







La tecnologia dovrebbe migliorare la qualità di vita delle persone, mentre recenti innovazioni, specialmente della Apple, mi sembra che soggioghino l'individuo, alienino, creino dipendenza, invitino a una gamma di gesti compulsivi e a un consumo a-critico di informazioni, prodotti multi-mediali, servizi che rispondono a un solo bisogno: occupare il tempo e la mente. Recentemente ho ascoltato Moni Ovadia nel corso di una conferenza affermare, giustamente, che la tecnologia attuale ha il potere di aprirci il mondo, di accedere a livelli di conoscenza e a contenuti culturali inauditi. Eppure la utilizziamo per il porno. Ha ragione: all'aumentare della potenza dei mezzi la nobilità dei fini decresce miserabilmente.
Venendo alla crisi, trovo normale che la povertà non si veda. I poveri generalmente non fanno code nei negozi o per strada. Rimangono in casa e vivono silenziosamente la propria condizione.
Le code al Trony, come agli Apple Store, dicono semplicemente che la coscienza degli italiani, dei tanti che ancora possono dare un senso alla propria vita possedendo un oggetto di ultima generazione, è ormai invischiata in un meccanismo perverso, feticista e infelicitante. Amen.


poi ci lamentiamo delle file nei megastore... leggete qui..
Bologna, i bimbi delle elementari in gita all’Apple Store. Genitori in rivolta
ww.ilfattoquotidiano.it/2011/10/28/bologna-i-bimbi-delle-elementari-in-gita-allapple-store-genitori-in-rivolta/166557/
clash bankrobber


società imbarbarita. Niente da aggiungere.
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.





