

Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




Dalle nostre parti l'Etna ci fa spesso simili scherzetti...altre volte il vulcano non c'entra...se c'entra o meno me ne accorgo da come si muovono i lampadari...
Il mio stile è vecchio...come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore...
…bisogna uscire dall’egoismo individuale e creare una società per tutti gli italiani, e non per gli italiani più furbi, più forti o più spregiudicati. Ugo La Malfa


Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Qui Reggio Emilia:
Io non l'ho sentito, ma del resto ne abbiamo appena fatto uno il 23 dicembre insomma, un po' per uno![]()
Salve a tutti! Io ero nel parcheggio del porto di Bellaria a chiavare e la macchina ondeggiava vistosamente. Non so dire se fosse davvero il terremoto. Buonanotte!![]()
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Qui vige l'uguaglianza: non conta un cazzo nessuno.


BERTOLASO: «È LA peggiore tragedia di questo millenio»
Terremoto in Abruzzo: 20 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti
Crollati molti edifici, si scava con le mani. Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3.32 in tutto il Centro Italia
L'AQUILA - Un fortissimo terremoto ha colpito nella notte il centro Italia, con epicentro in Abruzzo. Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: ci sono molti morti all'Aquila e provincia, 20 quelli accertati, e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono quattro bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte. La prima e più grave scossa, di magnitudo 5,8 della scala Richter, ha colpito alle 3.32.
EDIFICI CROLLATI - All'Aquila è crollata parte della Casa dello Studente e il campanile di una chiesa nel centro. L'Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunti le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.
STATO D'EMERGENZA - Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo millenio» e ha annunciato che Berlusconi «si appresta a firmare il decreto per dichiarare lo stato d'emergenza nazionale». Bertolaso sarà nominato commissario straordinario per il sisma in Abruzzo.
FUGHE DI GAS - «L'alba sta sorgendo su una regione provata - ha detto il sindaco de L'Aquila -: abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti. Ci arrivano notizie di crolli ma i dati sono frammentari».
CENTRO ITALIA - La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il centro Italia. A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell'evento di questa mattina un'altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, dove ancora non si è spenta la memoria del drammatico sisma del 1997.
l.za.
06 aprile 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_a...4f02aabc.shtml
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Bertolaso si rimangi le parole e la denuncia per procurato allarme.
http://www.lastampa.it/redazione/cms...2580girata.asp
Allarmi ignorati, polemica sul sisma
Negli ultimi mesi decine di scosse. Qualcuno aveva provato a mettere in guardia sull'imminenza di una tragedia come quella di questa notte ma era stato accusato di procurato allarme e di conseguenza denunciato
ROMA
Quella di oggi è stata solo la scossa più forte di uno sciame sismico che si perpetua da mesi. La magnitudo registrata alle 3.32 di questa notte dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è di 5,8 gradi della scala Richter, a cui sono seguite diverse repliche, la prima di 4,7 gradi alle 4.37. Numerose le avvisaglie nelle ultime settimane. Una scossa violenta il 16 gennaio, poi quella di magnitudo 4.0 che aveva fatto tremare l'Abruzzo già il 30 marzo: molte persone si erano già riversate in strada allora. Dall’inizio dello sciame sismico, qualche mese fa, sono decine gli eventi di magnitudo superiore a 2.0 registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel distretto aquilano e nel bacino di Sulmona.
A parte qualche malore dovuto allo spavento, non c'erano però mai stati feriti gravi. Nè erano stati rilevati danni importanti. Su richiesta del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, si era tenuta nella sede della Regione Abruzzo all’Aquila, una riunione degli esperti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. Obiettivo, dicono al Dipartimento della Protezione civile, era quello di «fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane». «È utile precisare che non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto e che non c’è nessun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione Civile, ma una continua attività di monitoraggio e di attenzione», si leggeva appena quindici giorni fa in una nota dello stesso Dipartimento. Secondo l’Ingv, che è l’ente preposto alla sorveglianza della sismicità sul territorio nazionale, «le scosse avvertite nei mesi scorsi dalla popolazione facevano parte di una tipica sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell’aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non avvertiti dalla popolazione».
Qualcuno nei giorni scorsi aveva però messo in allarme sulla possibilità del sopraggiungere di scosse più forti e pericolose per la popolazione abruzzese, ma era stato accusato di "procurato allarme" e di conseguenza denunciato. «Le scosse di terremoto che continuano a scuotere l’Abruzzo non sono tali da preoccupare - aveva spiegato Bertolaso intervenendo a Roma ad un convegno organizzato dal ministero dei beni culturali e protezione civile sulla esperienza del terremoto che nel 1997 colpì Umbria e Marche - ma Purtroppo a causa di imbecilli che si divertono a diffondere notizie false siamo costretti a mobilitare la comunità scientifica per rassicurare i cittadini». L'attacco era rivolto a Giampaolo Giuliani , ricercatore dei laboratori del Gran Sasso, che aveva previsto un terremoto di proporzioni disastrose.
Oggi però ancora una scossa, appena un po' più violenta di quelle degli ultimi giorni, ma quanto basta per mettere in allarme la Regione Abruzzo. Questa volta non basta rassicurare i cittadini: a centinaia si riversano nelle strutture sanitarie per chiedere soccorso. La Protezione civile e i carabinieri parlano di decine di morti, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Bertolaso la definisce la «peggiore tragedia di questo millenio» e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi annuncia che firmerà lo stato d'emergenza. A questo punto in Abruzzo e nel resto d'Italia sono in molti a chiedersi se veramente non si potesse fare nulla per scongiurare questo dramma. E' vero, forse non è possibile prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto, ma qualcuno questa volta aveva provato a farlo.




Si è sentito anche a Roma...
Siamo rimasti tutti calmi...
Dato che abitiamo al terzo piano è inutile agitarsi.