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Rif: Cani sciolti
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Originariamente Scritto da
Robert
l
Antonio io che mi considero Fascista rigetto il concetto di conflitto di classe, sia che venga da te, socialista che vorresti ridurre il Fascismo a popolarismo solidaristico di dx sia che venga da Galad, capitalista che vorrebbe ridurre il fascismo a liberismo darwinista.
Il Fascismo non è ricchi contro poveri o viceversa, stava in qui la sua genialità.
faccio un esempio banale:
Vuoi asili nido comunali gratuiti?ok però li puoi chiedere non perchè non arrivi a fine mese ma perchè dai figli alla patria, vuoi la sanità pubblica?non perchè hai terrore delle compagnie di assicurazione privata stile USA ma perchè vuoi restare sano per lavorare e rendere forte la patria...e
e Galad vuole meno lacci e lecciuoli?non per accumulare soldi ma perchè più guadagna e più tasse paga e più rendere forte la patria...
e via di questo passo, con tale prospettiva cambia tutto.
Gli Italiani, al fondo, accettano che ci sia il povero e il ricco (non il miserabile e il plutocrate) perchè è nella natura umana, ma non accettano che uno sia ricco perchè truffa o evade e uno sia povero perchè gli si chiudono le porte in faccia e magari è costretto a emigrare, come tanti anni fa.
A mio modo di vedere non esistono classi più o meno fasciste ma comportamenti più o meno fascisti.
A me non dà fastidio se uno è ricco se usa quella ricchezza per creare lavoro e innovazione, mi dà fastidio se investe solo in immobili, all'estero o non paga le tasse.
Non so se mi sono spiegato...
forse dopo tanti anni gli ex militanti dell'Area si sono anche rotti le palle di un nostalgismo fine a se stesso che non porta a nulla...
mi pare eh...
Concordo con buona parte delle tue affermazioni.
Provo a spiegare meglio le mie.
Io ho superato la fase del "conflitto di classe" inteso come borghesi vs proletari (scusa la terminologia antica, ma così forse riesco a farmi capire meglio): io credo che SIA i borghesi CHE i proletari debbano essere governati, gestiti, tassati, organizzati, dallo Stato Sociale. Un borghese e/o un proletario possono fare tutto ciò che voglio se l'interesse della comunità viene anteposto agli interessi privati.
Infatti il corporativismo fascista nasceva proprio con questo intento: ridurre i conflitti di classe e inserirli dentro un sistema produttivo A DIREZIONE PUBBLICA. Quindi il mio socialismo non va (più) declinato secondo l'ortodossia marxista, ma certamente secondo un antilibersimo netto.
Per quanto concerne scuola e sanità pubblica: per me andrebbe benissimo anche che lo Stato stabilisca i criteri di amministrazione e distribuzione della ricchezza e dei servizi, siano essi incentrati alla natalità, all'innalzamento dell'età di vita, o ad altre cose. L'importante è che lo Stato Sociali continui ad esistere e ad essere migliorato, senza delegare ai privati l'amministrazione e la distribuzione dei servizi.
Sulle differenza di censo: è sacrosanto che uno guadagni di più SE MERITA di più (il che non vuol dire solo "se produce" di più, perchè il totem produttivista e sviluppista è una delle cause del decadimento delle comunità). L'importante è capire la differenza tra Economia (reale) e Finanza, e soprattutto che la Politica governi l'economia, e non viceversa.
Sul nostalgismo: ho provato anni fa, dopo aver stracciato la mia ultima tessera di partito, a fare una prova. Ho preso il programma sansepolcrista, ho cambiato qualche parola (rendendolo più attuale) e l'ho sottoposto a gente che si definiva "di sinistra" o addirittura "comunista". Il 99% del programma era condiviso, e si dicevano pronti a sostenere elettoralmente un movimento con questo programma. Appena ho detto loro che era il programma dei Fasci di Combattimento, mi hanno risposto (dopo l'ovvio stupore) che mai avrebbero sostenuto un movimento fascista, anche se con quel programma.
Capisci cosa voglio dire? Le etichette novecentesche "fascista" "comunista" "camerata" "compagno" allontanano militanti, invece di avvicinarli.
Fino a quando continueremo ad usare quelle etichette, quegli schemi, quelle contrapposizioni... possiamo scrivere il miglior programma politico, ma il nostro consenso non aumenterà.
Penso io.
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Antonio
Concordo.
L'importante è capire che il Fascismo non fu il punto di incontro tra i radicalismi dell'epoca, ma fu il punto di scontro tra gli stessi: ciò che sopravvisse fu talmente forte ed irriducibile che decretò la vittoria del Fascismo.
Cosa ne decretò, invece, la sconfitta? Io credo che fu proprio l'abbandono di quel radicalismo, l'allontanarsi dal programma sansepolcrista e, infine, l'avvicinarsi al razzismo hitleriano.
Probabilmente, però, tu non sei d'accordo con ciò che ho appena sostenuto.
Mussolini diceva che fra il Fascismo del '19 e del '22, da una parte, e il Fascismo del Ventennio e della RSI, dall'altra, non solo non vi fosse contraddizione, ma una netta continuità ideale.
Orbene, non credo proprio che Mussolini fosse scemo o opportunista a tal punto da ritenere il programma dei Fasci di Combattimento fondati in piazza San Sepolcro a Milano identico al programma del Partito Nazionale Fascista del 1921 o alla Carta del Lavoro (1927) o alla Dottrina del Fascismo (1932) o al Manifesto di Verona (1943).
Cosa voleva dire allora Mussolini?
A mio sommesso avviso, ed è l'unica spiegazione non solo plausibile, ma anche possibile, voleva sottolineare il fatto che, tolti i punti programmatici dettati dalle contingenze del momento in cui furono fatti, il Fascismo fosse rimasto sempre lo stesso nella sua intima essenza.
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Mussolini diceva che fra il Fascismo del '19 e del '22, da una parte, e il Fascismo del Ventennio e della RSI, dall'altra, non solo non vi fosse contraddizione, ma una netta continuità ideale.
Orbene, non credo proprio che Mussolini fosse scemo o opportunista a tal punto da ritenere il programma dei Fasci di Combattimento fondati in piazza San Sepolcro a Milano identico al programma del Partito Nazionale Fascista del 1921 o alla Carta del Lavoro (1927) o alla Dottrina del Fascismo (1932) o al Manifesto di Verona (1943).
Cosa voleva dire allora Mussolini?
A mio sommesso avviso, ed è l'unica spiegazione non solo plausibile, ma anche possibile, voleva sottolineare il fatto che, tolti i punti programmatici dettati dalle contingenze del momento in cui furono fatti, il Fascismo fosse rimasto sempre lo stesso nella sua intima essenza.
Per carità, la tua spiegazione è più che plausibile. Anzi, credo che sia esattamente ciò che Mussolini intendeva.
Il problema, per noi uomini d'oggi, è che l'essenza stessa del Fascismo si è tradotta, talvolta, in maniera alquanto contraddittoria, e questo ha generato varie "esegesi" del Fascismo. Ognuno ne ha preso un pezzo, e l'ha ricondotto all'essenza del Fascismo.
Io, per modus operandi e perchè sono "figlio di G.B. Vico", tendo a partire sempre dai principi ispiratori, dal principio, dal primo motore immobile, dall'archè.
Quindi, nel caso del Fascismo, parto da San Sepolcro, e non posso che constatare una successiva contraddizione di quei principi.
Anche la mia operazione è parziale, per carità...
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Antonio
Per carità, la tua spiegazione è più che plausibile. Anzi, credo che sia esattamente ciò che Mussolini intendeva.
Il problema, per noi uomini d'oggi, è che l'essenza stessa del Fascismo si è tradotta, talvolta, in maniera alquanto contraddittoria, e questo ha generato varie "esegesi" del Fascismo. Ognuno ne ha preso un pezzo, e l'ha ricondotto all'essenza del Fascismo.
Io, per modus operandi e perchè sono "figlio di G.B. Vico", tendo a partire sempre dai principi ispiratori, dal principio, dal primo motore immobile, dall'archè.
Quindi, nel caso del Fascismo, parto da San Sepolcro, e non posso che constatare una successiva contraddizione di quei principi.
Anche la mia operazione è parziale, per carità...
Ma San Sepolcro è 'azione', non 'dottrina'. Fatto sempre sottolineato da Mussolini.
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Ma San Sepolcro è 'azione', non 'dottrina'. Fatto sempre sottolineato da Mussolini.
eh eh eh... giusta osservazione. Mi hai fregato. :D
Intendevo dire che San Sepolcro ci presentò un movimento che, ad esempio, si dichiarava contro l'imperialismo (sia italiano che antiitaliano)... e poi il Fascismo fondò l'impero.
Cmq a me basterebbe oggi un movimento che, abbandonate le vecchie etichette e i vecchi schemi, passasse direttamente all'azione. La dottrina venga dopo. Non c'è problema.
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Antonio
eh eh eh... giusta osservazione. Mi hai fregato. :D
Intendevo dire che San Sepolcro ci presentò un movimento che, ad esempio, si dichiarava contro l'imperialismo (sia italiano che antiitaliano)... e poi il Fascismo fondò l'impero.
Cmq a me basterebbe oggi un movimento che, abbandonate le vecchie etichette e i vecchi schemi, passasse direttamente all'azione. La dottrina venga dopo. Non c'è problema.
Se leggi i primi discorsi del Duce da leader del Fascismo, comunque ti renderai conto che sull'imperialismo fa degli importanti distinguo: Associazione Culturale Apartitica-"IlCovo" :: I discorsi di Mussolini
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
Si si, ma aldilà dell'esempio fatto, volevo solo spiegare meglio il mio pensiero riguardo al Fascismo delle origini e alle origini del Fascismo.
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Galaad
si.
tra l'altro, credo che se in questo momento esistesse un partito con idee chiare, presentabile e giovane prenderebbe doppia cifra.
poi bisogna capire cosa si vuole, per me i paletti sono chiari. Efficienza, liberismo economico, taglio degli sprechi, sussidiarietà orizzontale e verticale nella promozione dei territori e dei popoli, lotta totale all'immigrazione.
cazzate pseudosocialiste non ne voglio più sentire.
Insomma va bene la Lega per te. Anche Berlusca semmai... :sofico:
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fuoco della Rivolta
A me sembra che ci sia chi fa questo oggi. Poi dipende cosa intendi per nostalgismo. Un conto è concentrarsi sulla politica attuale rimanendo su un piano di continuità ideale, un altro è lasciarsi tutto alle spalle.
tanto non si iscrive a casapound è inutile che insisti. :sofico:
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Rif: Cani sciolti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Galaad
ovviamente, prima di beccarmi le reprimende sull inconciliabilità tra il cattolicesimo e quello che propugno, è da chiarirsi che io poi sono il primo a fare volontariato e aiutare chi ne ha bisogno. Ma ciò deve essere lasciato all'iniziativa dei singoli e delle associazioni ove si esplica il proprio agire, non può essere carico dello stato.
sei un calvinista/protestante insomma :D