







Fulvia, dipende dal contesto: se la vita di altri è messa in grave pericolo, allora diventa legittimo anche sparare ed uccidere i violenti, in conformità gli articoli 52 e 54 del codice penale. Legittima difesa e stato di necessità.
Mi pare però che ieri a subire aggressione fossero macchine, negozi e oggetti vari, in altre parole il bene patrimonio.
Quindi sparare non sarebbe stato giustificato.


Ultima modifica di Ada De Santis; 16-10-11 alle 13:10
_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()






aggiungo che, se avessero preso la piazza, il grosso della gente sarebbe defluita verso via appia, con tutto il quartiere già pronto con barricate e tutto per fare guerriglia fino a tarda notte. e lì non sarebbe finita bene, perché era PIENO di coatti del quartiere abituati allo stadio, accorsi numerosi perché c'era da fare a botte con le guardie.
se avessi idee "antisistema" sarei assolutamente entusiasta della giornata di ieri.


assolutamente no. Tu credi che alla prima violenza degli incappucciati, gli altri manifestanti sarebbero saltati addosso ai poliziotti che li fermavano? Ma con chi pensi di avere a che fare? Il 99% di quelli che manifestano non hanno intenzione di fare scontri con nessuno.
Ultima modifica di Danny; 16-10-11 alle 13:13
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Si è capito bene.
Era solo per dire che ieri, in realtà, l'aggressione era diretta contro il bene patrimonio, piuttosto che contro la vita altrui.
Pertanto un agente che avesse azionato una mitragliatrice in piazza San Giovanni sarebbe stato un pazzo.
Poi, ovviamente, ci possono essere state singole situazioni in cui un poliziotto o un privato cittadino abbia corso un serio rischio. Ma questo chi può dirlo?