Secondo un documento riservato del governo britannico recuperato negli Archivi Nazionali di Londra, che ha dell'incredibile se si pensa a come per secoli i due Paesi si siano fatti la guerra in ogni occasione fino all'Entente Cordiale, il 10 settembre 1956 il primo ministro francese Guy Mollet propose una fusione tra la Francia e la Gran Bretagna, trasformando la sgangherata Quarta Repubblica in una monarchia sotto corona britannica. Ma il governo britannico di allora, capeggiato da Anthony Eden, respinse il progetto di fusione avanzato da Mollet malgrado all'epoca Francia e Regno Unito fossero vicinissime e si preparassero ad occupare assieme con una massiccia operazione bellica il canale di Suez nazionalizzato dal presidente egiziano Gamel Nasser. Da un secondo documento, in data 28 settembre 1956, risulta che Mollet ritornò alla carica quando il primo ministro di Sua Maestà andò poco tempo dopo a fargli visita a Parigi, prospettandogli la possibilità che la Francia entrasse nel Commonwealth. Pare che Eden fosse interessato all'idea di una Francia monarchica ancorata al Commonwealth, ma non se ne fece più nulla dopo che i due Paesi furono costretti dagli Stati Uniti a un umiliante ritiro dal canale di Suez. Ma che sarebbe accaduto se il blitz di Suez fosse riuscito e le due potenze si fossero fuse in un'unica monarchia? A giudizio di Mollet non sarebbe stato difficile convincere i francesi ad accettare la Regina Elisabetta come loro capo di stato, anche perchè Sua Maestà Britannica parla un ottimo francese, e non avrebbe avuto la minima difficoltà con gli eventuali sudditi a sud della Manica. La nuova monarchia anglofrancese avrebbe conservato intatte tutte le sue colonie ancora a lungo, e forse avrebbe potuto coagulare attorno a sé l'unificazione politica del continente.




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