Pensioni, a luglio 380 euro in più
ROMA — Quattordicesima in arrivo per 3,4 milioni di pen sionati a basso reddito. Il mini stro del Welfare, Maurizio Sac coni, ha confermato ieri alla Ca mera, rispondendo a un’interro gazione presentata dal Pd, che anche quest’anno verrà pagata l’una tantum previdenziale isti tuita dal governo Prodi con la legge 127 del 2007. Gli anziani bisognosi riceveranno in me dia 380 euro. Ne hanno diritto i pensionati che hanno versato contributi (sono quindi escluse le prestazioni assistenziali) con almeno 64 anni e un reddito personale annuo non superiore a una volta e mezza il trattamen to minimo, cioè 8.640 euro.
Tra i redditi vengono esclusi: tratta menti di famiglia, indennità di accompagnamento, casa di abi tazione, trattamenti di fine rap porto. L’importo della quattordice sima varia in base all’anzianità contributiva. La legge stabilisce tre fasce. Riceveranno 336 euro gli ex lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contri buti e gli ex autonomi fino a 18. L’una tantum sale a 420 euro per gli ex dipendenti con versa menti tra 15 e 25 anni e gli ex autonomi tra 18 e 28. Infine, prenderanno 504 euro gli ex di pendenti con più di 25 anni di contributi e gli ex autonomi con più di 28.
Il ministero ha calcolato che su 3,4 milioni di beneficiari 2,4 milioni sono donne e circa 950 mila uomini. La spesa complessiva sarà di 1,3 miliardi. L’ex ministro del Lavoro, Ce sare Damiano, autore della leg ge, ci tiene a sottolineare che questo intervento, voluto dal governo di centrosinistra, è molto più efficace, per esem pio, della Social card, la tessera acquisti da 40 euro al mese, de cisa dal governo Berlusconi e che finora ha raggiunto appena 550 mila anziani poveri e che comunque prevedeva un impe gno di spesa di 400 milioni di euro. Sacconi, nella sua rispo sta, ha però voluto sottolineare che il precedente esecutivo Ber lusconi, fin dal 2001, ha istitui to la cosiddetta pensione a un milione di lire, cioè l’integrazio ne dell’assegno, che può arriva re «fino a 123 euro», di cui be neficiano un milione di pensio nati. Un intervento, ha sottoli neato il ministro, che avviene tutti i mesi e non una volta al l’anno. Tuttavia, la spesa per l’operazione pensioni a un mi lione è di circa 783 milioni.
A proposito della Social card, Sacconi ha comunque annun ciato che il governo sta facendo una «ricognizione» delle risor se a disposizione. All’inizio, in fatti, sulla base dello stanzia mento di 400 milioni (più le do nazioni private) era stato previ sto un intervento a favore di 1,3 milioni di poveri. Ma da ot tobre a oggi le tessere attivate non coprono neppure la metà di questa platea. Al ministero stanno quindi studiando come ampliare gli aventi diritto, a par tire dalle situazioni di particola re disagio: madri single e fami glie numerose. Sempre in mate ria di pensioni, il ministro ha annunciato che si terrà la pros sima settimana una riunione tra i ministri che devono dare una risposta alla commissione europea sulla equiparazione dell’età pensionabile delle don ne con quella degli uomini, al meno nel pubblico impiego, co me richiesto da una sentenza della corte europea di giustizia. Di pensioni, ma soprattutto di ammortizzatori sociali, ha parla to ieri Sacconi con la Confindu stria, ospite del direttivo dell’as sociazione guidata da Emma Marcegaglia.
Enrico Marro
18 giugno 2009
cavoli questo governo che si lamenta che si parla solo di Gossip per la crisi ha messo in campo solo la social card...che è stata un successone a quanto si leggi qui...
ma Tremonti stà escogitando qualcosa mi auguro...o si affida alle teorie di Adam Smith?




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ostridicolo:
