13 ottobre 2011
Nonno Carlino, nonno di Pupi Avati, caro ti sia il sonno, e non sognare di svegliarti perché il nostro tempo è troppo diverso dal tuo, rimarresti deluso. Questo non è più un paese per maschi. “Gli uomini erano dei dongiovanni impenitenti” dice tuo nipote che nel nuovo “Il cuore grande delle ragazze” mette in scena le tue avventure extraconiugali. Ma davvero la prima notte di nozze andasti a letto con la cameriera dell’albergo? Chi oggi seguisse le tue orme non riceverebbe pacche sulle spalle dagli amici bensì richieste di divorzio, di alimenti, perfino di risarcimento danni. Tu forse non lo sai ma i politici odierni, molluschi privi di dignità, quando vengono colti sul fatto vanno in televisione a piagnucolare, a chiedere scusa alle mogli… Tu invece di fronte alle rampogne alzavi le spalle, sicuro del tuo diritto. Nonno Carlino, per molti versi adesso si vive meglio (grazie ad antibiotici, anestetici, lavatrici…) però si è perso il segreto della durata dell’amore: per il matrimonio l’adulterio era valvola di sfogo e quindi elisir di lunga vita, ora è veleno mortale. Davvero Carlino, riposa in pace, non ti piacerebbe per nulla un mondo in cui nessuno pronuncia più la simpatica parola che rendeva l’idea di una distrazione rimediabile: “scappatella”. Alle ragazze si è rimpicciolito il cuore e insieme ai loro avvocati ne hanno decretato l’estinzione.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone




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