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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Zefram_Cochrane
L'alternativa è che a decidere quali malattie curare devono essere i cittadini..ad oggi lo decidono le case farmaceutiche, cosa molto liberale.
"i cittadini" ????? E chi sono i "cittadini" ????
Basta con sti imbrogli di parole... non ti rendi conto che non signficano nulla ???? Mi spieghi come il tuo sistema ideale farebbe si che io cittadino possa decidere che i soldi di tutti devono essere impogati per studiare il farmaco che cura la malattia che ho solo io ?????
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
Succede che ognuno stabilisce a quale malattia da curare debbano andare le proprie tasse, pertanto il problema non si pone.
Ah ah ah ah. Cioe' io voto per decidere quale malattia curare, e poi consegno i soldi per farlo al politico che mi fornira' il farmaco, dico bene ?
Anche ammettendo che la cosa funzioni, non facciamo prima che io mi tengo i miei soldi, e la ricerca che mi interessa la finanzio io ?
Mal che vada, abbiamop comunque risparmaito i soldi dell'intermediazione politica, no ?
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
Il ddt non è stato vietato per capriccio, da come l'hai messa sembra così?
E della fisica teorica vogliamo parlarne? A quale privato interesserebbe una branca della scienza che non genera profitto?
Senza stati non sarebbe stata possibile le recenti scoperte sui neutrini e tante altre cose, e gli accelleratori come l'LHC non esisterebbero
Secondo te il valore della semplice curiosita' scientifica puo' essere assegnato solo dal governo ?
E anche se il mercato non producesse alcune ricerche perche' non forriere di "profitto", dove sarebbe il danno ?
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
ciddo
"i cittadini" ????? E chi sono i "cittadini" ????
Basta con sti imbrogli di parole... non ti rendi conto che non signficano nulla ???? Mi spieghi come il tuo sistema ideale farebbe si che io cittadino possa decidere che i soldi di tutti devono essere impogati per studiare il farmaco che cura la malattia che ho solo io ?????
votando alle elezioni politiche :D
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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-Duca-
il farmaco meno caro da ricercare costa 90 milioni, il più costoso 900, è un dato di fatto.
la scarsità delle risorse esiste, il dilemma se investire milioni di dollari per salvare 100 persone, o salvarne 10 milioni o più esiste. il mercato la risolve nella maniera democratica, ovvero 10 milioni di consumatori vengono soddisfatti, i 100 no. la scelta esiste, perchè le risorse sono scarse. mettersi a fare utopia su queste questioni oltre a essere scorretto è altamente fuorviante.
I consumatori non posso decidere nulla, perchè...
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Originariamente Scritto da
-Duca-
a certo, come se in questo modo sarebbe garantito che tutte le malattie venissero curate, dice sciocchezze enormi.
inoltre già ora di fatto si vota su quali medicine produrre, visto che i consumatori le acquistano, quelle che vengono acquistate e che quindi sono maggiormente desiderate vengono prodotte, quelle che non vuole quasi nessuno no. la stessa cosa accadrebbe se fai "votare" i contribuenti su chi destinare le tasse, alcuni farmaci sarebbero prodotti, altri no.
La differenza enorme è che ora il "voto" dei consumatori è sensato, perchè segue le richieste dei malati, ovvero, ho la malattia y compro il farmaco adeguato, mentre scollegando il voto dai malati e far votare tutti i contribuenti destinerebbe i fondi in modo insensato e casuale, surclassando quelli che sono i bisogni della quasi totalità dei malati.
Bisogna pensare prima di sparare facilonerie populiste e insensate.
per prima cosa esistono i brevetti, quindi io non esiste vera concorrenza, ed è strano che io stia parlando di abolizione dei brevetti da due pagine ma nessun liberale che mi ha finora attaccato si sia dichiarato favorevole a questa proposta...forse perchè il vostro liberalismo è in realtà "socialismo dei potenti?"
In secondo luogo, il cittadino non può decidere nulla sul processo che precede la commercializzazione del farmaco, ovvero la ricerca, quindi se io non voglio far commercializzare un farmaco non faccio fare la ricerca e il cittadino comune se lo prende in quel posto...molto democratico, davvero:giagia:
I rischi di derive populiste sono proprio delle democrazie ma vanno accettati e affrontati, altrimenti mettiamo al comando dei dittattori tecnocrati e basta...di certo è che, per fare un esempio:
se la gente potesse votare sulla ricerca molto probabilmente la cannabis sarebbe utilizzata in determinate malattie e la ricerca sostenuta, invece non lo si fa perchè vaticano, lobby del (anti)narcotraffico, USA e alcune case farmaceutiche si oppongono...questo è democratico? è liberale?
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
ciddo
"i cittadini" ????? E chi sono i "cittadini" ????
Basta con sti imbrogli di parole... non ti rendi conto che non signficano nulla ???? Mi spieghi come il tuo sistema ideale farebbe si che io cittadino possa decidere che i soldi di tutti devono essere impogati per studiare il farmaco che cura la malattia che ho solo io ?????
Perchè lo decidi tu cosa fare dei tuoi soldi....e allora ti chiederai, perchè no farlo direttamente anzichè donare dei soldi allo stato? Semplice, perchè lo stato può imporre tramite la coercizione che i ricercatori pubblici non siano pagati con i soldi delle case farmaceutiche per far andare i risultati dove conviene loro, un gruppo di privati cittadini invece non può perchè per quanto io e te mettessimo in comune i nostri risparmi avremmo sicuramente meno soldi della bayer....il mondo funziona così, e se funzionasse come pensi tu non avremmo più Minzolini, Ferrara e servi vari che difendono gli interessi di un potente lobbysta, ma il mondo non funziona come pensi.
Citazione:
Originariamente Scritto da
ciddo
Secondo te il valore della semplice curiosita' scientifica puo' essere assegnato solo dal governo ?
E anche se il mercato non producesse alcune ricerche perche' non forriere di "profitto", dove sarebbe il danno ?
Il danno sarebbe che conosceremmo molto di meno come è fatto l'universo, e è un danno grande.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Zefram_Cochrane
Il danno sarebbe che conosceremmo molto di meno come è fatto l'universo, e è un danno grande.
Guarda che sebbene la nostra sia l'era più avanzata tecnologicamente della storia nota, non è affatto scontato che lo sia anche culturalmente.
Nell'antica grecia non avevano accelleratori di particelle, ma (a parer mio) avevano una coscienza di come è fatto l'universo molto più sviluppata della nostra.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
eq...
Guarda che sebbene la nostra sia l'era più avanzata tecnologicamente della storia nota, non è affatto scontato che lo sia anche culturalmente.
Nell'antica grecia non avevano accelleratori di particelle, ma (a parer mio) avevano una coscienza di come è fatto l'universo molto più sviluppata della nostra.
beh la scienza ha un suo metodo che non prevede fra gli strumenti la speculazione filosofica, può piacere o no ma secondo me ha contribuito all'espansione delle nostre conoscenze sulla natura dell'universo.
Comunque è proprio per avanzare culturalmente che dobbiamo promuovere la ricerca pubblica, se ci affidiamo solo ai privati essi finanzieranno solo ricerche che generano profitto.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
Comunque è proprio per avanzare culturalmente che dobbiamo promuovere la ricerca pubblica, se ci affidiamo solo ai privati essi finanzieranno solo ricerche che generano profitto.
Non sono del tutto sicuro,
ma credo che Parmenide non abbia ricevuto finanziamenti pubblici. :giagia:
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
eq...
Non sono del tutto sicuro,
ma credo che Parmenide non abbia ricevuto finanziamenti pubblici. :giagia:
Parmenide era uno scienziato? Faceva ricerche scientifiche? Non vorrei sbagliarmi ma penso di no :giagia: