda della confessione (Pre Efesina, Pre Calcedonese, Calcedonese), ma nella sostanza gli islamici venivano visti (inizialmente) come dei conquistatori politici e non religiosi (Cronaca di Sebeos) semmai proteggevano quelle minoranze cristiane dalla maggioranza Calcedonese (Greco Ortodossa diremmo oggi).
    Nelle lotte tra imperi del tempo era la regola chiamare in causa la religione, ad esempio l'Iranico Cosroe II (un Parsi) si rivolse così al Romeico Eraclio (Cristiano Calcedonese greco) ......."non ti ingannino le vostre futili aspettative: quel Cristo che non potè salvare se stesso dagli Ebrei, ma che essi uccisero, appendendolo alla croce, come potrà salvare te dalle mie mani ?" (almeno così ci venne riportato in maniera romanzata dall'armeno Sebeos - inizio VII secolo)

    Quando si resero conto di aver a che fare con qualcosa di nuovo, allora gli scrittori del tempo pendolarono su due false ipotesi:
    a) l'Islam è un'eresia cristiana e non una nuova religione
    b) è una nuova religione nata da un complotto ebreo fomentato contro i cristiani (es. Cronaca Nestoriana di Seert - IX secolo)

    Nella realtà storica invece, ci fù un impero cristiano che ebbe in un regno ebraico (la sua elite perlomeno) il suo grande alleato.

    Mi riferisco al regno turcofono dei Kazari e all'Impero Romano d'Oriente (erroneamente definito bizantino)..i Kazari fecero da muro, impedendo agli arabi di evitare le porte Cilicie invadendo l'impero da nord dalla parte del Volga, e questo alla faccia dell'antisemitismo "congenito" dei Cristiani d'Oriente.

    (Nota: in tutte queste cronache non dobbiamo guardare al falso mito della Spagna Islamica e dotta oppure ai Marescialli di Palazzo Franchi, quelli barbari erano e barbari rimasero.....gli arabi furono fermati dagli imperatori iconoclasti e la cultura greca arrivò loro tramite i Nestoriani espulsi da Zenone e rifugiatisi in Persia)

    Ma le prese di posizione antisemite dei chierici sopra citati (Monofisiti Siri e Copti, Cattolici Uniati ecc.) ammesso e non concesso che siano vere, possono avere come punto di partenza le polemiche altomedioevali sull'Islam?

    Ovviamente No......la Cristianità in Medio oriente è l'ombra di se stessa ed ormai è in uno stato pre agonico, negli orribili massacri dell'inizio del 1900 Armeni, Assyri, Siriaci, Greci di Anatolia sono stati quasi cancellati e gli attuali gerarchi sono culturalmente il frutto non dell'antisemitismo occidentale ma della Dhimmitudine .

    Infine i cristiani stanno scomparendo anche da Israele, classico vaso di coccio tra due potenti, sono vessati da ambedue le comunità ed attualmente ci sono probabilmente più cristiani di origine araba (o siriaca) nell'America Latina che in tutto il medio oriente.

    Nella sostanza più che fomentare l'antisemitismo lo hanno assorbito dalla soverchiante cultura che li sovrasta e li opprime, e purtroppo non ci sono tante speranze che le cose cambino.......ovviamente i riferimenti agli scandali sessuali sono del tutto relativi, questa è gente che ha sopportato per secoli i Devshirme turchi, nei quali i giovani e le giovani particolarmente belle finivano nei bordelli turchi (o nei Giannizzeri) , i rapimenti di ragazze cristiane sono all'ordine del giorno da quelle parti e la polizia non interviene quasi mai .....nemmeno i saccenti d'occidente del resto.
    Totalmente fuori luogo citare Yezidi, Bahai e Mandei.
    Ultima modifica di Aj Maxam; 06-09-11 alle 22:20

  3. #3
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    Predefinito Rif: Cristiani d'Oriente fomentano l'antisemitismo

    do il benvenuto sul nostro forum a Aj Maxam , fa sempre piacere incontrare qualcuno che dimostra cultura e preparazione , indipendentemente dall'orientamento politico/religioso .
    Ultima modifica di Gauss; 07-09-11 alle 02:18

  4. #4
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    Predefinito Re: Rif: Cristiani d'Oriente fomentano l'antisemitismo


 

 

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