Rif: Cosa comporta essere atei?
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Penelope
E' ovvio che è impossibile fornire prove di qualcosa che non esiste, ma una persona che si professa credente non dovrebbe secondo me arrivare a certi espedienti, così come una persona sicura della sua fede non ha bisogno di attaccare di continuo chi la fede non ce l'ha.
Quandoparli con veri credenti (la cui fede in dio è sincera) quando dici di non esserlo ti guardano con l'aria di chi osserva qualcuno a cui non è stato fatto un dono e ti dicono "mi dispiace che tu non creda...". Non ti attaccano, non ti giudicano, non ti offendono, proprio perchè loro credono in assenza di prove, e se ne strafottono di cercarle, non si pongono nemmeno il problema, per loro dio esiste, se tu non ci credi peggio per te.
Attaccare di continuo i non credenti, definendoli talebani, come fa il nostro amico Cuordileone, è il chiaro segnale di una fede debole e scricchiolante, probabilmente autoimposta (per motivi che ignoro) che genera frustrazione e rabbia.
Entrare nella testa di cuordileone è un esercizio che non mi attira per nulla e che , per le mie preferenze , si avvicina pericolosamente alla coprofilia.
Da esterno , e tale voglio rimanere , posso solamente supporre che il volere rendere 'razionale' la fede non è altro che un tentativo di rendere necessario l'esistenza divina e quindi come strumento aggiuntivo per imporla ad altri.
Rif: Cosa comporta essere atei?
Gli atei mi sembrano in evidente difficoltà, credevo fossero più preparati.
Mi è crollato un altro mito.
Rif: Cosa comporta essere atei?
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ELROJO
Ma che c'entra scusa?
Cioè il fatto che vi siano pazzi criminali che si fanno saltare in area in mezzo ad altre persone in nome di Dio e il fatto che vi siano dei credenti disturbati e malati che scelgono il suicidio sarebbe la dimostrazione del fatto che per i non atei la vita non è sacra?
Potevamo dircelo subito che vale tutto...almeno è piu' divertente la discussione.
:)
C'entra eccome, visto che sei venuto a pontificare che per i credenti la vita è sacra in quanto "emanata da Fonte divina (da Dio)". Se fosse sacra non ci sarebbero credenti martiri che si immolano per la divinità, e neppure credenti martiri-assassini che uccidono se stessi e gli altri esseri umani per poter sollazzarsi con 72 vergini in paradiso. :chefico:
Evidentemente il termine "sacro" ha diversi significati, a seconda del tipo di credente che si prende in considerazione. Simili distinzioni pensi che riescano a farle i "cacciatori di atei" come il nostro caro Padre Cuordy?
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Polemiko
C'entra eccome, visto che sei venuto a pontificare che per i credenti la vita è sacra in quanto "emanata da Fonte divina (da Dio)". Se fosse sacra non ci sarebbero credenti martiri che si immolano per la divinità, e neppure credenti martiri-assassini che uccidono se stessi e gli altri esseri umani per poter sollazzarsi con 72 vergini in paradiso. :chefico:
la vita è sacra fin quando dio non cambia idea, in quel caso si immolavano perchè gliel'aveva detto Dio quindi gli era concesso... ci hai proprio una testa dura!
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Polemiko
C'entra eccome, visto che sei venuto a pontificare che per i credenti la vita è sacra in quanto "emanata da Fonte divina (da Dio)". Se fosse sacra non ci sarebbero credenti martiri che si immolano per la divinità, e neppure credenti martiri-assassini che uccidono se stessi e gli altri esseri umani per poter sollazzarsi con 72 vergini in paradiso. :chefico:
Vedo che dopo pantani di straparlamento anticlericale di teologia cattolica continui a non saperne nulla. ;)
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Cuordileone
Vedo che dopo pantani di straparlamento anticlericale di teologia cattolica continui a non saperne nulla. ;)
Neanche tu ne sai niente di teologia tarpanemenica quindi siete pari
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Hasselblad
Comporta un grammo di coerenza negli ultimi tre minuti del tempo a loro cencesso.
Gli atei e i quaquaraquà della dissacrazione, in vita, non si distinguono.
L'ateo vero lo scopri alla fine, al momento della dipartita.
Se trapassa bestemmiando, lo è.
Ma lo è per fede o lo è perché ha ragionato su cosa voglia realmente dire esserlo?
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Gallows
Gli atei mi sembrano in evidente difficoltà, credevo fossero più preparati.
Mi è crollato un altro mito.
In difficoltà? E per cosa? Diciamo che è meglio evitare di parlare di "preparazione dei cattobigotti", perchè altrimenti potremmo tirar fuori nomi come: Rino Cammilleri, e Vittorio Messori... :crepapelle: ... due vere cime...d'rep'..:sofico:
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Giò91
La scienza moderna ha dei limiti evidenti e non può dare una risposta a tutte le domande che l'uomo spontaneamente si pone. E' molto interessante la frase sopra riportata del fisico Max Planck: "Per il cristiano Dio si trova all’inizio, per il fisico alla fine del pensiero". Come a dire che, se il cristiano parte dall'esistenza di Dio, l'uomo di scienza non può far altro che arrivarci alla fine dei propri studi, constatando che - giunti ad un certo limite - oltre non si può più andare se non ammettendo l'esistenza di un qualcosa di soprannaturale.
Che poi non sia possibile una diretta dimostrazione empirica e materiale di Dio è cosa evidente, ma pretendere che vi sia sarebbe come pretendere di preparare gli spaghetti con il tritacarne (non si può fare, evidentemente).
Copernico, a differenza di Galileo, fu una persona disciplinata e, ben sapendo che le sue teorie fossero tutt'altro che sicure e certe, fu molto più discreto ed evitò di divulgarle.
Galileo, invece, pur essendo cattolico credente e praticante, disobbedì alla Chiesa, la quale gli chiese semplicemente di evitare di divulgare una teoria non ancora interamente dimostrata, non ancora provata, e che poteva sembrare in contrasto con le Sacre Scritture ed essere strumentalizzata dai nemici della Chiesa per contestare l'autorità delle Scritture.
Inoltre, Galileo, pur in buona fede, fece l'errore di divulgare la falsa credenza di poter usare la scienza come unica chiave di lettura della realtà, separando capziosamente Fede e scienza.
Se pure Feyerband ha riconosciuto che la Chiesa all'epoca NON sbagliò, ciò conferma che l'idea del Galileo-martire del pensiero è ridicola, a fronte del fatto che il buon Galileo, tenendo di più alla salvezza della sua anima che alle sue teorie, abiurò e morì credente.
In più, quando la Chiesa ebbe maggiori prove della fondatezza della teoria eliocentrica, ritirò dall'elenco dei libri proibiti gli studi di Galileo e, a mano a mano che il progresso scientifico portava sempre più conferme, senza contrastare con la Fede Cattolica e con il contenuto delle Sacre Scritture, la teoria eliocentrica venne completamente riabilitata.
Non mi risultano articoli pubblicati di Planck che mostrino la presenza di Dio al termine della fisica.
Questo è il classico esempio di come uno scienziato opera a due livelli diversi in contesti diversi.
Dove è possibile la verifica utilizza il metodo scientifico , dove non è possibile utilizza altri strumenti.
Per quanto riguarda Galileo mettere all'indice un libro e proibire l'insegnamento è sintomo di spirito scientifico?
Rileggi bene quello che hai scritto , Galileo era colpevole di dire qualcosa contrario al dettame della chiesa e per questo è stato condannato , di fatto lo confermi.
In tutti i casi le opere copernicane sono state tolte dall'indice nel 1846.Un po in ritardo no anche rispetto alla prova dell'osservazione della parallasse ultima sponte per chi poteva aggrapparsi alla visione geocentrica , non ne parliamo rispetto all'affermazione della visione dinamica proposta da Newton in accordo con quella cinematica di keplero.
D'altra parte alla sapienza a quell'epoca (1846)si insegnava la fisica della creazione chairo esempio di cosa succede quando il metodo teologico viene utilizzato nel contesto scientifico.
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Polemiko
In difficoltà? E per cosa? Diciamo che è meglio evitare di parlare di "preparazione dei cattobigotti", perchè altrimenti potremmo tirar fuori nomi come: Rino Cammilleri, e Vittorio Messori... :crepapelle: ... due vere cime...d'rep'..:sofico:
Giò91 vi ha praticamente stesi, credevo foste di tempra più resistente.