



Ah ok, il comunismo cinese...lo stesso che sta diventando turbocapitalismo autoritario con diritti dei lavoratori pari quasi allo zero, adesso è tutto più chiaro.
Quanto al parlamentarismo...ok, non abbiamo niente di cui discutere allora. Hasta la victoria!
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Prima di iscrivermi al forum , lo leggevo spesso e mi pare di aver capito che tu hai un' attività ma sei massacrato dalle tasse che non ti permettono di crescere. Giusto? Ho capito bene?
Ma come fai a essere ancora comunista nonostante ciò? In un paese liberista non saresti massacrato dalle tasse e questo ti avrebbe permesso di far crescere decisamente la tua attività e di fare molti più soldi e quindi avere un ottimo tenore di vita anziché arrancare. E pagheresti tranquillamente con questi soldi anche scuola (se dovessi avere figli) e sanità private che essendo appunto private sarebbero molto più efficienti delle scuole e degli ospedali pubblici italiani e con meno sprechi non costando neanche molto di più alla fine, anzi....
Ultima modifica di Pino80; 15-11-11 alle 19:55








infatti! ho deciso di fondare un giornale chiamato Lotta Liberista da diffondere porta a porta nei quartieri popolari dicendo alla gente di aprirsi fondi pensione privati, rivolgersi solo alla sanità privata e iscrivere i figli alle scuole private. ora chiamo Pino così andiamo a diffondere il Verbo antistatalista![]()
Ultima modifica di Con la Fiom; 15-11-11 alle 22:37


VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/




Non sono solo discorsi teorici, per esempio in Cile nel periodo di Pinochet grazie al liberismo il paese registrò un tasso annuo di crescita del 6,3% (Heritage Foundation); la disoccupazione scese al 5,5%; l'inflazione in costante calo, fino al 15% del 1988 (con Allende era al 700%). I progressi sociali sono facilmente elencabili: aumento del numero delle scuole, diminuzione del tasso di analfabetismo, crollo dell'indice di mortalità infantile (dall'82 per mille al 17 per mille).