Giusto un sommario antipasto misto.
"La Città Proibita" di Zhang Yimou (anche visivamente splendido), il meno recente ma still kicking "I Dieci Comandamenti" di Cecil B. De Mille e il monumentale "Ivan il Terribile" di Eisenstein (con relativo sequel "La Congiura dei Boiardi"), imprescindibili manifesti del Nazifaraonato Nazipacchiano.
"Dune" di Lynch (per quanto sia niente in confronto al libro), possibilmente la versione estesa in lingua originale, ed eventualmente i rifacimenti degli anni recenti in miniserie ("Dune il destino dell'universo" e "Children of Dune" -consigliato in lingua originale-). Questo sempre in ambito jihadista-faraonico-messianico con punte di fantascienza. Per chi poi vuole la fantaescatologia indù completa c'è la trilogia di Matrix tutta da decifrare.
Passando ai film seri, un paio già citati, ci sono le varie perle con Volonté, sia di Petri (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in paradiso, Todo Modo) sia di altri (Il caso Mattei, Sbatti il mostro in prima pagina eccetera).
Sugli omini pelati, piuttosto che il (non a caso) celebrato American History X proporrei il più decente ed eterodosso The Believer, con l'ebreo nazista e i suoi stimolanti ragionamenti.
Per restare in sinagoga c'è l'ottimo trio di Aronofsky, ovvero "Pi Greco", "Requiem for a Dream" e "L'Albero della Vita - The Fountain" (quest'ultimo assai consigliato agli amanti dell'esoterico-gnostico-surreale-cosmogonico-realizzativo-eccetera).
Per gli esoterici all'ascolto ci sono anche "La Montagna Sacra" ed "El Topo" di Jodorowski.
Per gli amanti dell'asiatico stiloso e pulp, i sempreverdi "Old Boy", "Lady Vendetta" e "Mr Vendetta" di Park Chan-Wook (o Chan-Wook Park?).
Per gli
ultratamarri giapponesi "Battle Royale" 1 e 2.
Per i pagani "The Wicker Man" (
rigorosamente originale sottotitolato) e solo successivamente il remake con Nicholas Cage, "Il Prescelto".
Per i seviziatori pervertiti, "Funny Games" (
l'originale del 94, non il remake 2008), "La Pianista" e le altre meraviglie di Michael Haneke (non cercate spoiler o ve li rovinate).
Già che ci siete, "Salò" di Pasolini.
Ad uso pedagogico, "Forces Occultes" (Forze Occulte) e "Jud Süss" (Suss l'Ebreo) gentilmente offerti dal Reich che fu.
Per gli amanti dei negher e gli studiosi del loro habitat c'è "Africa Addio", per chi poi più in generale gradisse il genere ci sono anche "Ultime grida dalla savana" e gli altri pseudo-sociologici del periodo d'oro della Mondocane prima che degenerassero.
Per gli eurasiofili "Mongol", ma già lo sapete.
Per i repressori di spaccini e camorristi "Tropa de Elite", raccomando la versione in lingua originale con sottotitoli per un realismo letteralmente decuplicato.
Per chi vuole sapere come sarà il futuro transumatruzzo c'è l'esilarante e involuzionista "Idiocracy".
Per i fan di Echelon, "In Ascolto".
Per chi si è alzato strano ed è disposto a riflettere su problemi di razza, contenimento, asservimento e rivolta in chiave traslata e pelosa, i cinque de "Il pianeta delle scimmie" (non la serie ma la pentalogia di film) vi riserveranno sorprese.
Il film turco con gli americani e gli israeliani nella parte dei cattivi è "Kurtlar Vadisi - Irak", cioè La Valle dei Lupi, di Serdar Akar.
Per gli amanti dei fasciosommergibilisti ci sono i vecchi "Alfa Tau!" e "I Sette dell'Orsa Maggiore".
Per i grotteschi siculi blasfemi profanatori del Vangelo, "Totò che visse due volte" di Ciprì e Maresco (no, non c'è *quel* Totò).
Per gli anatomisti, "Come si ammazza il porco in Ciociaria" (
www.nichilio.tk)
Per gli amanti del "medioevo povero" e realistico (che è abbastanza diverso dalla valanga di film medievali che non sto a citare per brevità) ci sono "Magnificat" e "I cavalieri che fecero l'impresa" di Avati. Volendo anche lo stilvetusto "Il mestiere delle armi" di Olmi.
Tutto Kubrick: Full Metal Jacket, 2001 Odissea nello Spazio, Eyes Wide Shut, Arancia Meccanica, Il Dottor Stranamore, Barry Lyndon, Lolita eccetera.
Per chi mastica l'americano mediamente fluente, "Jesus is magic" di Sarah Silverman.
Per i cazzari, Borat (rigorosamente in lingua originale sottotitolata), "Brian di Nazareth" e "Il senso della vita" dei Monty Python e volendo anche "Monty Python and the Holy Grail" (originale, in italiano è stato rovinato). C'è anche "Invito a cena con delitto" con Peter Sellers.
Sugli horror, i settecenteschi, gli storici, i mitologici, i surreali, gli psicologici, l'animazione, i documentari, i complottisti, i fantascientifici/distopici, i giappodrammatici, i fantasy e gli epici de spada e de antico non mi pronuncio neanche, non finiremmo. Se a qualcuno interessa mandi un pm
Non fatevi mancare la serie in 12 episodi "Il Nazismo Esoterico" di Marco Dolcetta.
Per tutti, "La Caduta".