il primo modo di fare politica, comunque, è sposarsi, lavorare sul serio e fare figli ed educarli come si deve. il resto è secondario.
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il primo modo di fare politica, comunque, è sposarsi, lavorare sul serio e fare figli ed educarli come si deve. il resto è secondario.
Hai notato che TUTTE queste parole sono vecchie, non ispirano nulla di nuovo?
Secondo te, OGGI, uno che dice cose giuste e sacrosante, ma si definisce "fascista", "comunista", "nazimaoista", ecc... quante possibilità ha di avere intorno a se il Consenso?
Mi si potrà rispondere: ma l'obiettivo è fare cose giuste, indipendentemente dal consenso. Giusto. Ma allora stiamo parlando di cose diverse.
Mussolini stesso sapeva che senza consenso non si può fare nulla o quasi.
(Il quasi è per le attività politiche di tipo civico...)
Su CPI: ripeto che è un movimento interessante e affascinante, ma definirsi "fascisti del terzo millennio" non li rende più attuali...
beh però Antonio è inutile anche criticare etichette giudicate novecentesche, ma che comunque un loro valore in termini ideali lo conservano e lo conserveranno sempre, se poi si è i primi a non voler aderire ad un movimento perché si definisce "fascista".
Se veramente ad uno non importa nulla delle etichette 'novecentesche', allora dimostri veramente di non farsi influenzare da esse nelle sue scelte.
Forse ti manca l'esperienza pratica sul campo ma fidati di questo: se lavori bene ed in modo concreto riuscendo a radicarti sul territorio (intendo interventismo sociale, aggregazione, partecipazione diretta alla vita pubblica non volantinaggi contro il mondialismo e scritte sui muri) quello che te chiami "Consenso" lo ottieni anche se ti chiami "Partito del Faraone Egizio".
Viceversa puoi presentarti come un movimento nuovissimo oltre tutti gli steccati possibili ed immaginabili ma se non riesci a tradurre queste nuove e super-rivoluzionarie idee in concetti ed azioni reali allora vedrai che non ti si incula nessuno.
Se conosci un po' CPI saprai che per definirsi politicamente ("Fascisti del Terzo Millennio" e' un termine giornalistico, sempre meglio di "estremisti di ultradestra" e' ma sempre un etichetta rimane) ha redatto il 'Manifesto dell'EstremoCentroAlto'. Ma quel manifesto e' un punto di arrivo, non di partenza. CPI riesce ad essere attuale e ad avere successo non perche' si auto-definisce "oltre la destra e la sinistra" ma perche' da casa a famiglie in difficolta', presenta proposte di legge all'avanguardia, fa politica in scuole e universita', volontariato sociale, organizza dibattiti culturali e gruppi sportivi.
La chiave del consenso come sempre sono i fatti non le parole.
Il mio discorso non verte su questo.
la fascinazione per il '900 va bene, per le avanguardie e i movimenti, ma a livello storico e culturale.
i valori sono una cosa, l'essenza pragmatica un'altra.
va bene conservare nel cuore i valori, ma concretamente occorre fare ciò che è coerente con l'epoca.
Ma il problema non è quanto questi schemi influenzano me, te o un altro.
Il problema è quanto questi schemi riescano ancora oggi a far presa sulle persone.
Il mio scetticismo nasce da questa considerazione.
Come ho detto in altri 3d, dal 1996 al 2008 ho avuto una tessera di partito in tasca. Quindi credo di aver fatto una sufficiente esperienza pratica sul campo per dirti: se oggi ti richiami al fascismo o al comunismo, allontani più persone di quelle che avvicini.Citazione:
Forse ti manca l'esperienza pratica sul campo ma fidati di questo: se lavori bene ed in modo concreto riuscendo a radicarti sul territorio (intendo interventismo sociale, aggregazione, partecipazione diretta alla vita pubblica non volantinaggi contro il mondialismo e scritte sui muri) quello che te chiami "Consenso" lo ottieni anche se ti chiami "Partito del Faraone Egizio".
Se l'obiettivo è il consenso, certi termini, certi schemi, certe contrapposizioni (come vedi, non parlo di Ideali, in quanto questi possono essere tradotti anche con altri termini e in altri modi) non te lo fanno aumentare.
Ovviamente, questa è la MIA esperienza, parzialissima e piccolissima.
Vero. Ma quanta gente contesta o non appoggia CPI perchè "è fascista"? Più o meno delle persone che appoggiano CPI? Siccome secondo me sono più quelle che la contestano, il consenso di CPI è piccolo NONOSTANTE faccia cose che una persona "di sinistra" dovrebbe apprezzare. E questo è il principale limite, secondo me, di CPI.Citazione:
CPI riesce ad essere attuale e ad avere successo non perche' si auto-definisce "oltre la destra e la sinistra" ma perche' da casa a famiglie in difficolta', presenta proposte di legge all'avanguardia, fa politica in scuole e universita', volontariato sociale, organizza dibattiti culturali e gruppi sportivi.
La chiave del consenso come sempre sono i fatti non le parole.
Si, ma il discorso terminologico non va sottovalutato, specie oggi che siamo nell'epoca "della comunicazione".
Se io occupo una struttura fatiscente, la metto a posto e ci faccio vivere le famiglie, faccio una cosa ottima. Che sia CPI che i sinistri dovrebbero apprezzare.
Solo che se mi definisco fascista, i secondi non vengono. Se mi definisco comunista, i primi non vengono.
Alla fine, la pula ci viene a sgomberare e saremo in pochi a difenderla.
Non so se mi sono spiegato bene.