Io ci starei attentohefico:
In epoca napoleonica Prina ricoprì in particolare l'incarico di Ministro delle Finanze del Regno d'Italia. Detestato per tale ruolo, alla caduta del Regno con la fine del periodo napoleonico, fece una tragica fine.
La seduta venne riconvocata il successivo 20 aprile e gli oppositori del Melzi d'Eril organizzarono una sommossa, ricordata come la Battaglia delle Ombrelle. Alla mattina, una folla furiosa entrò nel Senato ne saccheggiò l'aula e cercò ovunque l'odiato Prina. Non avendolo trovato, i rivoltosi si diressero verso la sua abitazione. Dopo avere saccheggiato la casa e dopo averlo scovato in un armadio, i rivoltosi denudarono Prina e lo gettarono dalla finestra. Un commerciante dell'attuale Via Manzoni riuscì inizialmente a offrirgli ospitalità, ma Giuseppe Prina stesso si offrì alla folla imbestialita per evitare che la casa del negoziante fosse, a sua volta, distrutta e vi fossero altre vittime.
La folla – composta da rispettabili cittadini - iniziò a colpirlo con le punte degli ombrelli. Il linciaggio nella vicina Piazza della Scala durò ben quattro ore, sebbene si fosse in pieno giorno, tanto che alla fine il corpo era praticamente irriconoscibile. Nessuna autorità né civile né militare venne in suo soccorso.
![]()






hefico:
Rispondi Citando
