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  1. #21
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Si, c'è una brutta aria.
    Riproviamoci.
    La Repubblica l'ho rispettata, ma non sono stato rispettato.
    Restauriamo la Monarchia.
    Voglio tornare a casa e se non ci fosse più una casa, beh la ricostruiremo.

  2. #22
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Incredibile, mi trovo a concordare con la Papessa. :giagia:

  3. #23
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    Quanto segue è pura verità, sfido a smentirlahefico:


    ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Fini - Non è più il tempo delle parole

    Non è più il tempo delle parole. È venuto quello della violenza. Non intendo, naturalmente, la violenza terroristica. Del terrorismo ne abbiamo avuto abbastanza, in Italia, negli anni Settanta e nei primi Ottanta, un terrorismo favorito dall'inerzia e a volte dalla complicità, soprattutto di una parte del Partito socialista, della classe dirigente che non fece nulla per combatterlo finché uccideva agenti di custodia, vigili urbani, operai, baristi, e si svegliò solo dopo il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro quando si rese conto che anche i propri esponenti, e non solo cittadini comuni, potevano esserne colpiti. Oltretutto quel terrorismo cavalcava un'ideologia morente, il marxismo-leninismo, che si sarebbe dissolto di lì a pochi anni col crollo dell'Unione Sovietica. In ogni caso il terrorismo, oltre a rafforzare le classi dirigenti che dice di voler combattere, non è moralmente accettabile se non quando si rivolge contro truppe straniere che occupano il territorio nazionale, come avviene in Afghanistan e come fu quello della resistenza italiana peraltro ininfluente, a differenza di quella afgana, dal punto di vista militare.

    La violenza di cui parlo qui è quella di massa, non armata ma disposta a lasciare sul terreno qualche morto, com'è stata quella tunisina che nel giro di due soli giorni ha spazzato via il dittatore Ben Alì.

    La violenza di massa, di popolo, è giustificata, anzi resa necessaria, da tre elementi. Il primo è generale. Gli altri due riguardano precisamente l'Italia.

    1) La democrazia rappresentativa, come credo di aver dimostrato in "Sudditi. Manifesto contro la democrazia", non è la democrazia, ma un sistema di oligarchie, politiche ed economiche, che schiacciano il singolo, colui che conserva quel tanto di rispetto di sé, dal rifiutare gli umilianti infeudamenti a una di queste mafie, e che sarebbe il cittadino ideale di una democrazia, se esistesse davvero, e ne diventa invece la vittima designata.

    2) Nelle altre democrazie occidentali questa sostanza di fondo viene mascherata con un rispetto delle forme della democrazia. Non è molto, ma è perlomeno qualcosa perché, come diceva La Rochefoucauld, "l'ipocrisia è il prezzo che il vizio paga alla virtù". In Italia sono saltate anche le forme della democrazia. Si accetta, come cosa naturale, che delinquenti, criminali, troie siano i nostri cosiddetti rappresentanti. E la nostra libertà si riduce a scegliere, ogni cinque anni, da quale delinquente o puttana preferiamo essere comandati. Che questa classe dirigente, di maggioranza ma anche di opposizione, non faccia più nemmeno finta di occuparsi del bene collettivo ma pensi solo ad autoperpetuarsi lo si è visto con chiarezza in questa crisi economica. È stato tutto un azzuffarsi per scaricarsi l'un l'altro responsabilità che sono, sia pur in misura diversa, di tutti e per ritagliarsi ulteriori microfettine o macrofettone di potere.

    Mentre agli italiani, anche e soprattutto a quelli che hanno lavorato onestamente tutta una vita, si chiedevano altri sacrifici, costoro si tenevano ben stretti i propri privilegi. Noi, per questa classe di parassiti profumatamente pagati per non fare assolutamente nulla, come i nobili dell'ancien régime, non siamo che asini al basto, pecore da tosare.

    1) Poi c'è il fenomeno Berlusconi. Un presidente del Consiglio che definisce il Paese che ha governato per dieci anni "un Paese di merda" non lo si era ancora mai visto, sotto nessuna latitudine. Ci aspettavamo quindi un sussulto, un soprassalto di dignità da parte degli italiani. Non per un malinteso senso di orgoglio nazionale, ma perché, quell'espressione offende tutti noi, uomini e donne, singolarmente presi, dandoci dei "pezzi di merda". Ci aspettavamo quindi che gli italiani scendessero in strada, non per il solito e inconcludente sciopero alla Camusso, ma per dirigersi, con bastoní, con randelli, con mazze da baseball, con forconi verso la villa di Arcore o Palazzo Grazioli o qualsiasi altro bordello abitato dall'energumeno, per cercare di sfondare i cordoni di polizia e l'esercito privato da cui, come un signorotto feudale, si fa proteggere, per dargli il fatto suo. Invece la cosa, di una gravità inaudita, è passata come se nulla fosse. Anzi sul sito del Corriere della Sera Pierluigi Battista ha difeso Berlusconi affermando che dire che "l'Italia è un Paese di merda" non è reato.

    Che c'entra? Non tutte le cose che hanno rilevanza politica sono reati. Se un premier dicesse "da oggi tutti gli stipendi sono dimezzati" nemme-
    no questo sarebbe un reato, ma non per ciò i cittadini perderebbero il diritto di difendersi. Fino a quando tollereremo che questo mitomane schizoide, questa faccia di bronzo, questa faccia di palta, questa faccia
    di merda, questo corruttore di magistrati, (nessuno crederà, sul serio, che Prevìti abbia pagato in proprio il giudice Metta per "aggiustare" il Lodo Mondadori a favor di Fininvest), corruttore di testimoni (Mills), corruttore della Guardia di Finanza, concussore della polizia (caso Ruby), creatore dí colossali "fondi neri", campione dell'evasione e dell'"elusione", ci insulti impunemente e altrettanto impunemente violi quelle leggi che noi cittadini siamo chiamati invece a rispettare?

    Ma, in fondo, Berlusconi è utile. Perché, con la sua arroganza, con la mancanza di qualsiasi prudenza, smaschera la sostanza della democrazia, di qualsiasi democrazia: impunità per i membri delle oligarchie dominanti, "in galera subito e buttare via le chiavi" per i reati da strada che son quelli commessi dai povericristí.

    La solita, vecchia, cara, schifosa giustizia di classe.
    Le democrazie rappresentative vanno quindi abbattute. E non è affatto necessario, come le oligarchie dominanti vogliono far credere per poter continuare a ruminare in tranquillità i propri privilegi, che siano seguite da dittature. Sí può pensare a sistemi comunitari, a una sorta dì feudalesimo senza feudatari, o ad altro. Comunque cominciamo a liberarci di questo sistema. Ciò che verrà dopo si vedrà. Quello che non è più possibile tollerare è continuare a star seduti, come se nulla fosse, su una truffa che dura da due secoli.

    ************************************

    Fonte: Non è più il tempo delle parole
    E' quello che sostengo anche io, il terrorismo non centra una mazza con questo discorso, quello che ci vuole è una rivolta generale, a cominciare da quelle studetesche di piazza, poi scioperi generali ad oltranza degli operai e degli impiegati se non se vanno al più presto e senza più farsi vedere in eterno crolli pure l'economia e lo stato

  4. #24
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Quanti bei paroloni in questo thread e noto anche molte persone vogliose di menar le mani (almeno a livello teorico). Qualcuno mi spiega come si ha intenzione di ricostruire questa democrazia? Quali sono i valori su cui dovrebbe basarsi? Come si pensa che si possa trovare un accordo tra tutte le forze sociali dopo aver seminato distruzione e morte lungo tutto il paese?
    Se qualcuno ha le idee chiare esponga nel dettaglio come crede di fare.

  5. #25
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Frankie D. Visualizza Messaggio
    Quanti bei paroloni in questo thread e noto anche molte persone vogliose di menar le mani (almeno a livello teorico). Qualcuno mi spiega come si ha intenzione di ricostruire questa democrazia? Quali sono i valori su cui dovrebbe basarsi? Come si pensa che si possa trovare un accordo tra tutte le forze sociali dopo aver seminato distruzione e morte lungo tutto il paese?
    Se qualcuno ha le idee chiare esponga nel dettaglio come crede di fare.
    C'è una banda di delinquenti che governa il Paese e contro questi, se non se ne vanno al più presto e senza farsi più vedere c'è solo la rivolta generale come risposta, e i segnali che sia già in atto ci sono tutti. I valori sono quelli della carta costituzionale, della nostra presenza nella comunità degli stati europei e quelli morali del cattolicesimo comuni anche ai laici non credenti.
    Ultima modifica di Tigher; 09-10-11 alle 23:11

  6. #26
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Tigher Visualizza Messaggio
    C'è una banda di delinquenti che governa il Paese e contro questi, se non se ne vanno al più presto e senza farsi più vedere c'è solo la rivolta generale come risposta, e i segnali che sia già in atto ci sono tutti. I valori sono quelli della carta costituzionale, della nostra presenza nella comunità degli stati europei e quelli morali del cattolicesimo comuni anche ai laici non credenti.
    E la violenza fa parte di questi valori?

  7. #27
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Frankie D. Visualizza Messaggio
    E la violenza fa parte di questi valori?
    Ma tanto l'ipotesi di una rivoluzione popolare è impensabile, quindi fossi in te non mi porrei neanche il problema.
    Caso mai assisteremo ai soliti sfascia vetrine che si danno appuntamento per le piazze, i casinisti dei centri sociali e teppaglia affine che si accaniscono indiscriminatamente verso qualsiasi classe sociale.
    Una roba simile ai vandali che hanno messo a ferro e fuoco Londra qualche mese fa.
    Quando il sistema attuale imploderà ci sarà semplicemente una nuova classe di politicanti che prenderà le redini del comando, e saremo punto a capo.
    Ultima modifica di Gallows; 09-10-11 alle 23:36

  8. #28
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Frankie D. Visualizza Messaggio
    E la violenza fa parte di questi valori?
    La violenza è nella rivolta e la rivolta quando lo stato diventa opprimente nei confronti dei cittadini e totalmente incapace nel gestire la crisi, come lo è ora, visto che legiferano solo per i loro esclusivi interessi personali e quelli dei più ricchi senza aver di fatto il sostegno della maggioranza degli italiani come le recenti consultazioni elettoralie raccolta firme per referum hanno dimostrato, è pienamente legittimata come la storia insegna. Senza sollevazione popolare quando lo stato e il regime ti opprime non ottieni nulla. Loro, squallidamente, vogliono rimanere al potere con la scusa che hanno ottenuto il mandato dei cittadini elettorinel 2008, ma in realtà questo mandato non c'è più perchè forze politiche son fuoriscite dalla maggioranza di governo, nei numeri queste sono del tutto sottorappresentate in parlamento e le recenti consultazioni popolari ahnno boccito la politica del governo.
    Ultima modifica di Tigher; 09-10-11 alle 23:32

  9. #29
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    non te ne sei ancora andato a romere i coxxioni in Danimarca???

    tu se ti soffiano addosso scappi

  10. #30
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    Predefinito Rif: Non è più tempo delle parole

    Citazione Originariamente Scritto da Gallows Visualizza Messaggio
    Ma tanto l'ipotesi di una rivoluzione popolare è impensabile, quindi fossi in te non mi porrei neanche il problema.
    Caso mai assisteremo ai soliti sfascia vetrine che si danno appuntamento per le piazze, i casinisti dei centri sociali e teppaglia affine che si accanisce indiscriminatamente verso qualsiasi classe sociale.
    Una roba simile ai vandali che hanno messo a ferro e fuoco Londra qualche mese fa.
    .
    Infatti : nulla di piu e nulla di meno, tutte le altre ipotesi sono fantasie allo stato puro prive di legame con la realtà.
    Ultima modifica di C@scista; 09-10-11 alle 23:41

 

 
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