
Originariamente Scritto da
el cuntadin
Cesaroni è uno tosto ed ha un forte seguito personale in Vallesina la valle più industrializzata delle Marche e quella dove è più forte l'impatto immigratorio sia straniero che meridionale. insomma, un colpaccio da parte della Lega.
Il consigliere provinciale lascia il Pdl. Zaffiri: il rapporto esiste da tempo
Cesaroni salta sul Carroccio
Ancona Il Pdl perde pezzi in regione. L’ultima migrazione verso la Lega, ufficializzata ieri, riguarda il consigliere provinciale Enrico Cesaroni che a questo punto rinforza le fila del Carroccio nelle Marche. Secondo il consigliere regionale della Lega Roberto Zaffiri “il rapporto con Cesaroni esiste da tempo e c’era già più di una sintonia su alcuni temi cari al nostro partito, come quelli della sicurezza dei cittadini”. Affermazioni confermate dallo stesso interessato, che ha ricordato tutte la perplessità da sempre nutrite nei confronti del Pdl, bollato come “ammucchiata confusionaria” contrapposta al “genuino ed efficace progetto” di Forza Italia. Più in generale nel partito di Bossi, che per bocca del segretario regionale Luca Paolini mantiene al momento l’alleanza con il Pdl nelle Marche, sta montando un crescente risentimento verso l’alleato azzurro accusato di fare un’opposizione “lassista e rinunciataria”. Specialmente sulle recenti questioni di Aerdorica e Svim. Oggetto la prima di una denuncia della stessa Lega alla Corte dei Conti sul bilancio 2010 che necessiterebbe di più di un chiarimento, e la seconda criticata duramente dal Carroccio per presunti sprechi.
“È chiaro che ci attendiamo un immediato cambio di rotta da parte del Pdl, affinché l’attuale rottura a livello nazionale non si ripeta anche nel nostro contesto”. Il primo banco di prova potrebbero essere le prossime elezioni provinciali che dovrebbero svolgersi in primavera. Il condizionale è d’obbligo per via di una possibile soppressione delle Aree vaste per mano del nuovo governo Monti, situazione che prolungherebbe gli attuali esecutivi in carica, magari col compito della loro autoliquidazione. Una situazione definita da Paolini “incostituzionale, come d’altronde lo è in buona misura l’attuale assetto nazionale”. In caso di elezioni la politica della Lega è chiara sin d’ora. “Se non vi saranno immediati accordi con il Pdl, sceglieremo un candidato nostro entro fine anno”.
martedì, 29 novembre 2011
Roberto Rinaldi,
Il Corriere Adriatico