
Originariamente Scritto da
psico
La ramanzina di Bossi a Tosi: in 9 giorni
il sindaco passa da «str...» a figliol prodigo
Faccia a faccia tra il leader della Lega e il sindaco veneto
che assicura: «Mai stata guerra, il Carroccio è una famiglia
La ramanzina di Bossi a Tosi: in 9 giorni il sindaco passa da «str...» a figliol prodigo*-*Il Gazzettino
VERONA - Sulla carta, viste le premesse della scorsa settimana, con botta e risposta decisamente aspri, ci si sarebbe aspettato un faccia a faccia esplosivo tra il leader della Lega Umberto Bossi e il sindaco "ribelle" di Verona Flavio Tosi. E invece, quello che doveva essere un confronto serrato, si è trasformato in un allegro ritrovo fra amici, almeno dalle dichiarazioni rilasciate dal sindaco dopo l'incontro: «Con Bossi non c'è mai stata guerra» e «ci siamo lasciati non solo in maniera tranquilla ma di più».
La scorsa settimana, dopo alcune dichiarazioni di Tosi ritenute eccessivamente critiche sul governo, Bossi arrivò a definire pubblicamente «uno stronzo» il sindaco di Verona. L'incontro di oggi in via Bellerio avrebbe dovuto contribuire a chiarire il rapporto fra il leader del Carroccio e il "suo" sindaco. In via Bellerio era presente anche il ministro Calderoli, mentre poco prima dell'arrivo di Tosi se ne era andato il segretario leghista veneto Gian Paolo Gobbo.
Tosi getta acqua sul fuoco e rientra nei ranghi. «Con Bossi non c'è mai stata guerra» e «ci siamo lasciati non solo in maniera tranquilla ma di più». Queste le prime parole pronunciate da Flavio Tosi uscendo dalla sede della Lega dove ha appena incontrato Bossi. «La Lega - ha risposto il sindaco di Verona ai giornalisti - è una famiglia, abbiamo parlato di questioni di carattere generale, non di una singola dichiarazione: la Lega è un movimento dove c'è un capo, le cose vengono discusse e poi alla fine ci si chiarisce». Proprio perché è una famiglia, ha aggiunto, «ogni tanto dal capo ci si prende qualche parola ma va bene cosi». «Tosi è il sindaco di Verona - ha concluso - e Umberto Bossi è il capo e fa il segretario federale e nel movimento c'è una gerarchia».
«Un incontro sereno e tranquillo come sempre: sono in Lega da vent'anni e intendo rimanerci ancora a lungo». Lo ha detto il sindaco di Verona durante la registrazione de "L'ultima parola", la trasmissione condotta da Gianluigi Paragone in onda su Raidue. Tosi, interpellato dal conduttore, ha sostenuto che «non si è mai parlato di fratture né di espulsioni» nel movimento, ribadendo, riferendosi a Bossi, che «il capo a volte è un po' vivace, ma è il capo, e per fortuna la Lega ha una gerarchia» che la rende forte.
TESTUALI PAROLE:
la Lega è un movimento dove c'è un capo, le cose vengono discusse e poi alla fine ci si chiarisce». Proprio perché è una famiglia, ha aggiunto, «ogni tanto dal capo ci si prende qualche parola ma va bene cosi». «Tosi è il sindaco di Verona - ha concluso - e Umberto Bossi è il capo e fa il segretario federale e nel movimento c'è una gerarchia».
FAMIGGHIA - GERARCHIA - CAPO - tutte patologie legate al culto della personalità del capo incoerente ed emotivamente instabile. Dicono e stradico, disfano e rifanno tutto in casa proprio come una setta altamente faziosa.
Gente simile è meglio perderla che trovarla perché disfano ogni cosa con cui vengono a contatto. Sono diventati uguali a chi volevano combattere.