Rif: Cosa comporta essere atei?
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Polemiko
Infatti le domande le ha fatte Cuordileone e io te le ho ripresentate. E tu in qualità di non-credente, hai ritenuto opportuno non rispondere. Poichè, ripeto le alternative sono due:
1) Non sei affatto agnostico, e quindi ti riesce difficile ragionare argutamente come tale. E quindi "saggiamente" svicoli.
2) Le domande di padre Cuordy sono talmente stupide da non meritare neppure risposta. E quindi saggiamente svicoli.
Per la precisione l'unico che sta portando avanti questa tenace difesa della superiorità dei credenti rispetto agli atei è il solo Gio91, che tra un post e l'altro ancora non è riuscito a dimostrare per quale motivo un cattolico non ucciderebbe una persona che lui ritiene innocente se glielo chiedesse il suo Dio.
Cuordy al contrario si è defilato, perchè giustamente ha meglio da fare, che portare avanti una discussione, che lui stesso immagino si sarà reso conto, è stata concepita allo scopo di creare solo acredine tra credenti ed atei/agnostici (tu non conti perchè non sei agnostico anche se dici di esserlo). ;)
Io non ho intenzione di rispondere alle domande di Cuordileone, pensavo di avertelo già fatto capire, voglio che tu risponda alle mie.:chefico:
Il problema è che le mie domande risultano scomode a chi non riesce a padroneggiare adeguatamente le proprie argomentazioni di per sè già deboli.:chefico:
Interessante anche il fatto che tu mi accusi di non essere agnostico.:chefico:
Significa che il tuo o.t. non è casuale come in parte pensavo, ma voluto e pianificato.:chefico:
Comunque ti invito a non abbandonare la discussione, voglio vedere se saranno confermate le mie tesi circa quanto sostengo già da un po di tempo..:mmm:
Prosegui.:chefico:
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Giò91
Comunque, il tuo è il tipico discorso del relativista e ho già capito a cosa vuoi arrivare: l'indimostrabilità dell'esistenza di un criterio morale oggettivo.
Il che lascia veramente il tempo che trova.
Lo stai mettendo sotto torchio.:sofico:
Sono decisamente prevedibili le sue argomentazioni.:sofico:
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Martyinthesky
Perchè sa perfettamente di strapparle l'unica vita che ha, l'unico tempo di cui può disporre, l'unica esistenza possibile.
L'Ateo crede in ciò che esiste e la moglie esiste.
Senza contare che, anche là dove manchevole di una moralità religiosa, l'ateo ha comunque una moralità civile e filosofica.
E tu chi sei per parlare a nom di tutti gli atei? Questo che dici è quello che l'ateo Martyinthesky pensa che sia giusto. Ma l'ateo pincopallono non è mica detto che non possa pensarla in maniera totalmente opposta. Chi ha ragione?
Citazione:
Perchè un credente non si dovrebbe augurare che il proprio figlio battezzato muoia, in modo da raggiungere il Signore e salvare la propria innocenza dal mondo peccatore?:sofico:
No, non dovrebbe, lo dice il Catechismo. ;)
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Polemiko
Sarà, ma trovo alquanto difficile pensare che Papa Clemente VII quando ha emesso nel 1529 la bolla Intra Arcana destinata al re di Spagna Carlo V, con la quale autorizzava i monarchi spagnoli a «condurre le nazioni barbare alla conoscenza del Dio autore e creatore di tutte le cose anche con le armi e la forza, affinché le loro anime fossero obbligate a far parte del Regno celeste»., intendesse salvaguardare il foro interno dei singoli.... :chefico:
Ahahah quanto sei prevedibile. Mi riporti il testo completo della bolla? Immagino che tu ce l'abbia :D
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Polemiko
... no, caro, sono qui per dimostrare che le supposte superiorità morali dei credenti non hanno nessun riscontro oggettivo... ed infatti... :D
Nessuno ha parlato di superiorità morale. Si è semplicemente detto che un cattolico ha una morale che deve rispettare. Un ateo, per essere tale, non ha bisogno di seguire alcuna regola morale.
L'errore che fai in questa discussione è cercare di dimostrare che la morale cattolica o è poco rispettata o è non è giusta. Il che in ogni caso è del tutto irrilevante ai fini del nostro discorso, perché ciò non toglie comunque quanto da me detto sin dall'inizio: un cattolico se infrange la morale cattolica viene meno a ciò che è, un ateo invece può darsi le regole morali che vuole, così come può anche non darsele; tanto in ogni caso (ma proprio in qualsiasi) rimarrà un ateo.
:chefico:
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Cuordileone
E tu chi sei per parlare a nom di tutti gli atei? Questo che dici è quello che l'ateo Martyinthesky pensa che sia giusto. Ma l'ateo pincopallono non è mica detto che non possa pensarla in maniera totalmente opposta. Chi ha ragione?
Infatti ci sono cattolici che come te non toccherebbero mai un bimbo e cattolici che lo violentano. Chi ha ragione?
Ma, soprattutto, come si può rispondere in dettaglio a una domanda del tutto generica?
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No, non dovrebbe, lo dice il Catechismo. ;)
Erro o nel vecchio testamento Dio chiede a Abramo di sacrificargli Isacco?
Lo faresti, attendendo che un angelo col flautino venisse a fermare la tua mano?
Oltretutto, mi sembra che tu ti stia prendendo gioco dei tuoi fratelli più sfortunati di te: la fede è un dono, giusto?
Il cristianesimo non professa forse la pace e l'amore, l'umana compassione?
Per un ateo non dovresti provare altro, secondo gli ideali della tua religione.
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Giò91
Ahahah quanto sei prevedibile. Mi riporti il testo completo della bolla? Immagino che tu ce l'abbia :D
Certo, se tu mi riporti i testi delle sentenze dei processi che accusavano uno per uno i sassoni che "A quanto pare" si erano resi responsabili, collettivamente, dello sterminio di un'intera armata franca, e di rivolta contro il Regno dei Franchi a cui si erano sottomessi in precedenza.:chefico: Immagino che tu le abbia, per poter affermare "A quanto pare"...
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Originariamente Scritto da
Martyinthesky
Il cristianesimo non professa forse la pace e l'amore, l'umana compassione?
Per un ateo non dovresti provare altro, secondo gli ideali della tua religione.
Beh, ma quello di attaccare, insultare, offendere chi non crede nel loro Dio, è un atteggiamento tipico di certi credenti che hanno la Fede traballante. :chefico: Cercano di dipingere in maniera negativa chi non crede, in modo da convincere più che altro se stessi di aver fatto la scelta più giusta nel abbracciare quel tipo di fede religiosa. :giagia:
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Polemiko
Certo, se tu mi riporti
Se rispondi così vuol dire che non ce l'hai.
Ottimo, questo conferma che parli a vanvera.
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i testi delle sentenze dei processi che accusavano uno per uno i sassoni che "A quanto pare" si erano resi responsabili, collettivamente, dello sterminio di un'intera armata franca, e di rivolta contro il Regno dei Franchi a cui si erano sottomessi in precedenza.:chefico: Immagino che tu le abbia, per poter affermare "A quanto pare"...
Ahahah bel tentativo, ma ti basti conoscere molto semplicemente i fatti:
I Sassoni, guidati da un capo che passerà alla leggenda, il celebre Vitichindo, colsero di sorpresa un'intera armata franca tra i boschi sulle pendici del Suntelgebirge e ne fecero strage. In una mischia terrificante, caddero i capi della spedizione, il camerario Adalgiso e il conestabile Gilone. Appesantiti dalle corazze e dal caldo sole di giugno, i cavalieri franchi morirono a centinaia, sgozzati dai sassoni seminudi e feroci: tra gli altri morirono anche quattro conti e venti ufficiali, alcuni alla loro prima spedizione militare. Era una disfatta gravissima e Carlo fu fulmineo nella rappresaglia. Radunati i suoi corpi scelti, cavalcò verso il punto dell'agguato e intercettò i Sassoni alla confluenza del Weser con l'Aller, sul campo di Verden. La fanteria sassone rimase imbottigliata e stavolta toccò ai cavalieri franchi fare strage dei propri avversari, combattendo in campo aperto e alle proprie condizioni. Vitichindo riuscì a salvarsi con pochi altri, mentre ben 5.000 guerrieri furono fatti prigionieri e portati davanti al re. Lì fu loro chiesto di rinnegare Wotan e di riconoscere Cristo come unica verità e salvezza. Il primo di essi si rifiutò, Carlo batté la spada sul pavimento del palco e un carnefice fece rotolare la testa del pagano a terra. Così avvenne per ben quattromilacinquecento volte, per tre giorni e per tre notti di continue esecuzioni e sporadiche conversioni.
Carlo Magno e la guerra contro i vietcong sassoni (storia di uomini di spada e di fede))
Rif: Cosa comporta essere atei?
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Giò91
Nessuno ha parlato di superiorità morale. Si è semplicemente detto che un cattolico ha una morale che deve rispettare. Un ateo, per essere tale, non ha bisogno di seguire alcuna regola morale.
L'errore che fai in questa discussione è cercare di dimostrare che la morale cattolica o è poco rispettata o è non è giusta. Il che in ogni caso è del tutto irrilevante ai fini del nostro discorso, perché ciò non toglie comunque quanto da me detto sin dall'inizio: un cattolico se infrange la morale cattolica viene meno a ciò che è, un ateo invece può darsi le regole morali che vuole, così come può anche non darsele; tanto in ogni caso (ma proprio in qualsiasi) rimarrà un ateo.
:chefico:
Non è affatto vero che un cattolico se infrange la morale cattolica viene meno a ciò che è, rimane comunque un cattolico, uno degli esempi per confermare questo assunto lo puoi trovare proprio nel messaggio al quale tu hai risposto:
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Giò91
E allora? Un Pontefice va giudicato in primis nel suo ruolo di custode del Depositum Fidei. La sua condotta morale è una cosa diversa ed è un affare che riguarda la sua coscienza.