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Discussione: prepariamoci al botto

  1. #1
    esterno alla massa
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    Predefinito prepariamoci al botto

    ritorno per l'ennesima volta sulla previsione fatta negli anni 2001 - 2002 da una agenzia universitaria americana di studi strategici vicina alla CIA secondo cui per il 2012 in europa sarebbero implosi italia, spagna e belgio.
    bene, tutto procede come da programma ed ecco l'ultimo aggiornamento: MOODY'S sta per declassare l'Italia, nel mirino anche spagna e belgio.
    http://www.repubblica.it/economia/20...18/?ref=HREA-1
    un declassamento comporterebbe una manovra fiscale tragica con rischio di rivolte popolari ... ad es. sarebbe necessario una patrimoniale su tutti gli immobili e un taglio a stipendi pubblici e pensioni.
    Tutto secondo la tabella di marcia dunque ben prevista da quel rapporto del 2001 più volte pubblicato nel forum due sicilie della vecchia POLITICA ONLINE .

    è bene anche ricordare che quel rapporto è ora sparito totalmente dal web.
    ma noi lo ricordiamo pefettamente

    prepariamoci al botto dunque ... mancano pochi mesi
    Ultima modifica di uqbar; 18-06-11 alle 12:27

  2. #2
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Me lo auguro.
    Non vedo l'ora.

  3. #3
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    ecco, come volevasi dimostrare!
    il declassamento c'è stato.
    il 2012 si avvicina, il belgio è quasi bello e fritto.
    e allora PREPARIAMOCI !
    quando sono arrivato sulla vetta del gran sasso ho guardato verso sud e per un attimo ho pensato a questa discussione

  4. #4
    Redskin
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    ecco, come volevasi dimostrare!
    il declassamento c'è stato.
    il 2012 si avvicina, il belgio è quasi bello e fritto.
    e allora PREPARIAMOCI !
    quando sono arrivato sulla vetta del gran sasso ho guardato verso sud e per un attimo ho pensato a questa discussione
    Io sono pronto. Da tempo.
    E credo che anche altri siano pronti.
    Il problema è che i partiti e i movimenti non sono pronti.

  5. #5
    Ladro e Macellaio
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    ritorno per l'ennesima volta sulla previsione fatta negli anni 2001 - 2002 da una agenzia universitaria americana di studi strategici vicina alla CIA secondo cui per il 2012 in europa sarebbero implosi italia, spagna e belgio.
    bene, tutto procede come da programma ed ecco l'ultimo aggiornamento: MOODY'S sta per declassare l'Italia, nel mirino anche spagna e belgio.
    L'effetto domino adesso fa paura non c'
    un declassamento comporterebbe una manovra fiscale tragica con rischio di rivolte popolari ... ad es. sarebbe necessario una patrimoniale su tutti gli immobili e un taglio a stipendi pubblici e pensioni.
    Tutto secondo la tabella di marcia dunque ben prevista da quel rapporto del 2001 più volte pubblicato nel forum due sicilie della vecchia POLITICA ONLINE .

    è bene anche ricordare che quel rapporto è ora sparito totalmente dal web.
    ma noi lo ricordiamo pefettamente

    prepariamoci al botto dunque ... mancano pochi mesi
    Più che una previsione mi piacerebbe fosse un bel auspicio.
    Il punto che secondo me non quadra in questa analisi è che non si può fare (o meglio non è preferibile fare) una secessione della "disperazione".
    L'opportunità della secessione, specie per il sud, è un concetto che va fatto maturare nella testa della gente affinchè il processo abbia quei necessari requisiti di consapevolezza rispetto ai vantaggi ed alle opportunità che potrebbe comportare.
    A mio parere solo questo approccio può rendere verosimile la secessione.

    Il fatto che ciclicamente, corrispondenti ai periodi di maggior crisi, torna di moda è un guaio... questo è il vero problema. Con queste premesse l'unico modo per determinarla, ed ammesso che si riesca, sarebbe lo scontro armato visto che non ci sono altri presupposti logici e materiali per colpa della lega che ne ha fatto solo un mezzo di propaganda politica. Insomma al momento la secessione è visto come un argomento di cabaret. Ed un'insurrezione armata, senza un substrato preparatorio in larghi strati della popolazione finirebbe per far "bruciare" definitivamente il discorso... e gioco facile avrebbe anche la repressione. Magari sarebbero capaci di applicare finalmente gli articoli del codice penale che prevedono l'ergastolo per queste fattispecie... o multe salate e galera peril solo vilipendio della bandiera... che "grazie" a bossi ci possiamo anche noi permettere di maltrattare senza correre grossi rischi.


    Deve maturare il concetto che la secessione non solo non va temuta ma va auspicata...e non è neanche vero che la globalizzazione impone stati forti economicamente e grossi altrimenti non si spiegherebbe come piccole comunità e penso all'Olanda, la Danimarca, la Finlandia ecc. riescano non solo a fronteggiare la crisi ma a stere benissimo sul mercato globale. Non sarà certo per colpa delle dimensione il quasi default di Grecia e Portogallo ma piuttosto la loro organizzazione di Stato... se avesse un qualche senso la grandezza di un Paese nel mondo globale non ci sarebbero i casi ad es. dell'Olanda (piccola e ricca) o dell'Argentina (grande e fallita).
    il motivo del benessere sta nel saper sfruttare al meglio le proprie capacità e tendenze senza essere allacciati ad un carrozzone malfunzionante e che non fa esprimere il meglio da ogni comunità ed anzi da 150 anni rema contro una parte di esso.
    Ultima modifica di flender; 22-09-11 alle 11:07

  6. #6
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Citazione Originariamente Scritto da flender Visualizza Messaggio
    Più che una previsione mi piacerebbe fosse un bel auspicio.
    Il punto che secondo me non quadra in questa analisi è che non si può fare (o meglio non è preferibile fare) una secessione della "disperazione".
    L'opportunità della secessione, specie per il sud, è un concetto che va fatto maturare nella testa della gente affinchè il processo abbia quei necessari requisiti di consapevolezza rispetto ai vantaggi ed alle opportunità che potrebbe comportare.
    A mio parere solo questo approccio può rendere verosimile la secessione.

    Il fatto che ciclicamente, corrispondenti ai periodi di maggior crisi, torna di moda è un guaio... questo è il vero problema. Con queste premesse l'unico modo per determinarla, ed ammesso che si riesca, sarebbe lo scontro armato visto che non ci sono altri presupposti logici e materiali per colpa della lega che ne ha fatto solo un mezzo di propaganda politica. Insomma al momento la secessione è visto come un argomento di cabaret. Ed un'insurrezione armata, senza un substrato preparatorio in larghi strati della popolazione finirebbe per far "bruciare" definitivamente il discorso... e gioco facile avrebbe anche la repressione. Magari sarebbero capaci di applicare finalmente gli articoli del codice penale che prevedono l'ergastolo per queste fattispecie... o multe salate e galera peril solo vilipendio della bandiera... che "grazie" a bossi ci possiamo anche noi permettere di maltrattare senza correre grossi rischi.


    Deve maturare il concetto che la secessione non solo non va temuta ma va auspicata...e non è neanche vero che la globalizzazione impone stati forti economicamente e grossi altrimenti non si spiegherebbe come piccole comunità e penso all'Olanda, la Danimarca, la Finlandia ecc. riescano non solo a fronteggiare la crisi ma a stere benissimo sul mercato globale. Non sarà certo per colpa delle dimensione il quasi default di Grecia e Portogallo ma piuttosto la loro organizzazione di Stato... se avesse un qualche senso la grandezza di un Paese nel mondo globale non ci sarebbero i casi ad es. dell'Olanda (piccola e ricca) o dell'Argentina (grande e fallita).
    il motivo del benessere sta nel saper sfruttare al meglio le proprie capacità e tendenze senza essere allacciati ad un carrozzone malfunzionante e che non fa esprimere il meglio da ogni comunità ed anzi da 150 anni rema contro una parte di esso.
    è materialmente impossibile nel breve periodo convincere il popolo delle opportunità che offrirebbe l'indipendenza.
    l'unica speranza è l'autoimplosione dello stato per default economico e per degrado morale acuto.
    in questo caso anche una minoranza ben organizzata ed affiatata (quale potremmo essere noi se fossimo tutti uniti) potrebbe sperare di arrivare al potere

  7. #7
    esterno alla massa
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    AGGIORNAMENTO

    ci siamo quasi!
    il duo bossi-tremonti getta la maschera e vota contro il bilancio dello stato.
    contemporaneamente si oppone al condono fiscale e ciò significa che il governo tecnico che probabilmente verrà insediato (se berlusconi non otterrà la fiducia) darà via libera ad equitalia per procedere alle espropriazioni delle case specialmente contro i poveri del sud . Ciò provocherà una guerriglia dei disperati meridionali.
    Successivamente il governo tecnico imporrà una tassa patrimoniale su tutte le case degli italiani con annessa iscrizione di ipoteca per il 10% del valore di ogni immobile: ciò determinerà la guerriglia anche al nord.
    La destabilizzazione del sistema sarà profonda.
    Il resto lo possiamo immaginare

    Camera, governo battuto sul rendiconto generale dello Stato 2010
    In Aula anche il premier. Cicchitto: «Ora una verifica politica». La Russa: «Berlusconi chieda la fiducia»

    MILANO- Il governo battuto sul rendiconto dello Stato 2010. L'Aula della Camera ha bocciato l'articolo uno del testo. Per combinazione, lo scivolone in Aula è accaduto proprio quando vi era da poco entrato Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio è stato quindi «salutato» dal grido «dimissioni-dimissioni» che si è levato dai banchi dell'opposizione. I lavori sono stati aggiornati a mercoledì mattina. Secondo Gianfranco Fini questo voto «ha evidenti implicazioni di carattere politico». Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, spiega: «Io credo che il governo debba rendersi disponibile a un confronto politico e a verificare se abbia o meno la fiducia in Parlamento». Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, sembra d'accordo, ma si spinge oltre: «Berlusconi chieda la fiducia al Parlamento».
    LA RABBIA DI BERLUSCONI- Insomma la giornata di Berlusconi si è trasformata in un vero e proprio caso politico. Il premier è rimasto in Aula solo pochi minuti. Inizialmente incredulo ha accolto il voto con un gesto di stizza. È rimasto fermo, senza parlare con i ministri Fitto e Prestigiacomo. Poi gli si è avvicinato Cicchitto con cui ha scambiato qualche parola. Quindi Berlusconi si è alzato e senza salutare nessuno di è diretto velocemente verso l'uscita dell'Aula. Sul suo percorso, seduto all'ultima sedia del banco del governo, c'era Giulio Tremonti. Il premier non lo ha degnato di uno sguardo: lo ha spostato, con un gesto che pareva di rabbia, per poi uscire dall'Emiciclo scuotendo dei fogli che reggeva in mano. Dopo si è poi diretto nelle stanze del governo dove lo ha seguito il ministro. Al termine dei lavori li hanno raggiunti anche diversi parlamentari del Pdl e ministri, tra cui il capogruppo Cicchitto, il vicepresidente della Camera Lupi, il coordinatore Verdini e i ministri Fitto e Brambilla. Da Berlusconi sono arrivati anche il ministro Romano e il capogruppo di Popolo e territorio, Moffa.

    IL CASO TREMONTI- L'incontro con Tremonti arriva anche dopo che il ministro non ha votato due provvedimenti basilari per il suo dicastero e per la tenuta dell'esecutivo. Sul documento di economia e finanza, approvato con due soli voti di vantaggio, Tremonti non si è espresso. E sul rendiconto di assestamento di bilancio, costato all'esecutivo una sonora sconfitta, il ministro risulta in missione. La maggioranza si è imbufalita. In prima fila Osvaldo Napoli: «Tremonti decida se il suo comportamento è stato consono». Pur ammettendo che quello di oggi è «certamente stato uno scivolone negativo». Ma a difenderlo ci pensano sia il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, sia il sottosegretario all'Economia Antonio Gentile. A loro si aggiunge Denis Verdini: «Non guardano i fatti. Se non votare è un reato l'ha fatto», ma nessun complotto interno alla maggioranza. Sui tabulati, in ogni caso, risultano assenti 14 deputati del Pdl, fra i quali gli ex ministri Claudio Sacjola ed Antonio Martino. Non c'erano Gianfranco Miccichè, Giancarlo Pittelli e Andrea Ronchi. E Bossi non ha votato.

    L'OPPOSIZIONE- Subito dopo la sconfitta Pier Luigi Bersani invita Berlusconi presentare le dimissioni. «Un governo bocciato sul consuntivo non può fare l'assestamento di bilancio e senza assestamento il governo non c'è più. Mi aspetto che Berlusconi ora si convinca ad andare al Quirinale». Gli fa eco Erminio Quartani, Pd: «È la 91esima volta che il Governo è stato battuto dall'inizio della legislatura e la presenza in aula del presidente del consiglio, che ha cercato di andare in soccorso alla sua maggioranza, rende questa sconfitta di un altissimo significato politico». Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli, attacca Berlusconi: «Il presidente del Consiglio è venuto col suo voto in soccorso della maggioranza, è entrato in aula e il governo è andato sotto sul rendiconto dello Stato. Poi è scappato. Un segno dei tempi: è finita, il governo è politicamente finito. Berlusconi si dimetta».

    LA SCELTA- Prorpio perché questa bocciatura è «un fatto senza precedenti», come spiega Gianfranco Fini, sarà la giunta per il regolamento della Camera a esaminare domani la bocciatura del primo articolo del rendiconto generale dello Stato. La giunta si riunirà alle 10, ha annunciato la vicepresidente Rosy Bindi al termine della conferenza dei capigruppo, e subito dopo sarà convocata di nuovo la capigruppo. L'Aula è convocata alle 13 per le comunicazioni del presidente.


    da corriere.it
    Ultima modifica di uqbar; 11-10-11 alle 19:13

  8. #8
    Italiani ! tiè !
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    speriamo che arrivi il default il prima possibile con conseguente nascita di un nuovo stato che arrivi al max in abruzzo.
    :gluglu:
    Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
    Henry Ford.

  9. #9
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Citazione Originariamente Scritto da Guidastro Visualizza Messaggio
    speriamo che arrivi il default il prima possibile con conseguente nascita di un nuovo stato che arrivi al max in abruzzo.
    :gluglu:
    e no caro !
    non sarebbe un nuovo stato
    sarebbe uno degli stati più antichi d'europa fondato da Ruggero il Normanno.
    ti sembrerà un particolare insignificante invece è fondamentale per distinguerci da voi :giagia:

  10. #10
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    Predefinito Rif: prepariamoci al botto

    Citazione Originariamente Scritto da uqbar Visualizza Messaggio
    distinguerci da voi :giagia:
    Mi emoziona il solo pensiero. :giagia:

 

 
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