La carta moneta è un atto di fede.
Ossia quando passa da uno all'altro in modo reale od in modo virtuale, le due entità ( uomo o società) nella operazione di passaggio compiono un atto di fede credendo che la banconota conti qualcosa.
Fino a che questa fede è universale e mondiale le banconote servono.
L'unico trucco è la fede.
Ora se si perde la fede il marchingegno salta.
Tutte le monete importanti del mondo hanno una storia derivano da una altra moneta ( o la medesima) che esisteva nei secoli passati quando nell'immaginario la moneta era qualcosa per il metallo di cui era composta o perché il foglio rettangolare di carta rappresentava un atto di proprietà o di diritto verso un metallo nobile.
Poi dal 1922 ( convegno di Genova) la carta viaggiò da sola e nel 1971 ( Bretton Woods) non corrispondeva più a qualcosa.
Ora l'euro è la prima moneta di una importanza mondiale che sia nata dopo il 1971.
Una moneta tanto forte da essere usata obbligatoriamente da una quindicina di stati che non sono uniti politicamente con la giustizia, la burocrazia, l'esercito, la costituzione con governi repubblicani o monarchici.
Cioè una banda ben arruffata. Ma la moneta dell'euro è impregnata dalla spregiudicatezza e dalla prosopopea di chi la ha creata.
Prima moneta al mondo ad avere il copyright.
Però se va a fondo non è il danno materiale che conta, ma che in seguito diventa problematico essere convincenti quando vi sarà necessità di creare una altra moneta
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Se salta l'italia, salta l'Euro e si perde la Fede.





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