Documento Ufficiale Comitato Centrale Partito Democratico Socialista
1. Il Nuovo governo
In seguito alle dimissioni dell'onorevole Laico (Lista Repubblicana) il PDS ritiene opportuno continuare a governare Transatlantico riproponendo una maggioranza parlamentare formata dai soggetti di Uniti per POL (PDS, Mip, Comunismo e Libertà), da Socialismo Tricolore e da Lista Repubblicana.
Per confermare il nostro orizzonte riformista, progressista e di Sinistra, per continuare sulla strada già tracciata dal governo Laico, il PDS appoggia la candidatura a Primo Ministro dell'onorevole Daniele (Lista Repubblicana) per il suo passato e presente politico e per le sue capacità di mediazione e sintesi.
2. Rispetto reciproco e collegialità per una coalizione meno litigiosa
Il Partito Democratico Socialista come primo partito di Transatlantico e della Maggioranza accetta il ruolo di formazione garante della stabilità della Coalizione di Governo ma ritiene gli attriti tra le varie formazioni un grave danno all'azione dell'Esecutivo e dei gruppi parlamentari poichè mettono in risalto piccoli screzi facilmente superabili e ripongono in secondo piano gli obiettivi fin'ora conseguiti.
Il PDS non nega affatto la naturale dialettica interna alla Coalizione ma ritiene giusto comunicare ai propri alleati, specialmente a Lista Repubblicana da una parte e al MIP e Socialismo Tricolore dall'altra, che ci sono sedi apposite per questa dialettica : il 3d di Confronto di Coalizione, i Consigli dei Ministri, le nostre rispettive sedi di Partito, i 3ds dei Gruppi Parlamentari (per quei gruppi che li hanno costituiti come UPP) e ovviamente il Parlamento Sovrano.
Portare le nostre fisiologiche differenze, che ovviamente non ostacolano affatto la sintesi che puntualmente (o quasi) viene raggiunta in ogni occasione, al di fuori di queste sedi significa prestare il fianco alle critiche delle Opposizioni, significa mostrarsi al nostro elettorato come incapaci di dialogare nel rispetto, significa far passare l'idea malsana e lontana dalla realtà, di essere alleati solo per spartirci delle cariche, perdipiù virtuali.
E' fotografando questa situazione, prendendo atto dei recenti scambi di battute specialmente tra i Repubblicani e gli Indipendenti che riteniamo il Rispetto e la maggiore Collegalità gli strumenti vincenti per una coalizione più attenta a lavorare sui provvedimenti che a scambiarsi accuse sgradevoli tra un partito e l'altro.
Tutti i soggetti politici della Coalizione di Governo (PDS, LR, MIP, ST e C&L) portano un valore aggiunto e le capacità dei propri dirigenti e parlamentari pur nelle normali sfumature politico-culturali, rendiamo questo un punto di forza e non una debolezza.
3. Per l'Unità della Sinistra
Il Partito Democratico Socialista appoggia il documento presentato da SteCompagno in seno al II Congresso dell'associazione Comunismo e Libertà e sarebbe più che disponibile ad accoglierla come componente strutturale ed organica, in condizioni di parità con le altre correnti politico-culturali del nostro Partito, per farne la Casa Madre di tututi coloro che su PIR si riconoscono nel Socialismo e nel legame che unisce Lavoro, Libertà e Giustizia Sociale.





