



Per chi ama film a sfondo psicologico certamente questo è il massimo . Amicizia e rivalità tra i due massimi esponenti della psicologia moderna : Sigmond Freud e Carl Gustav Jung.hefico:
A Dangerous Method
Il film tratta della famosa e mal risaputa disputa tra Sigismondo e Carl Gustavo. A mettere pepe su tutto ciò il rapporto professional-sessuale tra Carlo Gustavo e una sua paziente, poi futura terapeuta. Il campionario è completo: isteria, transfert e controtranfert, rapporto paziente-terapeuta, sessocentrismo, dispute sul metodo. RItengo che sia impossibile parlare di psicologia attraverso i media (per una insanabile idiosincrasia tra i due elementi) e ritengo altrettanto per quanto riguarda il cinema e la psicoanalisi. E' pur vero che è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo. In questo caso lo fà Cronenberg, regista da me molto amato, che però in questo caso, forse anche a causa dell'argomento, non ritengo che riesca ad insinuarsi nei reconditi della mente umana come è solito saper fare coi suoi film. Per questo motivo l'impressione complessiva è quella di una pellicola abbastanza inutile, che non dice nulla di particolarmente interessante. Devo essere onesto, quando mi sono alzato dal sedile della sala cinematografica ho pensato: "Certo che, col senno del poi, avrei potuto aspettare che uscisse in DVD". Tra le altre cose non ho ritrovato la plasticità nelle figure che ha caratterizzato molti film del regista. E' un film di luce, toni tenui e sfumati che restituiscono, anche in questo caso, una certa piattezza visiva. Gli attori sono molto bravi. Bisogna essere onesti dicendo che il doppiaggio della Knightley durante le crisi rende il tutto un po' ridicolo (d'altronde quando ci si abitua a vedere i film in lingua originale il doppiaggio rischia risultare sempre ridicolo). Insomma, come avrete capito non ne sono entusiasta (peccato perchè amo essere entusiasta di Cronenberg).
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la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi