
Originariamente Scritto da
dDuck
Il problema è che con 3/4 del mondo che lavora a una frazione dello stipendio, o sei superinnovativo o soccombi.,
Ma dato che Cina, India, est Europeo, America Latina, non è che fanno solo robaccia, ma anche roba tecnologica, prima o poi ti cacciano da svariate nicchie e questo mondo a basso costo della manodopera ti sotterra.
Allora si sviluppano i servizi, ma non si può vivere solo di servizi, turismo, mediazione, e coglionate varie.
Se la grande industria perde pezzi sono cazzi per tutto il sistema.
Ora servirebbe una legislazione del lavoro che consenta salari minimi dell'0ordine di grandezza europei, non uguali inteso, ma almeno la metà.
Se in Cina il salario minimo garantito è di 500 euro il mese e in Europa 1000, cifre a caso, gia delocalizzare è più difficile.
non credo che sul prezzo finale dei prodotti incida tanto il costo maggiore della manodopera.
Allora come abbiamo risposto a questo attacco ?
Proteggendo delle minoranze, a spada tratta :
* dipendenti dello stato
* militari e poliziotti
* dipendenti del para-pubblico, casse di risparmio, aziende municipalizzate ecc...
* classe politica anche locale
* liberi professionisti a numero chiuso
* imprenditori che lavorano per il pubblico
* imprenditori che lavorano per settori pretetti anche se antieconomici come le rinnovabili, solo un esempio.
Tutta questa protezione per una parte del mondo del lavoro costa, e costa molto.
Ora mentre l'80% del mondo del lavoro tira l'anima con i denti, l'altro 20% viene protetto a spada tratta dalle istituzioni,
Certo un'azienda cinese o indiana non porterà mai via il lavoro ai dipendenti del tuo comune o ai poliziotti della tua provincia.