Quello che sta succedendo in questi giorni non è un colpo di stato, è tecnicamente una dittatura, nel senso che diedero gli antichi romani all' omonimo istituto da loro fondato: in situazioni di emergenza in cui la patria era in pericolo di vita o di morte, il Senato decretava la sospensione della libertas repubblicana nominando un dictator e un magister equitum che avrebbero retto lo stato fino al ritorno dell'ordine e della concordia o alla cessazione del pericolo esterno.
E' quello che sta succedendo circa 2050 anni dopo la fine della repubblica romana. Una ristretta oligarchia di possidenti coi loro clienti (come il Senato di Roma) intende sospendere le libertà democratiche in quanto ritenute inadatte a garantire la salvezza dello Stato dalla tempesta finanziaria fino al momento in cui la tempesta sarà sparita. Ovviamente con la sospensione delle garazie democratiche si chiederà la sospensione delle attività sindacali conflittuali, del libero giornalismo e della libera contestazione. Ci sarà un coro unanime di sì e l'ostracismo totale dei pochi dissenzienti. Oltre l'ostracismo mediatico, saranno necessarie misure speciali contro i non allineati, siano essi scioperanti o manifestanti vari.
Nel 1900 sono nate le dittature del proletariato. 20 anni dopo la caduta del famoso muro, in Occidente si prospettano le dittature del padronato.
Capisco e non condivido. Ma allora, quale diritto abbiamo noi popoli evoluti ormai ex-democratici a tacciare gli altri di dittatura, autocrazia e quant'altro o addrittura di muovere guerra contro le altrui dittature???




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iaociao:
