Ecco perché sono giunto a conclusione che l'unica via di uscita da una crisi divenuta soffocante e ingestibile per tutti gli italiani, e in particolar modo per le fasce più deboli, sempre più rinfoltite da nuovi poveri esponenti in precedenza della classe media, è la creazione di una Banca di Stato.
Il termine è forte, alcuni di voi forse inorridiranno al solo pensiero, eppure dobbiamo metterci in testa che c'è bisogno di un nuovo motore del credito e, quindi, dell'intera economia.
Non possiamo più pensare ad un Istituto rivolto solamente al Mezzogiorno, dato che ormai il problema è esteso a tutta la Penisola e tutti i cittadini indigenti devono trarne beneficio.
La Banca dovrebbe essere finanziata da capitali pubblici, e dovrebbe erogare prestiti alle famiglie e alle piccole e medie imprese, così da rimettere in circolazione non solo mera liquidità, supportata da tassi di interesse irrisori, ma maggiore fiducia nel futuro.
E' necessario creare concorrenza tra pubblico e privato, già la sola esistenza di un simile tipo di Istituto provocherebbe un effetto a cascata, con situazioni di concorrenza al ribasso, nell'offerta dei prestiti a famiglie e imprese.
La Banca dovrebbe essere finanziata da capitali pubblici e i suoi dirigenti dovrebbero essere nominati in base a criteri puramente meritocratici, grazie a concorsi cristallini, con controlli mirati da parte della Magistratura.
Si può cominciare a pensare di nazionalizzare un istituto di credito privato, magari tra quelli più esposti verso i nostri titoli di Stato, oppure più semplicemente creare dal nulla la nuova struttura.
I finanziamenti dovrebbero naturalmente provenire da tagli alla spesa pubblica, in particolar modo al comparto della gestione politico - amministrativa dell'apparato Statale, nonché a razionalizzazioni ulteriori sulla Difesa e, se necessario, con imposte di scopo andando a colpire i grandi patrimoni e i capitali immobilizzati ed inutilizzati.
A tutto ciò si dovrà unire naturalmente una rinnovata azione nello sviluppo di Infrastrutture di vitale importanza per il nostro Paese, nonché al finanziamento di piccole opere utili a revitalizzare le economie locali di paesi e città.