PREAMBOLO
PERCHE’ LANCIARE UN NUOVO MOVIMENTO?
Negli scorsi mesi e’ apparso evidente quanto sia logoro il modello espresso dal PDL reale e in parte trasmesso a PIR delle Libertà all’atto della sua fondazione.
E’ pertanto necessario a mio avviso rifondare il gruppo del centro destra senza rinnegare in nulla quanto fatto da PIR delle Libertà, prendendo atto che un capitolo si e’ semplicemente chiuso e che nuove sfide si fanno avanti nel reale e nel virtuale.
Il berlusconismo e’ al tramonto, e nonostante le sue battaglie e le sue vicissitudini ha sostanzialmente fallito nella sua battaglia per cambiare la situazione italiana. Lo scontro generato dalle personalissime vicende del PdC con la Magistratura non ha portato alla necessaria riforma della giustizia, cosi’ come il diuturno, a volte estenuante confronto con Fini non ha condotto alla nascita di un moderno partito conservatore o al sorgere di una coalizione liberal-populista sul modello del Gollismo francese.
Anzi le disfide personalistiche tra i due galli nel pollaio ha portato al sorgere di due aborti politici ormai inguardabili: FLI, che nessuno sa cosa sia, e il PDL ormai in balia delle correnti contrapposte in attesa che Berlusconi esca di scena per una furibonda resa dei conti, tale da far impallidire quelle avvenute alla fine dei partiti del Pentapartito. O almeno cosi’ temo.
Ecco che almeno nel virtuale posso porre il problema di come impostare un movimento di centrodestra che sia assieme asse di stabilita’ e forza propulsiva in un panorama politico pirriano, che come auspico dovrebbe essere quello nazionale, e’ divenuto finalmente bipolare (qualcuno direbbe tripolare) e sembra aver trovato in questo senso stabilita’.
Veniamo agli indirizzi che vorrei dare a questo Movimento o Alleanza (sebbene non abbia nulla contro il termine Partito, adesso e’ visto in ogni dove come desueto, persino obsoleto, meglio evitarlo) nel concreto:
Intanto dovrebbe porsi come garante del mantenimento delle liberta’ degli altri aderenti al centrodestra, mantenendo la sua posizione di raccordo e spinta.
Piu’ le idee sono diverse nella formazione del progetto, migliore ne risultera’ la sintesi, senza bisogno di Unioni avvolgenti ed onnicomprensive, che poi rischiano di diventare prigioni.
La nostra azione politica deve partire dalla lotta in difesa delle liberta’ naturali proprie di ogni uomo, e pertanto rigettare modelli autoritari o totalitari.
Senza dimenticare che un governo libero creato da uomini liberi non deve temere di schiantare le resistenze immotivate di coloro che per difendere un privilegio o una rendita di posizione vorrebbero tirare a fondo l’întera nazione o magari l’intero continente.
Addio quindi a progetti-moloch come l’attuale UE, che si sta rivelando il fulcro di ogni problema degli stati membri, piuttosto che quel garante imparziale che era stato profetizzato e promesso nei decenni passati.





