Nell'Area l'omosessualità non è assolutamente concepita come "normale" o come "tollerabile" se non in pochi ed eccezionali casi (Mishima spicca su tutti). Eppure, mi sovviene, i primi a depenalizzare l'omosessualità in Italia (e fra i primi in Europa) furono i Fascisti, con il Codice penale del 1930, il "Codice Rocco", eccellente al punto tale che la sua struttura di base è più che efficiente anche al giorno d'oggi.
Il Ministro Rocco intendeva così sottrarre un aspetto direi dirimente per l'intera comunità alla competenza dello Stato per affidarla a quella, molto più blanda anche in quegli anni, della Chiesa e di una punizione morale e non giuridica (e quindi etica).
Come considerate questa innovazione?
Essa non è un aspetto secondario, in quanto redigere un codice penale vuol dire esprimere i dettami del comportamento civile che si ritengono appropriati secondo la propria visione del mondo.




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