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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
morfeo
Va bene abbiamo scoperto che il sistema produttivo italiano è specializzato in settori a bassa R&S formalizzata, quindi?
quindi siamo fottuti
non importa quanto uno stato sia efficiente (o assente se preferite) senza R&S non si possono avere prodotti ad alto valore aggiunto
e senza prodotti ad alto valore aggiunto i livelli salariali sono destinati ad essere estremamente bassi
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Citazione:
Originariamente Scritto da
00_Void
quindi siamo fottuti
non importa quanto uno stato sia efficiente (o assente se preferite) senza R&S non si possono avere prodotti ad alto valore aggiunto
e senza prodotti ad alto valore aggiunto i livelli salariali sono destinati ad essere estremamente bassi
Un giubbotto armani non è ad alto valore aggiunto? Oppure un mobile mussi? Oppure il settore delle macchine meccaniche?
L'equazione R&S formalizzata=prodotti ad alto valore aggiunto è una cazzata.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Le pmi non hanno la scala per fare grandi investimenti rischiosi compresi quelli in innovazione, quindi c'è poco da intervenire per lo stato..
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Rif: SCIENZA E MERCATO
non so cosa intendi per R&S "formalizzata"
i margini più elevati ci sono dove la concorrenza è più scarsa, cioè quando produci qualcosa che gli altri non sanno fare.
E qua entra in gioco l'innovazione tecnologica.
Non riesco ad immaginare un futuro dove agricoltura di qualità, artigianato di qualità e turismo danno lavoro a 60 milioni di persone. Limite mio probabilmente.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Forse alcuni danno per scontato che questa cosa chiamata "scienza" e quest'altra cosa chiamata "ricerca" abbiano in qualche modo finalità "umanistiche", o anche solo di mercato.
Le cose non stanno esattamente così.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Citazione:
Originariamente Scritto da
00_Void
Limite mio probabilmente.
Certo.
Intanto a lavorare siamo circa la metà. Poi, l'ultima volta che ho controllato, l'economia è composta da tantissime attività diversissime, perché tantissimi e diversissimi sono i bisogni degli individui che il mercato soddisfa.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Void c'è poco da dire hai ragione, solo che le imprese manufatturiere in Italia sono piccole e sottocapitalizzate. Io non riesco a immaginare come una pmi possa chiedere un finanziamento alla banca per provare a vedere se investendo magari ottiene una innovazione valida commercialmente. Dovrebbe cambiare la struttura industriale in particolare le dimensioni.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Citazione:
Originariamente Scritto da
olivo
Void c'è poco da dire hai ragione, solo che le imprese manufatturiere in Italia sono piccole e sottocapitalizzate. Io non riesco a immaginare come una pmi possa chiedere un finanziamento alla banca per provare a vedere se investendo magari ottiene una innovazione valida commercialmente. Dovrebbe cambiarse la struttura industriale in particolare le dimensioni.
Le dimensioni delle aziende italiane non vengono fuori per caso.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
Immanuel non lo metto in dubbio ma adesso il mondo è un pochino cambiato e come modello non ha futuro nel mondo globalizzato dove subisci la concorrenza sia delle grandi imprese con il vantaggio tecnologico e tutte le economie di scala e scopo, sia delle pmi dei paesi in via di sviluppo che hanno enormi vantaggi di costo.
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Rif: SCIENZA E MERCATO
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Originariamente Scritto da
Zefram_Cochrane
Vedi che non hai capito? i farmaci per le malattie rare non sono troppo costosi, ma semplicemente spesso non esistono, perchè nessuna azienda privata si prenderebbe la briga di produrre farmaci che curano un centinaio di persone al mondo, ergo qui il libero mercato non può funzionare.
Secondo, le malattie rare sono solo uno degli esempi in cui il libero mercato non funziona, altri sono quelli della SLA.
Il solito ragionamento circolare. Se non lo fa una casa farmaceutica, perche' dovrebbe farlo lo stato ?
In altre parole, anche tralasciando gli esempi empirici che dimostrano che la maggiorparte dei farmaci sino stati "inventati" dalle case farmaceutiche, perche' non provi a spiegare le motivazioni che spingerebbero lo stato a investire denaro nello sviluppo di un farmaco per malattie rare ? Forse lo stato e' "buono" mentre i cittadini e/o le case farmaceutiche sono cattivi ? Forse ai politici interessano piu' i voti di quei 100 ammalati... di quelli di quei 10.000 che potrebbero sussidiare ?
Su dai, stai facendo il solito papocchio ideologico, cercando di affermare che siccome il mercato non produce quello che vuoi tu, allora il mercato non funziona.