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Discussione: INDIGNATOS

  1. #1
    Repubblicano nella sx
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    Predefinito INDIGNATOS

    Ho postato su la locomotiva alcuni interventi sull' argomento , ho visto che c'è stata un certo interesse, credo che come repubblicani potremmo approfondire il tema da una particolare visione , sia pure confusamente da questi ragazzi viene fuori una contestazione non secondo lo schema classico del classismo marxiano , ma quello della critica alla divaricazione sociale e mi sentirei di dire dell' egoismo dei ricchi. Mi sembra di averlo già sentito hefico:

    I GIOVANI INDIGNATOS NEL MONDO CONTRO LA DIVARICAZIONE SOCIALE, QUALCHE CONSIDERAZIONE PER I LIBERISTI DI CASA NOSTRA | novefebbraio.it

  2. #2
    repubblicano perciò di Sx
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    Predefinito Rif: INDIGNATOS

    negl iStati Uniti questo movimento contro il prevalere delle ragioni dell'utolitarismo contro quelle dell'afferamzione della persona si era già manifestato in un movimento che assunse proprio il nome di antiutilitarista, anche questo ci ricorda qualcuno che polemizzava contro l'utilitarismo benthamiano che non riconosceva il valore della persona inquanto tale e finiva con farla schiava delle leggi dell'economia. Era anche quello un giovine contestatore ricercato dalla polizia di mezza Europa, una testa matta che non riteneva possibile che nelll grande Londra convivessero la più grande ricchezza e la miseria di persone costrette a dormire per strada. Solo che quel l'uomo aveva delle idee abbastanz aprecise sul come non essere schiavi dell'economia nè quando era il valore portante diuna società basata sull'egoismo individuale , nè quando il suo controllo ed il suo possesso si voleva fosse esclusivo appanaggio dell ostato. Oggi le voci sono diverse e talvolta contrastanti tra loro e con obbiettivi ( come in alcun greci, ma anche italiani, l'eivocare il default) che si possono tranquillamente giudicare come pericolosi. Ma va detto anche che questo movimento scomposto ma pulito, a volte incolto ( e perciò con rischi potenziali) e non disposto a non lasciarsi abbindolare da una tecnicità che rischia di essere inganno, ma anche pronto a percepire tutte le notizie che girano nella rete anche a dispetto dei potenti, ebbene credo che questo movimento sia anche figli odel venir meno della politica, della incapacità della politica di ridare speranze e grandi disegni, della incapacità del mondo dei potenti , ma anche di tante opposizioni ufficilai, di pensare ad un futuro nel quale la parola possibile sia carica di grandi disegni.
    Ed allora se qualcuno ricorderà, ancora una volta che l'egoismo dei ricchi, non si combatte solo col confuso arcipelago dei diritti, ma anche con un disegno di società nella quale la parola doveri sia coniugata per tutte le sue componenti, forse sarà utile a questi giovani, come lo fu alla sua società quel brigante che polemizzava contro l'utilitarismo benthamiano ed al quale mi sembra tu, caro Lucrezio, stessi fin troppo esplicitamente alludendo.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

  3. #3
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    Post Rif: INDIGNATOS

    la richiesta chiara e precisa è che non si è disposti a pagare i danni provocato da qualche mentecatto miliardario e che gli stessi non possono sempre pretendere e ottenere di farla franca in continuazione.
    Detto questo credo che la soluzione: salvare le banche versando miliardi di euro non funzioni e credo che sia arrivato il momento che lo stato intervenga massicciamente per frenare il liberismo sfrenato cui siamo stati portatti e che tanto sfacelo sta combinando.

    Serve uno stato che legiferi verso le classi più deboli (operai e pensionati) e che prenda decisioni veramente di sinistra.

    Non so fino a che punto le manifestazioni possano cambiare le cose,anche se sono sempre un atto lodevolissimo,mi interrogo se una volta calato il sipario tutto torni peggio di prima e gli squali della finanza facciano sempre i propri comodi.
    Tutto il potere ai Soviet! Lenin.

  4. #4
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    Predefinito Rif: INDIGNATOS

    Citazione Originariamente Scritto da CuspideAntares Visualizza Messaggio
    la richiesta chiara e precisa è che non si è disposti a pagare i danni provocato da qualche mentecatto miliardario e che gli stessi non possono sempre pretendere e ottenere di farla franca in continuazione.
    Detto questo credo che la soluzione: salvare le banche versando miliardi di euro non funzioni e credo che sia arrivato il momento che lo stato intervenga massicciamente per frenare il liberismo sfrenato cui siamo stati portatti e che tanto sfacelo sta combinando.

    Serve uno stato che legiferi verso le classi più deboli (operai e pensionati) e che prenda decisioni veramente di sinistra.

    Non so fino a che punto le manifestazioni possano cambiare le cose,anche se sono sempre un atto lodevolissimo,mi interrogo se una volta calato il sipario tutto torni peggio di prima e gli squali della finanza facciano sempre i propri comodi.
    Le classi più deboli non sono gli operai e i pensionati, questo forse poteva essere 40 anni fa, ai tempi delle sommosse nelle fabbriche. Adesso vi è stato un enorme mutamento sociale dove non vi sono più classi deboli ma singoli e famiglie deboli.
    Penso a certi possessori di partita iva, a certi giovani laureati, a certi operai, a certi insegnanti, a certi dipendenti pubblici e anche a certi imprenditori. Ma ve ne sono anche tanti altri.
    La società è mutata radicalmente e secondo me è necessario anche uscire dai concetti di eccessivo liberismo, eccessivo socialismo, eccessivo statalismo.
    Ad oggi al massimo possiamo affermare che vi sia un'oligarchia di certe persone messe in certi punti strategici dello stato (d'altronde il programma della P2 non è mai morto) e che tenga sotto scacco il resto del paese.
    Possiamo affermare che ci sia una classe politica collusa o collusa con le mafie o collusa con il potere.
    E sopratutto possiamo affermare che vi sia un'enorme mancanza di coesione all'interno dello stato italiano, figlia del berlusconismo (che attenzione non è solo Berlusconi), che ha portato la società a spezzarsi e a combattere una battaglia civile tacita tra classi sociali che unite riuscirebbero ad abbattere questo sistema di potere oggi vigente.

    Nel merito gli indignados semplificano molto le cose accusando le banche e la finanza del momento economico disastroso in cui ci troviamo (ricordiamo che in Italia siamo 20 anni in questa situazione, adesso è solo peggiorata) ma alla fin fine sono semplicemente un insieme di giovani che vorrebbero avere delle sicurezze verso il futuro che li sono state tolte. Pertanto vanno ascoltati, vanno aiutati e vanno guidati.

  5. #5
    repubblicano perciò di Sx
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    Predefinito Rif: INDIGNATOS

    condivido gran parte del post, anche se non darei particolare rilievo alla esistenza in vita o meno di un programma P2. Credo si sia attribuita a Gelli una capacità di visione politica e di capacità di incidere sulla politica ben maggiore di quanto non avesse ed ancor più di quanto oggi non abbia.
    Il così detto programma della P2 non fu altro che un collage di quanto circolava per i giornali ed i programmi politici della destra di quel periodo.
    Quello che ritengo dovesse preoccupare di quella stagione fu il potere reale che Gelli sembrò incarnare grazie alla capacità che ebbe di trasformare un sistema di rapporti millantati in un sistema di rapporti reali.
    Il suo impossessarsi della vecchia loggia Propaganda( fino ad allora parterre de rois di anziani massoni , e rifugio di persone che per diverse ragioni non potevano frequentare le logge regolari - non mancò neanche chi si ritrovò ad apparire sui giornali come membro degli elenchi gelliani solo per colpa della acqua alta che aveva distrutto la sede della massoneria veneziana) per trasformarla in uno strumento di potere personale può essere ben preso come percorso paradigmatico di una ascesa di tutta una società del malaffare che si stava impadronendo della società italiana con una capacità di tessere legami tra componenti anche distanti della stessa che raramente possiamo ritrovare nella nostra storia.
    Ma credo sarebbe un errore immaginare tutto questo come qualcosa di intelligentemente predisposto e condotto attorno ad un chiaro disegno politico e non piuttosto come un accumulare tutto quello che arrivava per cercare di coordinarlo in termin idi potere che finiva con l'essere fine a sè stesso. Si vada ,ad esempio , a vedere le "giustificazioni" date da alcuni dei membri entrati in P2 dopo l'inizio della gestione Gelli ie si vedrà come la modestia della giustificazione , ad esempio, di un Fabrizio Cicchito sia signioficativo di un mondo di gente a cui in realtà, al di fuori di loro più o meno elevate speranze di carriera, non solo non interessava nulla della massoneria di qualsiasi obbedienza la si volesse considerare , ma nemmeno del tanto nominato programma politico di Licio Gelli.
    E questo non per sminuire i pericoli ed i danni del gellismo; ma perchè ritengo che ,anche in queste righe della nostra storia , il male riesca ad affermarsi con banalità e più per modestia che per grandezza di persone. E questo è il vero pericolo per chi crede nella democrazia.
    Ultima modifica di edera rossa; 17-10-11 alle 22:31
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

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  6. #6
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    Predefinito Rif: INDIGNATOS


  7. #7
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    Predefinito Rif: INDIGNATOS

    Un articolo molto acuto di Renzo Modiano che unisce alla competenza manageriale la sensibilità dello scrittore
    PENSIONI CIO' CHE NON DICE LA PROPAGANDA LIBERISTA E CONFINDUSTRIALE | novefebbraio.it

 

 

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