Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Dai che non c'ho tempo
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    Predefinito Una riflessione si impone

    guardatevi questi 2 video, di Oscar Giannino.

    http://forum.politicainrete.net/econ...-italiano.html


    A questo punto, per chi vota Pdl, una riflessione s'impone, mi piacerebbe capire se qualcuno può obiettare qualcosa, alle parole, ma soprattutto ai numeri di Giannino.

    Sono esterrefatto, forse se la sx avesse saputo contrapporre queste parole, invece di accanirsi sull'uomo, Berlusconi sarebbe finito molto prima.
    Mooolto prima, io almeno non lo avrei mai votato.
    Altro che liberale, sto cazzo.

    Attendo le vs riflessioni, per quanto mi riguarda sono molto amareggiato.
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
    Oggi m'hanno incuXXto...ma con che austerità ragazzi! Roba da signori! Ho ringraziato e chiesto un'altro appuntamento.

  2. #2
    Crocutale
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da Gigione Visualizza Messaggio
    guardatevi questi 2 video, di Oscar Giannino.

    http://forum.politicainrete.net/econ...-italiano.html


    A questo punto, per chi vota Pdl, una riflessione s'impone, mi piacerebbe capire se qualcuno può obiettare qualcosa, alle parole, ma soprattutto ai numeri di Giannino.

    Sono esterrefatto, forse se la sx avesse saputo contrapporre queste parole, invece di accanirsi sull'uomo, Berlusconi sarebbe finito molto prima.
    Mooolto prima, io almeno non lo avrei mai votato.
    Altro che liberale, sto cazzo.

    Attendo le vs riflessioni, per quanto mi riguarda sono molto amareggiato.

    E' quel che dico da tempo. Silvio ha fatto una politica economica di sinistra, con tutte le conseguenze. Ed è per questo che gli oppositori non potevano controbattere sui temi pratici senza riconoscere che lo spendi e tassa è un danno.
    E quindi gli rimaneva solo la diffamazione personale e l'uso illegittimo della magistratura.

  3. #3
    Dai che non c'ho tempo
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Abbi pazienza Perseo, è da parecchio che manco in questo forum, non sapevo e non ricordavo di questa tua opinione.

    A questo punto però lo sappiamo, la sinistra ha sbagliato nella strategia politica e comunicativa (in realtà ha letteralmente barato ed ha pure perso miseramente) e soprattutto non ha saputo creare un'alternativa seria e credibile, non per quanto riguarda la politica economica, che scopriamo essere come minimo...meno peggio della dx di B., ma per quanto riguarda la stabilità e coesione in parlamento ed al governo.

    Gravi colpe senza dubbio, ma Berlusconi si deve veramente togliere dai piedi.

    Ciao.
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  4. #4
    AUT CONSILIO AUT ENSE
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da Gigione Visualizza Messaggio
    guardatevi questi 2 video, di Oscar Giannino.

    http://forum.politicainrete.net/econ...-italiano.html


    A questo punto, per chi vota Pdl, una riflessione s'impone, mi piacerebbe capire se qualcuno può obiettare qualcosa, alle parole, ma soprattutto ai numeri di Giannino.

    Sono esterrefatto, forse se la sx avesse saputo contrapporre queste parole, invece di accanirsi sull'uomo, Berlusconi sarebbe finito molto prima.
    Mooolto prima, io almeno non lo avrei mai votato.
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    Attendo le vs riflessioni, per quanto mi riguarda sono molto amareggiato.
    Il berlusconismo e' finito. Male. Meritatamente? A questo punto direi di si.
    Ma rimane il fatto che la Sinistra in Italia si e' ridotta a fare da ancella ai grandi banchieri, senza nemmeno cercare alibi di un qualche tipo, solo sulla base di ragionamenti grettamente economici. E trovo strano che nessuno dei soloni di sinistra che ha sempre in bocca il pericolo deriva autoritaria non trovi opportuno ricordare come siano stati ragionamenti simili a consegnare l'SPD in mano ai nazionalsocialisti, isolata e debole, nel 1933.....:gratgrat:
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

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  5. #5
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Bentornato, comunque, Gigione.
    Non sparire, che il futuro si prospetta interessante.
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Bentornato, comunque, Gigione.
    Non sparire, che il futuro si prospetta interessante.
    Grazie!
    Sono d'accordo, si prospetta interessante, ma anche pericoloso, sono preoccupato.
    In ogni modo continuerò certamente a seguire, qui non ci si esprime solamente, ma s'impara e parecchio.

    Slt.iaociao:
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Rifacendo i conti di Giannino
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    Scritto da Lorenzo Matteoli
    Monday 21 November 2011
    Gira su youtube un videoclip di Oscar Giannino che tratta del debito pubblico italiano. Lo sforzo di Giannino è di dimostrare che la reiterata affermazione di Berlusconi di avere ereditato gran parte del debito dai governi precedenti è una palla. Non ci riesce.
    Quello che Giannino dimostra è che Berlusconi ha aumentato il debito in ragione del 30% nei suoi complessivi 3200 giorni di governo. Dai conti di Giannino viene invece confermato il fatto che Berlusconi ha ereditato il 70% dell’attuale debito pubblico dai governi precedenti e dalla Prima Repubblica e quindi che la sua reiterata affermazione non è in effetti una palla. Altre sono le sue responsabilità e non meno gravi.
    Di seguito una tabellina che ho elaborato sulla base dei numeri di Giannino con i numeri che Giannino non elabora e cioè quelli dei graduali incrementi del debito e i totali relativi: non poteva farlo senza rivelare la debolezza della sua non prova. Per accorgersene è necessario prendere la matita, segnare i suoi numeri e fare i calcoli che lui non fa: pochi lo fanno, il 99.99% degli ascoltatori si beve i numeri di Giannino e li accetta come indiscutibile verità. Per questo di fronte ai numeri bisogna sempre mantenere atteggiamento vigile e attento.

    Nel suo videoclip Giannino fornisce solo le medie giornaliere del debito, dove quelle dei governi Berlusconi sono effettivamente da record rispetto a tutti i governi precedenti. Ma in maggiore o minore misura tutti i governi Italiani a partire dal 1946 hanno aumentato sistematicamente il debito pubblico fino all’attuale cifra di 1902 miliardi ai limiti della sostenibilità.

    La voluta limitazione dei conteggi di Giannino alle medie giornaliere non depone a favore della sua auto asserita obiettività. Come sempre i numeri sono come la pelle dei coglioni (absit…) e si possono usare come si vuole. Basta tacere su quelli che non piacciono, per esempio.

    Resta enorme la responsabilità di Berlusconi che ha ereditato un debito già drammaticamente critico e non ha fatto nulla per diminuirlo, non solo, ma lo ha ulteriormente aumentato del 30% durante i suoi complessivi 3200 giorni di governo.

    Questo in asservimento al dettato ultraliberista che la spesa pubblica promuove il metabolismo economico generale e quindi aumenta il PIL: una verità molto parziale e, come tutte le verità macroeconomiche, discutibile, se astratta da altre condizioni di contesto culturale, sociale e politico, di medio e lungo termine.

    Documentazione completa e obiettiva sul debito italiano e sulla sua formazione si trova qui e qui.



    Ed ecco la mia tabellina fatta sui numeri di Giannino (debito attualizzato al giugno del 2011):



    governi durata gg debito totale(109) media g. (106) diff.za(109)

    1° Rep. (46-92) 16720 795 47.5

    Amato + Ciampi 681 994 285 +199

    Berlusconi 1 252 1077.16 330 +83.1

    Dini 440 1168.37 207.3 +91.2

    Prodi 1 887 1253.70 96.2 +85.33

    Dalema 552 1306.80 76.3 +53.1

    Amato 2 412 1358.09 124.5 +51.29

    Berlusconi 2&3 1800 1581.83 124.3 +223.74

    Prodi 2 723 1652.32 97.5 +70.49

    Berlusconi 4 1148 1902.35 217.8 +250.03

    Che fosse possibile ridurre il ritmo di accrescimento del debito lo dimostrano i governi Dalema e Prodi che riuscirono ad abbattere la media giornaliera a 76.3, 96.2 e 97.5 rispettivamente. Non poco rispetto ai 330, e ai 217 di Berlusconi 1 e 3&4. Ma sempre di accrescimento si è trattato. Infatti nessun governo in Italia dal 1946 ad oggi è mai riuscito a far cambiare il segno dell’incremento del debito, cioè a diminuirlo. Come invece sarà obbligato a fare il governo Monti.

    Una considerazione particolare dovrebbe essere fatta sui costi ereditati da Berlusconi dai governi precedenti (gli interessi sul debito di 1358.09 miliardi di Euro, debito vitalizio dello Stato, disastro Alitalia, etc) e sulle spese eccezionali dovute alle sciagure avvenute durante il suo governo (terremoti e altre catastrofi naturali etc.) voci che comunque non diminuiscono la sua responsabilità e quella dei suoi ministri per non avere affrontato seriamente il problema del debito pubblico, che già nel 1999 il Ragioniere Generale dello Stato Andrea Monorchio denunciava come “insostenibile”.

    Un commento geopolitico a futura memoria: l’Euro avrebbe potuto essere salvato da Saddam Hussein anni fa e più recentemente da Muhammar Khadafi che volevano cambiare la valuta per comprare il petrolio e passare dal dollaro USA all’Euro (Hussein) e dal dollaro USA all’oro (Khadafi). Il petrolio avrebbe funzionato da potentissima Banca Centrale. Nessuno dei due è sopravvissuto alla sua proposta. Forse non per caso.

    Una condizione drammatica che nessun governo precedente ha dovuto affrontare è stata la impossibilità di manovra monetaria unilaterale (solo italiana) dettata dalla situazione “Euro”. Non si può stampare moneta, non si può svalutare. L’Italia si è trovata in precedenza in situazioni di quasi bancarotta e ne è uscita, ad esempio, con la pesante svalutazione del 1992 (30%, operata dal governo Amato1) dopo che il governatore della Banca d’Italia Azeglio Ciampi aveva provato inutilmente a difendere la Lira dalla speculazione internazionale buttando via 20 mila miliardi di Lire e facendo guadagnare a Soros un immane fortuna. Una operazione, sulla quale c’è anche l’ombra dell’attuale presidente della BCE Draghi, che nessuno ha mai osato contestare a Ciampi e che è compiutamente nota solo negli ambienti ristretti dalla cultura banchiera internazionale. Nulla si legge sulla stampa quotidiana omologa.

    E si arriva alla prospettiva strategica del governo Monti. Non molto di preciso si è compreso dalla sua dichiarazione programmatica, vaga l’idea di una “patrimoniale” equa, vaga l’idea di un ripristino dell’ICI sulla prima casa, altre idee più correnti sul recupero dell’evasione, strada sognata da molti, ma a quanto pare di non facile percorribilità e con possibili reazioni negative sugli investimenti in Italia notoriamente alimentati anche, e forse molto, dall’evasione. Altra indicazione di Monti, necessariamente vaga per evitare di sconquassare il PD, quella delle norme sul mercato del lavoro: il collo di bottiglia dello sviluppo industriale. Nessun imprenditore vuole espandersi e assumere personale se sa che non potrà licenziare in caso di flessione del mercato. Le proposte in questo senso del governo precedente, anche di fonte non sospetta di asservimento berlusconiano, come quella del prof. Ichino, sono state bocciate con lo sciocco e falso slogan del “licenziamento libero”. Il PD dovrà fare seri conti con la signora Camusso e con lo “zoccolo duro” del sindacalismo reazionario per aderire a una proposta significativa del governo Monti. Il recente scontro con Marchionne non lascia bene sperare.

    Quasi nulla ha detto Monti su due argomenti che invece saranno molto più importanti delle misure di austerità in Italia: il negoziato con l’Europa e con la BCE. Due sono gli argomenti nodali:

    a. la istituzione di una vera Banca Centrale con i poteri ampi di intervento monetario sui mercati a tutela dell’Euro aggredito dalla speculazione globale;

    b. un negoziato con Francia e Germania per ottenere qualche ritorno per l’enorme quantità di denaro che l’Italia dovrà spendere per onorare l’interesse sui suoi titoli. Interesse artatamente gonfiato dalla pressione dei mercati scatenati dalla goffa immobilità alla quale sono state costrette le autorità monetarie europee dall’asse Sarkozy/Merkel che ha irresponsabilmente bloccato l’istituzione di una strumentazione monetaria adeguata all’emergenza. In omaggio alla malintesa visione riduttiva nazional-protezionista dei due leader.

    In tempi brevi (domani) l’uscita dal tunnel è molto più legata a operazioni di “comunicazione” e di rappresentanza politica che non a misure micro o macroeconomiche che richiedono invece una ingegneria monetaria più impegnativa e tempi più lunghi delle scadenze della speculazione. Ma proprio per questa loro natura, le operazioni di comunicazione e di rappresentanza politica vanno prima effettuate e poi dette. Anche se si tratta di “comunicazione” il “dirle” prima ne svuota l’efficacia.

    Allo stato attuale l’errore concettuale, monetario e politico iniziale dell’Euro è ormai evidente a tutti gli osservatori e i commentatori economici. La storia ha bocciato l’illusione degli “gnomi di Maastricht” di poter istituire una valuta senza un suo governo. La via d’uscita da questo errore è per molti operatori salvare l’Euro, rimanerci dentro e attrezzarlo con adeguata strumentazione di strategia monetaria. Far capire il concetto a Merkel e Sarkozy. Per adesso pochi suggeriscono l’uscita dall’Euro che viene illustrata come una possibile catastrofe finanziaria planetaria. Ma se le banche asiatiche cominciassero a vendere Euro e titoli denominati in Euro le cose potrebbero cambiare in poche ore.

    http://www.legnostorto.com/index.php...=view&id=33315
    Ultima modifica di Gigione; 22-11-11 alle 22:10
    Nulla alle spalle, dubbi sul futuro
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da Gigione Visualizza Messaggio
    guardatevi questi 2 video, di Oscar Giannino.

    http://forum.politicainrete.net/econ...-italiano.html


    A questo punto, per chi vota Pdl, una riflessione s'impone, mi piacerebbe capire se qualcuno può obiettare qualcosa, alle parole, ma soprattutto ai numeri di Giannino.

    Sono esterrefatto, forse se la sx avesse saputo contrapporre queste parole, invece di accanirsi sull'uomo, Berlusconi sarebbe finito molto prima.
    Mooolto prima, io almeno non lo avrei mai votato.
    Altro che liberale, sto cazzo.

    Attendo le vs riflessioni, per quanto mi riguarda sono molto amareggiato.
    per completare l'Operazione Verità bisognerebbe anche fare un certo discorsetto sul PIL


  9. #9
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    per completare l'Operazione Verità bisognerebbe anche fare un certo discorsetto sul PIL

    Eddai, cambia almeno le tabelle.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


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  10. #10
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    Predefinito Rif: Una riflessione si impone

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    per completare l'Operazione Verità bisognerebbe anche fare un certo discorsetto sul PIL


    perchè rovinare una discussione seria con argomenti da ciarlatano? Ah già..l'osteria e l'ora tarda, solita musica, alla salute! :gluglu:
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