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Rif: PRIMATO.
Citazione:
Originariamente Scritto da
DADO
La patrimoniale è un'ulteriore tassa odiosa perchè porta via parte del risparmio, che in italia è sostanziato in larga parte nella prima casa, senza in effetti risolvere nulla.
Basta leggere quanto hanno scritto Giavazzi e Alesina:
“Da più parti, immaginiamo quasi all’unanimità, si proporrà la scorciatoia di un’imposta una tantum sul patrimonio. Con due obiettivi. Primo: ridurre in fretta il debito. Secondo: aumentare l’equità colpendo i ricchi. Sarebbe un errore su entrambi i fronti. I mercati non si aspettano una riduzione immediata del rapporto fra debito e prodotto interno lordo (Pil): chiedono un cambiamento nella dinamica di quel rapporto, che dipende dalla differenza tra costo del debito e crescita. Un pacchetto di riforme credibile per la crescita abbasserebbe lo spread , invertendo la dinamica di tassi di interesse e crescita: il rapporto debito-Pil comincerebbe a scendere, lentamente, ma in modo durevole. Una patrimoniale invece avrebbe l’effetto opposto.
Una patrimoniale ammazzerebbe la crescita facendo probabilmente aumentare il rapporto debito-Pil, dopo una momentanea riduzione. È un’esperienza che abbiamo già vissuto dopo il 1992 con il governo Amato: in quegli anni le privatizzazioni ridussero il rapporto debito-Pil di oltre dieci punti, ma poiché non si fece nulla per la crescita, nel decennio successivo quel beneficio ce lo siamo mangiati”.
Per il resto, il Ponte sullo Stretto, così come la tav, sono opere strategiche di importanza fondamentale, la modernità è velocità e grandi opere, non certo tornare a zappare la terra e costruire muretti.
E infine, pensiamo ai 50enni, anche se di solito i più tutele ne hanno a volontà, ma pensiamo ai giovani meritevoli non tutelati che non hanno possibilità di affermazione.
Attenzione. Facciamo dei distinguo precisi, per favore, evitando di sovrapporre diversi punti.
La patrimoniale viene ipotizzata come ultima ratio per recuperare fondi, anche da questo governo, che pare preferirle strade diverse, come il reintegro dell'ICI, ad esempio.
Quindi se ne puo' e se ne deve discutere, senza tabu' preconcetti.
E senza isterismi.
Quanto all'aver messo in soffitta il berlusconismo, caro Stefano, non e' che accettando il fallimento o la stasi del fenomeno Berlusconi uno debba anche deridere le intelligenti analisi di Alesina, che con le sue proposte spiazza spesso anche certi preconcetti "de sinistra" . Ad esempio la sua idea di tassare in maniera differente uomini e donne, che ha sollevato polemiche ridicole presso certi ambienti femministi.....che forse credono di vivere ancora negli anni 70 del passato secolo.
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Rif: PRIMATO.
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Originariamente Scritto da
Candido
Se tu sapessi quante volte ho incontrato persone modeste che hanno ereditato antiche fattorie, oppure case padronali o castelli che richiedono enormi spese per il restauro e a malincuore piangendo hanno dovuto abbandonare la casa famigliare spesso appartenuta alla loro famiglia da secoli e procedere a un accordo con lo stato per cederlo , perchè siccome nel frattempo al famiglia non navigava piu' nell'oro e si era impoverita e rischiava l'arrsto pe debiti.
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occidentale
Ti rendi conto spero che nulla di quanto Candido ha detto e' sciocco.
In Italia abbiamo situazioni molto simili sull'ICi sulla prima casa che ora verrà disgraziatamente reintrodotta . In Toscana ed in Umbria (realtà che conosco di persona) almeno nel 68% dei paesi e delle citta medio piccole nei centri storici ci sono abitazioni storiche vecchie di secoli (quindi teoricamente di pregio)ma apprtenenti a pensionati con mille euro al mese o a giovani impiegati che l'hanno semplicemente ereditata dai genitori o comprata con un mutuo (le cui rate ventennali non hanno nemmeno finito di pagare) guadagnano poco piu di mille duecento euro o poco piu .
E' una tassa ingiusta che colpisce non quanto si guadagna ma il semplice fatto di avere un tetto sotto cui dormire.
Non è un caso che qui su transatlantico il PCF APL e il partito liberale si siano opposti frontalmente al senato quando il governo Laico l'ha introdotta nella legge Olivo sul fisco.
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Rif: PRIMATO.
ICI sulla prima casa è incostituzionale quasi quanto le tasse sul lavoro.
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Rif: PRIMATO.
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Originariamente Scritto da
Haxel
Candido tranquillo che tanto non si arriva a questo, e comunque io stesso ho accettato una patrimoniale del 0,7 perchè in fondo non lo trovavo così alto e comunque in tempi come questo penso che si possa accettare, non possiamo permetterci molti lussi
sai bene che ho troppo rispetto per interferire sulla tua attività al senato
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Rif: PRIMATO.
Citazione:
Originariamente Scritto da
C@scista
In Italia abbiamo situazioni molto simili sull'ICi sulla prima casa che ora verrà disgraziatamente reintrodotta . In Toscana ed in Umbria (realtà che conosco di persona) almeno nel 68% dei paesi e delle citta medio piccole nei centri storici ci sono abitazioni storiche vecchie di secoli (quindi teoricamente di pregio)ma apprtenenti a pensionati con mille euro al mese o a giovani impiegati che l'hanno semplicemente ereditata dai genitori o comprata con un mutuo (le cui rate ventennali non hanno nemmeno finito di pagare) guadagnano poco piu di mille duecento euro o poco piu .
E' una tassa ingiusta che colpisce non quanto si guadagna ma il semplice fatto di avere un tetto sotto cui dormire.
Non è un caso che qui su transatlantico il PCF APL e il partito liberale si siano opposti frontalmente al senato quando il governo Laico l'ha introdotta nella legge Olivo sul fisco.
E' pur vero che poi è stato applicato un correttivo, Senatore.
Purtroppo a nessuno fa piacere imporre gabelle, ma la crisi non ci lascia ampi margini di manovra.
Sicuramente la legge Olivo e la successiva legge di stabilità sono qualitativamente migliori anni luce rispetto alle corrispettive proposte reali.
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Rif: PRIMATO.
Non credo che sia un'argomentazione così efficace.
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Rif: PRIMATO.
Citazione:
Originariamente Scritto da
DADO
La patrimoniale è un'ulteriore tassa odiosa perchè porta via parte del risparmio, che in italia è sostanziato in larga parte nella prima casa, senza in effetti risolvere nulla.
Basta leggere quanto hanno scritto Giavazzi e Alesina:
“Da più parti, immaginiamo quasi all’unanimità, si proporrà la scorciatoia di un’imposta una tantum sul patrimonio. Con due obiettivi. Primo: ridurre in fretta il debito. Secondo: aumentare l’equità colpendo i ricchi. Sarebbe un errore su entrambi i fronti. I mercati non si aspettano una riduzione immediata del rapporto fra debito e prodotto interno lordo (Pil): chiedono un cambiamento nella dinamica di quel rapporto, che dipende dalla differenza tra costo del debito e crescita. Un pacchetto di riforme credibile per la crescita abbasserebbe lo spread , invertendo la dinamica di tassi di interesse e crescita: il rapporto debito-Pil comincerebbe a scendere, lentamente, ma in modo durevole. Una patrimoniale invece avrebbe l’effetto opposto.
Una patrimoniale ammazzerebbe la crescita facendo probabilmente aumentare il rapporto debito-Pil, dopo una momentanea riduzione. È un’esperienza che abbiamo già vissuto dopo il 1992 con il governo Amato: in quegli anni le privatizzazioni ridussero il rapporto debito-Pil di oltre dieci punti, ma poiché non si fece nulla per la crescita, nel decennio successivo quel beneficio ce lo siamo mangiati”.
Per il resto, il Ponte sullo Stretto, così come la tav, sono opere strategiche di importanza fondamentale, la modernità è velocità e grandi opere, non certo tornare a zappare la terra e costruire muretti.
E infine, pensiamo ai 50enni, anche se di solito i più tutele ne hanno a volontà, ma pensiamo ai giovani meritevoli non tutelati che non hanno possibilità di affermazione.
da persona convinta che sia necessario abbassare le tasse sulle PMI, queste argomentazioni sono ridicole.