



Per me il problema è facilmente risolvibile. Dividere l'INPS in un numero di società uguali per numero alle province, e passare la gestione dell'INPS proprio alle province. Dopo di che, dopo una fase iniziale di due anni si passi alla privatizzazione in regime di concorrenza delle INPS provinciali, in modo che il mercato si apra anche a società assicurative concorrenti alle INPS provonciali. Per finire si passi una legge che abolisca l'obbligo dei versamenti pensionistici.
Sarebbe una riforma pensionistica moderna, in linea con le direttive europee che ci vengono chieste con insistenza, una riforma seria, che segni una discontinuità col passato e che dia la possibilità di andare in pensione anche a chi ha solo dieci anni di contributi, togliendo il problema delle pensioni di anzianità. Una riforma pensionistica sociale equa e solidale, a geometrie variabili, sana, lontana dalla lunga mano delle multinazionali e che darebbe largo ai giovani e ai nostri bravissimi laureati.
Che ne pensate?
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


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Ma che dici liberista che non sei altro? Vuoi continuare con le baby pensioni ai politici del PSI e del PDL??? Sei pazzo??? Quà occorre serietà e equità sociale. Il popolo non può continuare a sobbarcarsi i vizietti della borghesia. E' ora che anche i più poveri possano andare in pensione. Non possiamo continuare a vivere con un INPS lottizzata dai poteri forti dei ricchi banchieri.
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Default pensionistico immediato, e chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto.
Godrò quando vedrò 17 milioni di vecchi rovistare nei cassonetti della spazzatura e a elemosinare un tozzo di pane dai figli.



