Nel discorso programmatico tenuto dinnanzi al Senato il prossimo pres del consiglio monti ha illustrato alcune tematiche che il suo governo si promette di affrontare; criptiche parole sono state spese per annunciare una prossima riforma del lavoro. ovviamente è presto per tirare le somme ed occorre che i proclami si trasformi in disegni di legge e vengano dibattutti in parlamento, ma leggendo tra le linee è facile immaginare verso quale direzione muoverà quest esecutivo, in particolare monti ha parlato di: superamento del dualismo nel mercato del lavoro, eccesso di tutele per alcuni e mancanza di tutele per altri. questi concetti purtroppo non suono nuovi nel panorama del giuslavorismo e fanno riferimento al pensiero del noto giuslavorista pietro ichino senatore del pd e principale autore del progetto di legge sul quale convergono cdx e csx. basta infatti una semplice ricerca su internet per trovare convergneza di idea tra monti ed ichino:
http://www.blitzquotidiano.it/politi...-anni-1001520/
a questo link in riferimento al disegno di legge presentato in ottobre da ichino si dice che:
tocca solo i nuovi assunti, vuole declinare i principi della Flexsecurity puntando a superare i dualismi che caratterizzano il nostro mercato del lavoro come ”quelli che separano nettamente i protetti – si legge nel testo del ddl – dai poco o per nulla protetti”.
e si propone che:
Le imprese dunque, stando alla proposta Ichino, potranno licenziare ma tramite delle agenzie ad hoc dovranno garantire ai lavoratori il 90% dell’ultima retribuzione per il primo anno, l’80% il secondo e il 70% il terzo. Fermo restando che il periodo durante il quale i lavoratori potranno usufruire di questi ‘assegni’ non dovra’ superare la durata del rapporto di lavoro diminuita di un anno, e che saranno vincolati a partecipare a tempo pieno a tutte le iniziative di riqualificazione e ricerca della nuova occupazione.
vorrei sbagliarmi ma credo che il governo monti punterà dritto alla modifica dell'art 18 (licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo) dello statuto dei lavoratori tematica su cui le forze politiche borghesi convergono. in un paese che registra 3 morti bianche al giorno, la stretta sul lavoro in nome della produttività e i licenziamenti facili, non potranno che comportare una sempre maggiore subordinazione dei lavoratori al padrone e un aumento delle morti e degli infortuni sul lavoro nel nome della produttività, d0altronde la storia recente ci insegna che i governi tecnici costitusicono un ottimo pretesto per questo genere di attacchi.
saluti




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