Visualizzazione Stampabile
-
Rif: BERLUSCONEIDE
:incav:
Citazione:
Originariamente Scritto da
C@scista
Cos'è che non condividi in particolare?
Io ho apprezzato molto l'analisi assolutamente negativa del governo Monti come commissariamento integrale da parte non di una parte politica (destra contro sinistra o sinistra contro destra), ma di un partito degli economisti (inglese perfetto e monoteismo del mercato) contro il partito dei politici.
Condivido anche la forte protesta contro questo tipo di Unione europea
premesso che ho visto con piacere la nascita di un governo monti (che farà le stesse politiche di un governo bersani, ma meglio) ne do comunque un giudizio fortemente negativo.
la mia critica a preve sta nella analisi di mani pulite (quindi nella 'genesi berlusconiana')
ma soprattutto riguarda quello che hai sottolineato tu dichiarando di apprezzarla.
è vero. il futuro che abbiamo davanti (e verso il quale spinge il governo monti) è un nuovo modello politico che abbandoni il vecchio welfare state a favore di un modello 'anglicizzato'.
il punto è che a mio avviso NON esiste un partito degli economisti (eterodiretto? e da chi?) che lavora CONTRO un partito della politica...
il partito della politica vuole esattamente quello che oggi gli economisti propongono... ed è un partito trasversale, che è presente nei vecchi schieramenti di destra e sinistra (e io che NON rinuncio alla dicotomia bobbiana dico che in realtà la sinistra in parlamento non esiste...)
è un partito che risponde alle lobbies industriali e finanziarie. ed è un partito che HA CONSAPEVOLMENTE SCELTO il modello di lingua inglese.
e lo sta spingendo da anni. anche nella cd sinistra: ad esempio la famosa terza via di giddens e blair tanto cara ai veltroniani era vista come 'di sinistra'.
la 'guerra' interna a queste lobbies sta solo in QUANTO VELOCEMENTE bisogna spingere verso quella direzione e quanto 'lasciare' di welfare nON tanto per 'bontà d'animo, quanto per puro calcolo cinico... e semplice calcolo elettorale (quella del tacchino che vota per il cenone di natale è azzeccata).
e semplicemente berlusconi NON è stato in grado (per incapacità INMHO) di portare avanti il processo al quale hanno contribuito TUTTI I GOVERNI precedenti. quindi è stato SI COMMISSARIATO, ma NON dai burocrati o dal partito degli economisti, ma semplicemente da questo partito trasversale portatore di interessi di parte. che sfrutta gli economisti come 'propri uomini'
non c'è nulla di nuovo. è l'ennesimo capitolo della solita guerra tra lavoratori e pdroni (se mi si concede il termine desueto) è cambiata solo la 'giustificazione' per la nuova controffensiva padronale. di regola si usavano le guerre e nemici esterni. oggi il 'nemico' che ci si è 'inventato' è di natura economica ed è il 'dissesto economico dello stato'
che da un ulteriore vantaggio: si colpevolizza il welfare del dissesto e quindi è il nemico perfetto: la redistribuzione è il MALE ASSOLUTO. QUELla redistribuzione che è sempre stata l'obiettivo delle classi lavoratrici. quella redistribuzione che è il cardine di tutti i partiti di massa (compresi i cattolici)
quella redistribuzione che è l'unico modo per garantire non la speranza (che è tipica dei sistemi di lingua inglese, la grande truffa) ma LA POSSIBILITA' CONCRETA di avere un buon grado di equità sociale.
grazie al nuovo nemico lo stesso obiettivo dei lavoratori è MALE. meglio di così NON puoi sperare.
PS... lotta presente da sempre e SOLO sopita per 40 anni GRAZIE ai partiti 'popolari' (PCI e DC) crollati quelli (ma nn per un golpe come ci racconta preve o per motivi diversi B .... semplice autocollassamento degli stessi partiti) le classi dominati ne hanno tratto giovamento.
e semplicemente CAVALCANO la situazione pr raggiungere i propri obiettivi. non ci vedo nessun piano studiato da chissachi a tavolino...
-
Rif: BERLUSCONEIDE
quindi secondo questo cosa bisognava fare?
tenersi berlusconi???
berlusconi non rappresenta alcuna lobby eh?
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
Certo, a seconda anche dei punti di vista magari vi sono parti più o meno condivisibili.
Quello che mi piace è il fatto di leggere una delle poche analisi davvero documentate e ricche di spunti critici senza cadere nei soliti cliché dei pensatori "tifosi" di casa nostra.
la parte del CHE FARE? è molto molto interessante.
e mi sarebbe piaciuto se si fosse concentrato SU QUELLA piuttosto che, al solito da vecchio marxista, concentrarsi su analisi storico politiche più o mENO condivisibili per spiegare compuntamente un fenomeno (il governo dei burocrati???) che alla fine NON è altro che una faccia nemmeno troppo diversa dello stesso nemico.
insomma il solito vecchio problema degli intellettuali marxisti: gran belle analisi e stop.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Letto tutto, ottimo Preve. Magari non condivisibile a tratti, ma comunque una testa pensante.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
xxxx
semplicemente berlusconi NON è stato in grado (per incapacità INMHO) di portare avanti il processo al quale hanno contribuito TUTTI I GOVERNI precedenti. quindi è stato SI COMMISSARIATO, ma NON dai burocrati o dal partito degli economisti, ma semplicemente da questo partito trasversale portatore di interessi di parte. che sfrutta gli economisti come 'propri uomini'
Invece sono d'accordo con Preve, reputo che Berlusconi non ha agito per incapacità ma per calcolo elettorale, stando molto attento a non colpire interessi della sua base, ed avendo attenzione maniacale al consenso di un popolo, che sarà tutto, ma non è certo di simpatie liberali. Insomma non ha voluto. Al massimo non concordo sulla visione generale, ovvero io vedo del positivo l'apertura della società e del privato a certi settori dell'economia, pensando e vedendo per esperienza uno stato in primis corruttore oltre che corrotto. Senza contare il discorso che già ti feci sulle riforme liberali solo bastone e niente carota.
Citazione:
che da un ulteriore vantaggio: si colpevolizza il welfare del dissesto e quindi è il nemico perfetto: la redistribuzione è il MALE ASSOLUTO. QUELla redistribuzione che è sempre stata l'obiettivo delle classi lavoratrici. quella redistribuzione che è il cardine di tutti i partiti di massa (compresi i cattolici)
quella redistribuzione che è l'unico modo per garantire non la speranza (che è tipica dei sistemi di lingua inglese, la grande truffa) ma LA POSSIBILITA' CONCRETA di avere un buon grado di equità sociale.
Ma il problema di come è stata impostata in Italia è che la ridistribuzione è un furto, ove la fiscalità di stampo nord europeo non riesce a generare altro che servizi di stampo sud europeo. Questa è l'anomalia da combattere. Te hai fiducia che sia possibile alzarne la qualità, io meno e punto ad una conseguente riduzione sul reddito da lavoro della fiscalità. Perché alla fine il vero obiettivo dovrebbe essere "reclamare reddito, reddito da lavoro" non "sussidi". Il fallimento dell'est europeo socialista di fronte al suo popolo infatti fu proprio un problema di basso reddito, non una lacuna di servizi.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
giacomo
Ma il problema di come è stata impostata in Italia è che la ridistribuzione è un furto, ove la fiscalità di stampo nord europeo non riesce a generare altro che servizi di stampo sud europeo. Questa è l'anomalia da combattere. Te hai fiducia che sia possibile alzarne la qualità, io meno e punto ad una conseguente riduzione sul reddito da lavoro della fiscalità. Perché alla fine il vero obiettivo dovrebbe essere "reclamare reddito, reddito da lavoro" non "sussidi". Il fallimento dell'est europeo socialista di fronte al suo popolo infatti fu proprio un problema di basso reddito, non una lacuna di servizi.
Già.. per esempio i cattolici alla Chesterton avrebbero voluto distribuire proprietà e lavoro, più che servizi e contanti.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
giacomo
Invece sono d'accordo con Preve, reputo che Berlusconi non ha agito per incapacità ma per calcolo elettorale, stando molto attento a non colpire interessi della sua base, ed avendo attenzione maniacale al consenso di un popolo, che sarà tutto, ma non è certo di simpatie liberali. Insomma non ha voluto. Al massimo non concordo sulla visione generale, ovvero io vedo del positivo l'apertura della società e del privato a certi settori dell'economia, pensando e vedendo per esperienza uno stato in primis corruttore oltre che corrotto. Senza contare il discorso che già ti feci sulle riforme liberali solo bastone e niente carota.
si. d'accordo... ma volevo sottolineare il fatto che B è parte di quel partito trasversale... poi come ho scritto le differenze all'interno del partito sono ANCHE dovute a questioni elettorali. ma paradossalmente B avrebbe potuto servire MEGLIO la propria base (che richiede QUELLE RIFORME) FACENDONE ALTRE che toccassero meno o per nulla i loro interessi.
invece è rimasto immobile. (quindi incapace)
Citazione:
Ma il problema di come è stata impostata in Italia è che la ridistribuzione è un furto, ove la fiscalità di stampo nord europeo non riesce a generare altro che servizi di stampo sud europeo. Questa è l'anomalia da combattere. Te hai fiducia che sia possibile alzarne la qualità, io meno e punto ad una conseguente riduzione sul reddito da lavoro della fiscalità. Perché alla fine il vero obiettivo dovrebbe essere "reclamare reddito, reddito da lavoro" non "sussidi". Il fallimento dell'est europeo socialista di fronte al suo popolo infatti fu proprio un problema di basso reddito, non una lacuna di servizi.
il problema a mio avviso è SUPERATO. quel modello VIENE (A torto, per me) superato. nel senso che concordo con preve sull'obiettivo di un sistema di lingua inglese... poi possiamo stabilire le cause del 'perchè siamo arrivati a questo' e probabilmente hai ragione tu: degenerazione del sistema dovuta a mille motivi.
fattostà che quel conclamato fallimento viene USATO come scusa per arrivare all'obiettivo di cui sopra. quindi perdersi sui motivi alla base del fallimento avrebbe senso se si volesse riformare il sistema. ma ho l'impressione che non si voglia (alla lunga) riformarlo, bensì sostituirlo.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
xxxx
e semplicemente berlusconi NON è stato in grado (per incapacità INMHO) di portare avanti il processo al quale hanno contribuito TUTTI I GOVERNI precedenti. quindi è stato SI COMMISSARIATO, ma NON dai burocrati o dal partito degli economisti, ma semplicemente da questo partito trasversale portatore di interessi di parte. che sfrutta gli economisti come 'propri uomini'
Sono d'accordo con quanto affermi tranne su questo punto. Berlusconi non è stato in grado di fare qualcosa per sua incapacità, ma proprio perchè non ne aveva voglia.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
Citazione:
Originariamente Scritto da
xxxx
la parte del CHE FARE? è molto molto interessante.
e mi sarebbe piaciuto se si fosse concentrato SU QUELLA piuttosto che, al solito da vecchio marxista, concentrarsi su analisi storico politiche più o mENO condivisibili per spiegare compuntamente un fenomeno (il governo dei burocrati???) che alla fine NON è altro che una faccia nemmeno troppo diversa dello stesso nemico.
insomma il solito vecchio problema degli intellettuali marxisti: gran belle analisi e stop.
Eh lo so...si ferma alla prassi.
C'è anche da dire che il suo compito ristretto all'analisi del presente e alle cause è molto utile anche in prospettiva sul "che fare?".
Quello che dovremmo fare IMHO almeno in questo momento e tenere in vita un barlume di criticità riguardo agli eventi che viviamo perché purtroppo è semplice perdere la bussola grazie all'emotività...anche imposta.
-
Rif: BERLUSCONEIDE
senza voler offendere o confrontarmi con nessuno ritengo che il bisogno maggiore in italia sia creare una mentalità che inquadri ogni forma di corruzione (dall'amico alle poste che non ti fa fare la fila al dirigente ministeriale che approva un appalto senza confronto) come un danno comune ad ogni singolo cittadino.
i tedesti nel marzo del 1945 continuavano a pagare le tasse volontariamente anche se non esisteva più alcuna coercizione esterna a farlo.
è il senso civico la base per lo sviluppo nazionale.